Come funziona la contraccezione d’emergenza? Ne parliamo con il prof. Arisi ai microfoni di Radio Antenna 1

Come funziona la contraccezione d'emergenza? Come funziona la contraccezione d’emergenza? Ne parliamo con il prof. Arisi ai microfoni di Radio Antenna 1

(Puntata del 9 novembre 2018)

Buongiorno da Simona De Santis! Oggi nella rubrica VediamociChiara faremo una chiacchierata illuminante con l prof. Emilio Arisi, Presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC).

Come sta professore? Benvenuto!

Benissimo, grazie. Così spero di lei e di voi.

Un nome, una garanzia di efficacia, è EllaOne. La nuova pillola del giorno dopo. Tra l’altro più efficace rispetto alla vecchia.

Si chiama contraccezione d’emergenza. Non “del giorno dopo”. E neanche “dei cinque giorni dopo”.

Sottolineiamolo, perché è molto importante.

La chiamiamo così, perché è tanto più efficace, quanto più viene assunta vicino al rapporto presunto a rischio. Quindi tanto più vicino a quel rapporto, in modo tale da ridurre la possibilità di gravidanze non desiderate.

Quante ore?

Ecco, il limite massimo della contraccezione d’emergenza vecchio stile, poteva essere configurato in 12/24 ore. Questo di EllaOne (http://www.vediamocichiara.it/ellaone-pillola-del-giorno-dopo-piu-efficace/), può anche arrivare più in là, però ripeto, tanto più ci si allontana, tanto meno è efficace. Se noi la assumiamo Ulipristal acetato, quella che viene comunemente definita “dei 5 giorni dopo”, può essere assunto entro 12/24 o anche 36 ore, però è tre volte più efficace se assunta entro le prime 24 ore dal rapporto presunto a rischio. E siccome ci sono degli studi che dicono che in Italia, almeno l’80% delle donne assume la contraccezione d’emergenza entro le prime 24 ore, noi siamo sicuri che se usiamo questa (EllaOne) anziché quella più “antica”, diciamo così, abbiamo una maggiore efficacia, e quindi anche maggiore risparmio di gravidanze non desiderate e di aborti.

Come funziona?

Il funzionamento è semplice. La contraccezione d’emergenza blocca l’ovulazione e la sposta in là di 5 giorni e in questo lasso di tempo gli spermatozoi muoiono. Quindi l’ovulazione non può incontrarsi con degli spermatozoi vivi, perché questa viene spostata in avanti. 

Io professore la ringrazio, e visto che la nostra chiacchierata è stata illuminante, ha fatto luce su molti dubbi, noi ci salutiamo per le FM e ci ritroviamo sul Web, sempre con il prof. Emilio Arisi.

Siamo sempre in onda, accanto a me sempre il prof. Emilio Arisi, presidente della SMIC al servizio, insieme a VediamociChiara, della salute della donna.

Per parlare della pillola del giorno dopo, parliamo di EllaOne, che è un anticoncezionale d’emergenza. Vogliamo sottolinearlo?

Sì. Anticoncezionale di emergenza perché di emergenza si tratta. Ad uso delle donne che vogliono evitare una gravidanza non desiderata, lo deve assumere quanto prima possibile, dal rapporto presunto a rischio.

Chiamarla “pillola del giorno dopo” o “dei cinque giorni dopo” è fuorviante, perché può indurre qualcuno ad attendere anche fino a 5 giorni. Ma cinque giorni dopo l’efficacia è pressoché nulla.

Lo abbiamo detto anche in altre puntate. Questa pillola può essere presa in farmacia, dalle maggiorenni, senza ricetta medica.

Un concetto molto importante. Visto che la donna alle volte va dal medico, al consultorio. Quando invece la donna maggiorenne può andare direttamente in farmacia, chiederla e il farmacista gliela deve dare, se maggiorenne, e può prenderla subito.

Professore il ricorso alla contraccezione d’emergenza è cresciuto del 42%, portando un grande cambiamento a 40 anni dalla legge sull’interruzione volontaria della gravidanza del 1978. Nel 2017 ci sono 70mila donne in più che hanno fatto ricorso alla contraccezione d’emergenza, e sempre nel 2017, 570mila confezioni di pillole d’emergenza sono state vendute. È corretto?

Sì, 570mila di EllaOne e la precedente pillola. Considerato sia la precedente che l’attuale. Con un aumento di EllaOne costante negli ultimi anni, proprio perché è più efficace, e quindi è più capace di evitare gravidanze non desiderate.

La cosa più importante è che il diagramma degli aborti è sceso.

Sì, infatti. La relazione del Ministero della Salute, sui dati del 2016, ci fa vedere in modo molto chiaro, che per il secondo anno consecutivo, come contemporaneamente alla vendita in farmacia di EllaOne, senza ricetta, immediatamente gli aborti sono diminuiti. In una relazione inconfutabile. Ci saranno anche altri fattori culturali… 

Anche l’informazione di VediamociChiara e la SMIC…

Certo. Ma la coincidenza è talmente evidente che è impossibile negarla.

Lei ha sempre sottolineato la differenza tra la contraccezione d’emergenza e la RU486, che invece è la pillola abortiva.

Sì, infatti. Parliamo di due cose completamente diverse. La prima, la contraccezione d’emergenza, serve laddove una donna ha avuto un rapporto sessuale a rischio di gravidanza indesiderate. La RU486 invece è un farmaco che si utilizza per l’aborto, quindi quando c’è una gravidanza dimostrata.

Quindi meglio fare prevenzione!

Certo!

Allora buona musica e tanta informazione con VediamociChiara e la SMIC. Grazie prof. Arisi!

Grazie a voi!

Rivedi e riascolta la puntata del 9 novembre 2018

La rubrica di VediamociChiara è OnAir, su Radio Antenna 1 Roma,

va in onda ogni venerdì alle ore 11:00, ed in replica alle ore 19:00.

Per riascoltare tutte le puntate

Redazione di VediamociChiara

 

Take Home Message
Una piccola sintesi della rubrica radiofonica di VediamociChiara OnAir su Radio Antenna 1.
Puntata dedicata alla contraccezione d’emergenza, con ospite il prof. Arisi.

Tempo di lettura: 1′ e 10”’’

Ultimo aggiornamento: 9 novembre 2018

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