Coronavirus. Quando saremo immuni ?

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Coronavirus. Quando (e per quanto) saremo immuni?Possono le nostre armi naturali, il sistema immunitario, fronteggiare il virus e senza che ce ne rendiamo conto renderci immuni? Se nel nostro corpo ci sono gli anticorpi COVID-19 vuol dire che, anche senza che ce ne siamo accorti, abbiamo incontrato il virus. Gli anticorpi infatti sono la risposta oggettiva, che c’è stata una scesa in campo del nostro corpo contro il nemico. Basta tutto questo a renderci immuni?

Come funziona l’immunità naturale?

Proviamo a spiegarla con un esempio. Abbastanza improbabile visti i tempi.

Allora, ipotizziamo che oggi incontro il virus baciando uno sconosciuto appena tornato dagli States.

Se era infetto, dopo una settimana, al massimo due, comincerò a manifestare i primi sintomi della malattia. Dopo due, tre settimane da quel fatidico bacio avrò sviluppato anche gli anticorpi.

Coronavirus. Quando saremo immuni – Gli anticorpi mi proteggono?

Sì. Avere gli anticorpi del COVID-19 significa che il nostro corpo ha messo in atto la sua migliore protezione e che è schermato da ogni futuro attacco (anticorpi neutralizzanti), se non altro per qualche anno (questo è quello che si ipotizza oggi). E questo, sempre se il virus non muta.

Per questo in alcune Regioni Italiane sono partite le indagini che si stanno facendo grazie ai test sierologici: l’intento è quello di capire quanti italiani hanno sviluppato gli anticorpi, e quindi quanti tra di noi sono naturalmente immuni. Per avere un’immunità certa, di questi anticorpi ne servirebbero un po’, una quantità tale da garantire anche un’immunità futura (diagnosi quantitativa).

Al vaglio i kit diagnostici

L’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, sta valutando circa 200 kit diagnostici in grado di scoprire e quantificare la presenza di questi anticorpi, una valutazione necessaria, visto che tantissime aziende in tutto il mondo stanno cercando di produrre questi esami. Molti test, anche se realizzati in poco tempo, sembrano validi, ma non ce n’è ancora uno considerato di assoluta qualità.

Più simile al morbillo che all’influenza stagionale

Nel frattempo iniziano a girare voci più rassicuranti, che rendono sensato iniziare a parlare di vaccino. Il virus COVID-19 che ha messo in quarantena un intero pianeta, sembrerebbe comportarsi non tanto come l’influenza stagionale, il cui virus ogni anno cambia e quindi necessità di un relativo cambio di vaccino antinfluenzale, ma più come una malattia esantematica, ad esempio il morbillo, che una volta preso ci rende immuni per sempre (così come il relativo vaccino).

Sembrerebbe, il condizionale è sempre d’obbligo visto che siamo ancora in piena pandemia!

Fonte

Credits foto

 

Redazione VediamociChiara

 

Take Home Message – Coronavirus. Quando saremo immuni

Possono le nostre armi naturali, il sistema immunitario, fronteggiare il virus e senza che ce ne rendiamo conto renderci immuni (gli asintomatici)? Se nel nostro corpo ci sono gli anticorpi COVID-19 vuol dire che, anche senza che ce ne siamo accorti, abbiamo incontrato il virus. Gli anticorpi infatti sono la risposta oggettiva, che c’è stata una scesa in campo del nostro corpo contro il nemico.

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Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2020

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