Dubbi sulla Tiroide? Domande e Risposte Utili

201300

Dubbi sulla tiroide? Domande e risposte utili

Hai dei dubbi sulla tiroide? Alcune domande e risposte utili e preziose

A cosa serve? Perché è così importante? Conosci i sintomi dell’ipertiroidismo e dell’ipotiroidismo? E i controlli da fare? Qui di seguito le risposte degli esperti alle domande più comuni.

La tiroide è una ghiandola che testimonia il nostro adattamento al passaggio dalla vita in mare alla vita sulla terra ferma. Per questo i pesci non hanno la tiroide: a loro non serve, visto che hanno a disposizione una gran quantità di iodio. Noi invece abbiamo dovuto inventarci un modo per immagazzinare e fare scorta di questo importante elemento.

Sulla ghiandola a forma di farfalla, così importante per la nostra salute, c’è ancora molta confusione.

Abbiamo quindi deciso di raggruppare le risposte ai dubbi sulla tiroide più diffusi. Alcune delle risposte che leggerete sono quelli che due esperti, il prof. Edoardo Guastamacchia endocrinologo e presidente AME (Associazione Medici Endocrinologi Italiani) e la prof.ssa Achiropita Lepera, ginecologa, entrambi docenti all’Università di Bari, hanno dato alle partecipanti al nostro evento dedicato a tiroide e menopausa.

Dubbi sulla tiroide – Cosa fa esattamente la tiroide?

La tiroide produce, immagazzina e rilascia nel sangue particolari ormoni, detti tiroidei. Il T3, o triiodotironina e il T4, la tiroxina 

Perché gli ormoni tiroidei sono così importanti?

Perché svolgono una importante azione sul corretto funzionamento dei tessuti e degli organi del corpo. Di ogni organo e di ogni tessuto. Diciamo meglio: di ogni cellula!

È vero che lo iodio è molto prezioso?

Lo è talmente tanto che viene addirittura riciclato. Come? Dagli ormoni tiroidei eliminati dall’organismo viene estratta la molecola di iodio (si chiama processo di deiodinazione).

Quali sono i sintomi dell’ipertiroidismo?

I sintomi più comuni sono:

  • Dimagrimento ingiustificato
  • Palpitazioni
  • Intolleranza al caldo e sudorazione
  • Debolezza, stanchezza
  • Diarrea
  • Alterazioni del ciclo mestruale
  • Occhi sporgenti o sbarrati
  • Ingrossamento del collo

Quali sono i sintomi dell’ipotiroidismo?

  • Aumento di peso lento e graduale
  • Rallentato battito cardiaco
  • Intenso senso di freddo
  • Stitichezza
  • Pelle secca
  • Gonfiore del viso
  • Ingrossamento del collo

Quali sono le cure per i problemi principali della tiroide?

Per l’ipertiroidismo la cura potrebbe essere farmacologica (radio-metabolica (basata sulla somministrazione orale di una dose di iodio radioattivo) o, in casi estremi, chirurgica (asportazione dell’intera tiroide o solo di un lobo).

Per l’ipotiroidismo, viene adottata la terapia ormonale sostitutiva (TOS), somministrando levotiroxina sodica, un ormone sintetico che va a integrare le carenze.

In quali fasi della vita una donna è più esposta a problemi della tiroide?

Le patologie tiroidee possono sorgere in qualsiasi momento della vita, specie nelle fasi più delicate, come la crescita e lo sviluppo, la gravidanza, l’allattamento e la menopausa, con la quale condivide anche la sintomatologia (palpitazioni, sudorazioni, aumento di peso, stanchezza, depressione, pelle secca, etc.). Per questo è importante monitorare con opportune analisi la salute della tiroide in queste fasi.

Dubbi sulla tiroide – Quali controlli per monitorare la salute della tiroide?

L’esame più efficace per analizzare la funzionalità della tiroide è un’analisi del sangue, attraverso cui misurare i valori degli ormoni tiroidei, ovvero TSH, l’FT3 e l’FT4, e la presenza di particolari anticorpi. Generalmente, a livelli bassi di TSH corrisponde un eccesso di funzionamento della tiroide (ipertiroidismo). Viceversa, valori alti di TSH possono indicare ipotiroidismo.

In caso di valori anomali, lo specialista prescriverà un’ecografia, per controllare in maniera diretta la tiroide, verificarne le dimensioni ed escludere l’eventuale presenza di noduli.

I problemi della tiroide si ereditano?

Come tutte le patologie, c’è una predisposizione familiare. La possibilità di ammalarsi di tiroide in un soggetto che ha la madre, la zia o qualche altro familiare affetto da patologie tiroidee è sicuramente maggiore rispetto a chi non ha familiarità.

Sono in menopausa da circa 2 anni, i cambiamenti più evidenti sono aumento di peso e stanchezza. In che misura sono riconducibili alla tiroide?

Uno degli aspetti più evidenti della menopausa è l’aumento di peso o la rotondità che si può evidenziare maggiormente sulla parte addominale. Un altro sintomo è la stanchezza. Tanto l’aumento di peso, quanto la stanchezza possono essere ascrivibili sia a una patologia della tiroide che a un aspetto fisiologico che è quello della menopausa.

Visto che hanno sintomi simili, come faccio a capire se sono riconducibili alla tiroide o alla menopausa?

Le più importanti Società Scientifiche raccomandano di fare, attorno ai 45 -50 anni un test, un semplice prelievo di sangue per la valutazione del TSH (ormone ipofisario) che è sufficiente per fare una distinzione.

Quanto pesce e quale bisognerebbe mangiare per assicurarsi la giusta dose di iodio dagli alimenti?

Il pesce è sicuramente tra i cibi particolarmente ricchi di iodio, soprattutto i crostacei, che poi però contengono anche colesterolo. Quindi bisogna avere un limite. Occorre sottolineare l’importanza dell’uso di determinati alimenti, in particolare il sale iodato ma anche le patate o altri cibi che contengono iodio.

È vero che i problemi della tiroide sono in aumento e che la causa può essere ricondotta agli eventi di Chernobyl?

Le radiazioni sono una causa di lesione tiroidea perché la tiroide è una ghiandola che più degli altri attrae iodio e lo iodio radioattivo la può distruggere o la può ledere fino al punto di creare delle neoplasie. Già dopo le bombe di Nagasaki e Hiroshima ci fu un aumento di tiroiditi e neoplasie tiroidee. Poi in occasione di Chernobyl, nell’86, c’è stato un ulteriore aumento di queste patologie.

Urge sottolineare, però, che le neoplasie tiroidee sono piuttosto rare. Dei noduli tiroidei, solo dall’1 al 5% sono di natura neoplastica. Inoltre, la stragrande maggioranza delle neoplasie tiroidee sono a bassissima aggressività. Importante è quindi non esagerare nel trattamento. In passato, come ha ammesso anche il mondo scientifico, purtroppo c’è stato un eccesso di diagnosi e di trattamento, sono state tolte tante tiroidi che non dovevano essere tolte.

Per saperne di più

>>> Fondazione Cesare Serono

Articolo realizzato grazie a un grant educazionale incondizionato di Merck Serono

 

Redazione VediamociChiara

 

 

Take Home Message
Dubbi sulla tiroide?  – Sappiamo che i problemi alla tiroide colpiscono più le donne. Domande e risposte intorno a questa laboriosa ghiandola che intorno ai 50 anni, con l’avvicinarsi della menopausa, può andare incontro ad alcune modificazioni.

Tempo di lettura: 1′ e 30”

Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2021

Voto medio utenti

2 Commenti

  1. ho partecipato al vosro evento di Bari. Davvero molto utile.
    Ancora grazie al dott. Guastamacchia e alla dottoressa Lepera.
    Fatemi sapere a quando ilprossimo!!!1

    • Grazie Sabrina,

      in programma per il 2020 altri eventi dedicati alla salute e al benessere della donna.
      Seguici anche sui nostri Social (Facebook, Instagram, Youtube, Twitter).

      E ricordati di iscriverti alla nostra newsletter, il modo migliore per rimanere in contatto.

      A presto!

      Buona giornata!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui