Reazioni avverse ai farmaci – Come comportarsi?

reazioni avverse ai farmaci

Le reazioni avverse ai farmaci sono degli effetti nocivi e non voluti conseguenti all’uso di un medicinale. Ecco come devi comportarti se capita a te.

Avere una reazione avversa, ossia un effetto nocivo e non voluto sull’organismo, mentre si sta facendo una terapia con un farmaco, può destare molta preoccupazione. La prima cosa da fare è segnalarlo al proprio medico.

Le reazioni avverse ai farmaci possono essere di vari tipi:

  • Possono indurre modificazioni comportamentali. Un esempio è la sonnolenza indotta dagli antistaminici
  • Possono influenzare organi diversi da quello curato. Un esempio sono i FANS, gli antinfiammatori non steroidei che eliminano il mal di testa e i dolori osteo-articolari, ma possono causare mal di stomaco, perché rendono più sensibile la mucosa gastrica
  • Possono derivare da un’amplificazione dell’effetto della cura. L’insulina, ad esempio, usata in caso di diabete, può causare ipoglicemia, con conseguente debolezza e perdita di conoscenza
  • Possono essere legati ad un uso prolungato del medicinale. Una somministrazione troppo prolungata di antibiotici, ad esempio, può causare problemi all’udito
  • Possono essere legati alla sensibilità individuale. Un esempio sono le reazioni allergiche ai farmaci, che possono causare shock anafilattico.

Perché si verificano le reazioni avverse ai farmaci?

Anche se prima di essere commercializzato un farmaco è sottoposto a molti studi che hanno lo scopo di valutarne l’efficacia e la sicurezza, questi coinvolgono un numero ridotto di pazienti ad hanno una durata relativamente breve, inferiore ai due anni. Inoltre non tengono in considerazione di pazienti con particolari patologie concomitanti e sottoposti a terapie con più farmaci contemporaneamente. Può capitare, quindi, che un farmaco causi degli effetti particolari a una o più persone.

Come comportarsi di fronte a una reazione avversa?

La prima cosa che si potrebbe pensare di fare davanti a una reazione avversa è interrompere la terapia.

Ma sospendere o modificare autonomamente una cura può avere gravi conseguenze per la salute. Ecco perché è di fondamentale importanza, quando si hanno delle reazioni avverse ai farmaci, COMUNICARLO IN MANIERA TEMPESTIVA AL PROPRIO MEDICO, CHE PROVVEDERÀ A FARE UNA SEGNALAZIONE.

Perché è importante segnalare le reazioni avverse ai farmaci?

Segnalare una reazione avversa è un’azione che va a beneficio dell’intera comunità. Permette, infatti, di raccogliere molti dati sui farmaci in commercio. Questi dati sono una fondamentale fonte di informazione per chi si occupa di farmacovigilanza, il sistema istituzionale che esamina tutti i dati relativi ai farmaci al fine di renderli più sicuri.

Segnalare una reazione avversa è un dovere civile, richiesto sia agli operatori sanitari (medico, farmacista, infermiere) sia ai cittadini.

Il Decreto del Ministero della Salute 30 aprile 2015 ha ribadito l’obbligo di segnalare tempestivamente le sospette reazioni avverse da farmaci e da vaccini e ha definito dei limiti di tempo entro i quali gli operatori sanitari devono effettuare la segnalazione.

In particolare:

  • le sospette reazioni avverse ai farmaci vanno segnalate entro 2 giorni da quando l’operatore sanitario ne viene a conoscenza;
  • l’obbligo di segnalazione scende a 36 ore in caso di reazione avversa dovuta a farmaci biologici, compresi i vaccini.

 

Per semplificare la segnalazione, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), già da tempo ha messo a disposizione sul proprio sito un servizio per comunicare le reazioni avverse ai farmaci.

La segnalazione può essere effettuata:

  • compilando la scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa e inviandola al Responsabile di farmacovigilanza della propria struttura di appartenenza via e-mail o fax;
  • direttamente online, collegandosi all’indirizzo vigifarmaco.it e compilando il modulo con tutte le informazioni richieste. Le reazioni avverse, su questo sito, possono essere segnalate sia dagli operatori sanitari sia dai semplici cittadini.

La sospetta reazione avversa può essere segnalata anche a seguito di assunzione di prodotti a base di piante officinali, integratori alimentari e di dispositivi medici.

Dallo scorso anno, inoltre, l’AIFA ha diffuso e messo a disposizione di tutti, una banca dati online che comprende tutte le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci.

Questo servizio si chiama RAM, ovvero Reazioni avverse dei medicinali. E si può consultare all’indirizzo www.aifa.gov.it, cercando sul motore di ricerca le parole “Aifa Ram” e seguendo le indicazioni.

Una volta connessi al sistema Ram, la ricerca può essere effettuata per nome commerciale del farmaco o per principio attivo.

Scorrendo le varie schermate, è possibile accedere a dati molto dettagliati relativi a: il numero totale di segnalazioni registrate per anno;  il numero e la percentuale di segnalazioni per livello di gravità; la percentuale e il numero di segnalazioni per sesso e fascia di età dei soggetti che hanno manifestato la reazione avversa; il numero e la percentuale di reazioni avverse  per apparato o organo interessato.

Per saperne di più: www.aifa.gov.it

Cristina Caramma

 

Take Home Message
Le reazioni avverse ai farmaci sono degli effetti nocivi e non voluti conseguenti all’uso di un medicinale. Possono essere di vari tipi: indurre modificazioni comportamentali; derivare da un’amplificazione dell’effetto della cura; essere legati ad un uso prolungato del medicinale; essere legati alla sensibilità individuale. Quando si hanno delle reazioni avverse ai farmaci è importante comunicarlo in maniera tempestiva al proprio medico. Segnalare una reazione avversa è un’azione che va a beneficio dell’intera comunità e permette di migliorare il lavoro della farmacovigilanza.

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Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2019

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