La cellulite è davvero una malattia?

cellulite

Con un lieve “terrorismo psicologico” alcuni spot pubblicitari degli ultimi tempi ci hanno indotto a pensare alla cellulite come una malattia. Ma è vero o si tratta solo di un inestetismo con cui imparare a convivere?

Cos’è la cellulite – E’ davvero una malattia?

La cellulite, chiariamolo subito, può essere considerata una malattia, soprattutto in relazione al suo carattere persistente. Ma la cellulite è anche e soprattutto una sistema di segnalazione che ci mette in allarme su uno stato di salute alterato.

La cellulite infatti è il risultato di una degenerazione infiammatoria del tessuto adiposo al livello sottocutaneo. Tutte le donne (ma anche molti uomini) sanno che si manifesta, donando – ingenerosamente – alla pelle di glutei e cosce un aspetto spugnoso, o altrimenti detto a “buccia di arancia”.

La cellulite è stata classificata in due categorie:

  • Adiposità Distrettuale o Localizzata, che si manifesta quando le cellule adipose mutano di volume
  • Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica (P.E.F.S.), un nome complicato per dire che l’alterazione del tessuto adiposo si associa ad alterazione dei vasi sanguigni.

In entrambe le forme si assiste ad un fenomeno di stasi venosa, ovvero ad un rallentamento del flusso sanguigno che si associa spesso alla presenza di capillari visibili in superficie.

Perché viene la cellulite?

La cellulite ha diverse cause, spesso concomitanti; in ogni caso l’origine della cellulite è dovuta principalmente a:

  • Fattori ormonali (in particolare per via dell’azione dell’estradiolo)
  • Fattori costituzionali
  • Predisposizione Familiare
  • Fattori vascolari e linfatici

 

Questi fattori sono spesso aggravati da uno stile di vita sedentario, fumo, cattiva alimentazione, stress, malattie epatiche e alcuni disturbi intestinali. Come si può notare molti di questi fattori aggravanti dipendono più dalla nostra volontà che dalla fatalità.

Le fasi della cellulite

La cellulite, così come altre patologie, ha le sue fasi. Partendo dall’alterazione funzionale sino ad arrivare al dolore, possiamo distinguere 3 fasi progressive:

  • Fase Edamatosa: ritenzione dei liquidi negli spazi sottocutanei intestiziali; la pelle non ha ancora perso la sua naturale elasticità, ma gli adipociti stanno cominciando ad aumentare di volume.
  • Fase Fibrosa: gli adipociti si ingrossano ulteriormente e con essi si cominciano ad ingrossare anche i primi vasi sanguigni; questo provoca una compromissione della circolazione, rendendo la cute più sottile, bianca e meno elastica.
  • Fase sclerotica: i micronoduli diventano sempre più evidenti e cominciano ad ostacolare seriamente gli scambi metabolici; la pelle comincia ad assumere una forma irregolare e, in alcuni casi, si può riscontrare dolore alla palpazione.

Cosa fare per contrastare la cellulite

La cellulite, proprio per il suo carattere progressivo, può essere contrastata con alcune azioni quotidiane:

  • Bere 2 litri di acqua al giorno (nel rispetto del proprio Fabbisogno idrico giornaliero), aiutandosi anche con estratti di frutta;
  • Seguire un’alimentazione sana;
  • Fare almeno 20 minuti di attività fisica al giorno;
  • Applicare una crema ad attività drenante, ovvero che stimola il drenaggio dei liquidi;
  • Fare dei frequenti massaggi per ricompattare i tessuti e riattivare la microcircolazione.

 

In ogni caso, un buon consiglio è quello di rivolgersi al proprio farmacista e farsi suggerire un prodotto adatto a “curare” o alleviare i sintomi di quest’infiammazione. Se il problema del dolore alla cute comincia ad essere intenso potrebbe essere saggio rivolgersi al proprio medico.

 

Luana Longo
Farmacista

Take Home Message
La cellulite è davvero una malattia? – Sì, la cellulite può essere considerata una malattia. Soprattutto in relazione al suo carattere persistente. Ma la cellulite è anche e soprattutto una sistema di segnalazione che ci mette in allarme su uno stato di salute alterato. Bere 2 litri di acqua al giorno, seguire una sana alimentazione, fare 20 minuti di attività fisica al giorno. Sono alcuni dei comportamenti corretti, utile a contrastarla. 

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2019

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