Osteoporosi: non riduciamoci all’osso!

osteoporosi

Il termine, che significa “ossa porose”, rende bene l’idea di deterioramento a cui va incontro lo scheletro di chi è affetto da questa malattia metabolica. Parliamo della malattia delle ossa più frequente…

Osteoporosi e ossa – Di cosa si tratta?

Si tratta di un’alterazione del fisiologico fenomeno di rimodellamento dello scheletro, che consiste in un equilibrato susseguirsi di cicli di formazione e di distruzione dell’osso, necessario ad adattare la struttura ossea alle diverse esigenze dell’organismo. Quando interviene l’osteoporosi, il più serio tra i disturbi della menopausa, il processo di rimodellamento risulta sbilanciato a favore della fase di demolizione, con conseguente perdita di massa ossea e deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, diminuzione dello spessore dell’osso e aumento della fragilità.

Il rischio di fratture è elevato – in particolare, nelle zone del femore, vertebre e polso – e spesso, è proprio a seguito di un trauma banale, ma in grado di determinare una frattura, che viene svelata la presenza della malattia, fino ad allora silente, ma non inattiva. Ecco, perché è fondamentale prevenire l’osteoporosi e le sue conseguenze, spesso disabilitanti.

Osteoporosi e ossa – L’osteoporosi di solito non presenta sintomi precoci (per questo viene definita “ladro silenzioso”, di calcio ovviamente), né singoli fattori causali, ma piuttosto fattori di rischio molto diffusi, alcuni dei quali possono essere modificati. Eccone alcuni:

  • Carenze nutrizionali (in particolare, di calciovitamina D);
  • Sedentarietà;
  • Essere sottopeso;
  • Consumo eccessivo di alcool;
  • Fumo.

 

A questi fattori di rischio se ne aggiungono altri che non possono essere modificati:

  • Sesso femminile: le donne hanno un rischio maggiore degli uomini, perché hanno ossa più sottili degli uomini e una perdita di osso fortemente correlata alle oscillazioni, anche fisiologiche, nella produzione di estrogeni durante tutto l’arco della vita;
  • Menopausa, soprattutto se precoce;
  • Periodi di assenza delle mestruazioni in età giovanile;
  • Patologie da mancato assorbimento;
  • Uso di cortisonici o di antipsicotici.

 

Come diagnosticare l’osteoporosi?

La diagnosi si avvale di esami diagnostici specifici, quali ad esempio la speciale radiografia chiamata MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) effettuata con tecnica DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry), un esame che permette di misurare la massa minerale ossea, cioè la quantità e la densità di minerali nella zona dello scheletro esaminata, utilizzando tecniche a bassa emissione di raggi X. La MOC-DXA può essere eseguita a livello della colonna vertebrale, del femore, dell’avambraccio o dell’intero scheletro.

Osteoporosi e ossa  – Come prevenire e curare l’osteoporosi?

Si può adottare una terapia farmacologica, che risulta molto efficace se assunta con regolarità e costanza, insieme a semplici ma fondamentali accorgimenti nutrizionali e comportamentali, come per esempio:

  • Svolgere regolare attività fisica. Passeggiare, ballare, fare giardinaggio o andare in palestra possono prevenire la perdita ossea;
  • Maggiore assunzione di calcio. Se si soffre di osteoporosi la quantità ideale di calcio è di almeno 1.000 mg al giorno, al fine di aiutare i farmaci specifici ad agire in modo più efficace e prevenire così le fratture. Il calcio può essere ottenuto anche attraverso l’alimentazione quotidiana; buone fonti di calcio sono il latte (ricco di calcio e povero di grassi è il latte d’asina); i derivati del latte (yogurt, burro, formaggi, prediligendo le tipologie magre per non aumentare il colesterolo); frutta (albicocche, melone, etc.); ma anche frutta secca (fichi, noci, mandorle e semi di sesamo); verdure (broccoli, cavoli, agretti, cicoria, rucola), pesce (alici, sardine e salmone). Per finire la salvia, molto ricca di calcio;
  • Smettere di fumare e ridurre il consumo di alcool. Fumo ed alcool pregiudicano il mantenimento della massa ossea;
  • Non scordiamo la vitamina D, in caso di carenza deve essere aggiunta (o stimolata con l’esposizione al sole, anche in inverno se possibile) perché facilita l’assorbimento del calcio. È difficile ottenere abbastanza vitamina D dalla dieta di tutti i giorni, quindi in caso di rischio di osteoporosi sarà il medico a prescrivere le adeguate forme di assunzione.


L’osteoporosi è una malattia che può diventare invalidante

Invalidante a causa delle lesioni conseguenti alla fragilità ossea. La buona notizia è che la la prevenzione è alla portata di tutti. Bastano pochi e semplici accorgimenti a beneficio di tutto l’organismo.
In fondo, noi donne sappiamo bene come riuscire ad essere un “osso duro”!

Cristina Perrotti e Serenella Corvo

 

Fonti
– International Osteoporosis Foundation
 – The National Institutes of Health (NIH) Osteoporosis and Related Bone Diseases ~ National Resource Center 
– F.I.R.M.O – Fondazione Raffaella Becagli – Calcium Calculator

Take Home Message
Osteoporosi e ossa – L’osteoporosi è una malattia silenziosa che rende le ossa fragili e aumenta il rischio di fratture. Prevenirla si può e si deve soprattutto per le donne: movimento, calcio e vitamina D sono ottimi alleati.

Tempo di lettura: 1′ e 10”

Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2019

Voto medio utenti

4 Commenti

  1. Brava Anto, anche io mangio il parmigiano e bevo latte di mucca, e non sopporto più tanto che dice che i latticini vanno eliminati. Non metto in dubbio che a qualcuno possano far male, ma non credo che debbano essere messi al bando. Viva il parmigiano!!!

  2. Ecco. Mi ricordo che mia mamma diceva di sentirsi di vetro e io la prendevo in giro. Ora so esattamente di cosa parlava, il medico mi ha dato un integratore, ma non mi sembra di aver risolto molto, almeno come sensazione fisica. Suggerimenti?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui