#ILTEMPODELLEDONNE

il tempo delle donneBellissima quest’anno la kermesse che ha visto una grandissima partecipazione di donne di tutte le età (ma anche uomini e questo è bellissimo e fa ben sperare) interamente dedicata ai “Corpi”, il corpo visto in tutte le sue sfumature e manifestazioni.

Tantissimi i temi proposti dalla Moda (con la splendida Barbara Christmann amica virtuale fino ad ora e ora finalmente anche amica reale), allo sport, al culto del corpo come cura con lo splendido Roberto Bolle, alla sessualità con la vulcanica Wednesday Martin e la brillante ironia di Chiara Moscardelli, al tempo che trascorre con Gigliola Cinquetti e Umberto Orsini, al rispetto di se e degli altri con incursioni molto forti nel “body shaming” di Costantino della Gherardesca, nel “revenge porn” con le onorevoli Mara Carfagna e Laura Boldrini, nella violenza con l’intervento di Ilaria Cucchi, o ancora nella diversità con Vladimir Luxuria (la cui storia mi ha commossa fino alle lacrime) e nelle pari opportunità con le onorevoli Mariaelena Boschi, Daniela Santanchè e il magistrato Livia Pomodoro.

Tanti attori, cantanti, giornalisti, scrittori, rappresentanti delle istituzioni insieme a tanta gente comune per generare dibattiti e incontri utili alla crescita personale e si spera al miglioramento del mondo e del momento difficile che tutti stiamo vivendo.

Io dal canto mio ho acquisto tantissime informazioni e spunti di riflessione per il mio tema #ilbullismodellamenopausa che a breve mi porterà a tenere degli incontri e delle conferenze.

Ma… siccome il primo amore non si scorda mai, le mie incursioni modaiole non sono mancate, prime fra tutte le mie personali.

Come ci si veste alle varie kermesse lo abbiamo già raccontato varie volte e ogni kermesse ha le sue peculiarità che richiedono un diverso atteggiamento.

A #tempodelledonne sono fotoreporter, quindi l’abbigliamento può essere casual-chic (evitiamo il total casual perché alcuni colleghi/e erano davvero out – leggasi tra le righe “davvero poco presentabili”), però consideriamo l’importanza del periodico che patrocinava la manifestazione, e aggiungiamo che al termine delle serate io avevo anche 2 parties cui partecipare… ergo? AIUTOOOOOOOO!

Primo giorno, Venerdì 13 (e già non suona benissimo)… abbigliamento doc: jeans bootcut blu scuro, top a trapezio nei toni del bianco,rosso e blu e sabot con tacco largo (ricordate mai alle kermesse in cui restate in giro tutta la giornata con i tacchi a spillo, se necessitano si portano in borsa e si utilizzano al momento).

Tutto questo fino alla performance di Roberto Bolle terminata la quale ci si corre a cambiare al volo per trasferirsi al Whyte Party sulla terrazza 21 del Duomo, perché Milano non si fa mancare proprio nulla, Vogue Fashion night e settimana della moda incombono.

E quindi abito bianco da aperitivo e tacco a spillo d’obbligo!

Sabato 14, i primi segni del “day after” sono visibili sul viso in una sorta di “portrait of Dorian Gray”, poco male si rimedia con occhiali quadrati grandi rosati, ispirazioni anni ’70 (proprio per le dimensioni della montatura).

Sono la fotografa più strana della manifestazione lo ammetto, a differenza delle colleghe indosso un abitino estivo molto scollato color glicine e con dettagli in pizzo.

C’è un perché naturalmente… Sabato è la giornata in genere clou, quella con gli ospiti che fanno più audience, quindi… abitino delizioso che metta i colleghi nella giusta predisposizione a non travolgerti quando devi fotografare Tommaso Paradiso o Luca Argentero ad esempio.

L’abito fa il monaco? Ahimè si, sfruttiamo la cosa! Perchè mai trasformarsi in un clone malriuscito dei testosteronici rappresentanti della categoria?

Suggerisco con il vestitino la ballerina o un paio di sandali infradito gioiello, tanto la temperatura lo consente ancora tranquillamente.

Io ho scelto una ballerina-sabot (eh si esistono anche quelle) carina e comodissima, e abbinato un cardigan lungo a manica corta blu con micro dettagli dorati perché la differenza tra la sala stampa, le sale ospiti e il giardino era come passare dal polo sud all’equatore senza scali intermedi, una sorta di continuo “giro del mondo in 80 giorni” solo che io l’ho fatto in 3!

E Mr Fogg… MUTO!

Sabato sera un altro party della pre-fashion week, fortunatamente non a tema, quindi la soluzione è stata più facile, in macchina ho cambiato solo le scarpe, indossando un paio di sandali gioiello con il tacco e sostituendo il borsone Biagiotti con il quale giro da fotografo con una pochette swarovski.

Dura la vita di un reporter sui tacchi!

Domenica, ultima giornata, e giornata dedicata al “fanigottismo” (fa na gota in dialetto milanese significa non fare un tubo, quindi giornata ludica e rilassante), con le borse sotto gli occhi che ormai ricordano i cari vecchi bauli della bisnonna Anna, mascherabili solo con gli intramontabili Jackye O’ , Jackye grazie di essere esistita, sei tutte noi!!!

La scelta dell’outfit domenicale ricade con ispirazione Jackye in quel di Capri su un semplicissimo vestitino di cotone indiano, azzurro cielo, con scollo quadrato, e disegni etnici allo scollo.

Una sorta di abito/copricostume perché al mare l’ho usato moltissimo anche se di cotone non leggero, cui abbinare il sandalo infradito gioiello e naturalmente l’immancabile cardigan che come una sorta di coperta di Linus non mi ha mai abbandonata per 3 giorni specialmente in teatro.

In conclusione, quale suggerimento dare per una kermesse di questo tipo?

Usate un borsone adeguato, capiente ma leggero da portare di un bel colore acceso (il mio era rosso lacca) che si abbini a qualunque cosa e soprattutto capientissimo… che vi consenta di svolgere in maniera sciolta e dinamica il difficilissimo mestiere di “donna” qualunque sia la vostra condizione.

E soprattutto… vi prego, usate abiti di cotone o materiale traspirante perché è davvero bruttissimo vedere camicie e abiti “pezzati” già alle 9 del mattino (colleghi e non solo ahimè), quando si lavora a contatto con gli altri anche l’occhio vuole la sua parte! Siamo tutti d’accordo?

A bientot

Silvia Ramili

A pinch of ginger spice
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Tempo di lettura: 1′ e 30”

Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2019

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