FAQ MICI e Coronavirus – Domande e risposte

FAQ MICI e CoronavirusIn questo video, disponibile su Youtube, il dott. Marco Daperno, della DS di Gastroenterologia dell’Ospedale ‘Mauriziano’ di Torino e presidente IG-IBD AMICI Onlus.

Condividiamo questo video pubblico del dott. Daperno come pubblico servizio all’utenza.

Il dott. Marco Daperno risponde ad alcune domande fondamentali con l’intento di diradare i dubbi dei pazienti che soffrono di una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI). Qui di seguito la versione integrale dell’intervista, interamente trascritta.

Buongiorno a tutti, sono Marco Daperno, segretario della IG-IBD, l’Associazione Italiana che si occupa dello studio delle MICI, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

FAQ MICI e Coronavirus – Domanda: Si riesce a dare continuità terapeutica/assistenziale ai pazienti? Abbiamo visto che molte Regioni hanno chiuso gli ambulatori

Risposta: In questo momento di emergenza tutte le attività non necessarie, non urgenti, sono state bloccate. Questo sia per liberare possibilità di assistenza maggiore negli ospedali, sia per non esporre pazienti che non ne abbiano necessità a dei maggiori rischi attraverso il transito in ospedale.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che tutte le terapie necessarie, le terapie infusionali, tutte le visite necessarie per aggravamento, sono ancora mantenute e devono essere mantenute. Vengono ridotte al minimo quelle attività che non sono strettamente necessarie, e credo che questo sia ben chiaro a tutti i pazienti.

FAQ MICI e Coronavirus – Domanda: In caso di pazienti che assumono farmaci immunosoppressori o farmaci biologici, il pericolo di contagio è ancora più forte? Questi farmaci possono influire sul decorso del virus nel caso di contagio da parte di pazienti che li assumono per evitare riacutizzazioni della malattia? Dovrebbero essere sospesi in questo momento?

Risposta: Una cosa che ci viene chiesta spesso è proprio se l’utilizzo di farmaci biologici o immunosoppressori possa risultare in un aumento del rischio di ammalarsi di questa patologia, di questa infezione. In realtà ad oggi non abbiano nessun elemento che ci suggerisca questo, ma ovviamente è possibile e biologicamente plausibile, che l’utilizzo di questi farmaci riduca un poco le difese, quindi potrebbero, dal punto di vita teorico, determinare un impatto maggiore della malattia, qualcosa questa venga contratta.

In cosa si traduce questo dal punto rivista pratico? Si traduce, semmai, in una maggiore cautela nei contatti, nelle norme igieniche, per evitare che il contagio ci sia, dato che non abbiamo al momento elementi che ci permettono di dire che la malattia possa avere un decorso peggiore in presenza di questa terapie.

Non è consigliabile, tuttavia, l’interruzione di questi farmaci, perché potrebbe causare degli stati di infiammazione maggiore, dei maggiori rischi, anche solo di dover essere ricoverati, di dover accedere alla struttura sanitaria, che in questo momento possono essere peggiori.

Qualche piccolo segnale incoraggiante sembrerebbe esserci dal fatto che alcune categorie di pazienti biologicamente immunodepressi, come i pazienti affetti da HIV, non sembrerebbero avere un maggior rischio di contagio, un maggior rischio di decorso aggressivo. Ma questo non consente di avere una cautela, e deve essere ancora vagliato su numeri più grossi, che purtroppo staranno maturando in questi giorni, in queste ore, anche con il contributo delle valutazioni fatte sui pazienti italiani.

FAQ MICI e Coronavirus FAQ MICI e Coronavirus – Domanda: In caso una persona con MICI sia contagiata, c’è qualcosa in più o di diverso da fare? Precauzioni particolari?

Risposta: In caso in cui una persona affetta da MICI, malattia infiammatoria cronica intestinale, dovesse essere affetta da Covid-19, la malattia da Coronavirus, le misure e le cautele sono le stesse da applicare per la popolazione generale.

Deve essere informato il centro di igiene relativo, per poter essere monitorati e confermati i sintomi. I sintomi più diffusi sono la febbre persistente, sopra 37.5°/38°, la tosse, soprattutto tosse secca.

In presenza di questi sintomi, contattare l’ufficio di Igiene, per essere confermati. Avviare un isolamento cautelativo, dal resto della famiglia, proteggere quindi i nostri familiari e seguire tutte le norme che verranno comunicate via via dall’ufficio di igiene.

Non abbiamo elementi per immaginare che occorra fare qualcosa di diverso.

In questo caso, e solo in questo caso, laddove il paziente che contrae una sicura infezione da Coronavirus, sia sotto terapie immunomodulanti, che sia lo steroide, l’azatioprina, o quant’altro, qui siamo in presenza di una malattia infettiva sistemica grave, e qui, in questo caso, vanno sospese le terapie concomitanti.

FAQ MICI e Coronavirus – Domanda: Le persone con MICI devono prendere ulteriori precauzioni rispetto alle possibilità di contagio o bastano quelle che le Istituzioni stanno emanando? Se sì, quali?

Risposta: Rispetto al rischio di contagio, le persone affette da MICI, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, devono mantenere le stesse cautele richieste alle altre persone. Non ci sono indicazioni aggiuntive, perché non ci sono vie aggiuntive di contagio.

Il che però sottolinea assolutamente la necessità di mantenere la distanza interpersonale, di evitare i contatti, quindi ad esempio guanti associato al lavaggio sistematico delle mani e alla loro disinfezione.

La mascherina serve a non esporre gli altri ad un potenziale contagio, e può aiutare a ridurre un po’ il rischio di contagio proprio. Quindi tutte queste norme possono esser utilizzate, devono essere utilizzate da pazienti di MICI, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, per prevenire il contagio a se stessi e agli altri, esattamente come alla popolazione generale. Non ci sono elementi aggiuntivi specifici per questi malati, ma l’attenzione è uguale, importante, fondamentale per tutti.

FAQ MICI e Coronavirus – Domanda: In che modo le Regioni e lo Stato potrebbero aiutare i medici a garantire le migliori misure per il benessere dei pazienti?

Risposta: In questo momento di emergenza, le Regioni, lo Stato, l’Organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, è posto sotto estremo stress. Credo che il supporto, sia dal punto di vista del sapere che si è tutti insieme, questo è fondamentale, rassicurare tutti gli operatori che c’è il supporto di tutta la popolazione, cosa che in passato non era, ma che in questi giorni con notevole piacere si nota,  allevia la fatica degli operatori ed è sicuramente importante.

Lo Stato e le Regioni forniscono e forniranno sempre di più un supporto anche di logistica, di organizzazione e di chiarezza nella catena di comando, nell’organizzazione, nella fornitura di materiali, che è essenziale per poter andare avanti.

L’Italia si sta attrezzando in maniera encomiabile per questo sforzo. Non eravamo pronti, come non era pronto tutto il resto del mondo, che ci sta seguendo a ruota, sfruttando l’esperienza che l’Italia sta facendo.

Quindi lo Stato e le Regioni possono aiutare i medici ad assistere meglio i pazienti, fornendo più materiale di protezione individuale, in modo che il lavoro degli operatori sia il più possibile sicuro, fornendo organizzazione e logistica che semplifichi gli spostamenti dei pazienti e l’allocazione del paziente al giusto livello di cura.

Uniti, insieme ce la faremo!

#ANDRA’TUTTOBENE

FAQ MICI e Coronavirus – Domanda: Vuol dire qualcosa ai sui colleghi e ai pazienti effetti da MICI in questo momento di emergenza?

Risposta: IG-IBD, nella mia persona di segretario generale dell’associazione italiana per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), intende manifestare la propria vicinanza, il proprio supporto, morale e se possibile materiale, a tutti i medici, a tutti gli infermieri, a tutti gli operatori sanitari che lavorano nel campo della salute in questo momento di emergenza. Intende manifestare la solidarietà a tutti i pazienti che stanno affrontando con responsabilità e coraggio questo momento e che aiutano gli altri pazienti e la società generale a uscire da questo momento di crisi enorme.

Forza! Forza! Forza!

 

Per approfondimenti e aggiornamenti: 

>>> AMICI Onlus – Associazione Nazionale  

>>> Link diretto all’intervista al dott. Marco Daperno 

>>> IG-IBD

 

Redazione VediamociChiara

 

 

Take Home Message – FAQ MICI e Coronavirus

In questa intervista Marco Daperno, segretario generale IG-IBD risponde ad alcune domande fondamentali con l’intento di diradare i dubbi dei pazienti che soffrono di una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI). Qui di seguito la versione integrale dell’intervista, interamente trascritta.

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Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2020

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2 Commenti

  1. utilissima intervista, per fortuna che la Rete ci aiuta a fare rete…..
    condivido subito sulla mia pagina facebook
    GRAZIE!!!

    • Grazie a te Marta per il commento e la condivisione.
      In questo momento fare rete è di vitale importanza.
      Come diceva Rita Levi Montalcini quando le chiesero quale fosse la più grande invenzione, rispose:
      “E me lo chiede? Internet!”.”Internet è la più importante delle invenzioni!”

      🙂

      Buon tutto!


      #AndraTuttoBene #ioRestoaCasa

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