Stop al lavaggio compulsivo delle mani

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Meglio non esagerare con il lavaggio compulsivo delle mani

L’invito a lavarsi le mani con una frequenza a dir poco elevata, per evitare il rischio di entrare in contatto con il coronavirus, ci ha fatto perdere la misura: oggi un’attenzione eccessiva è dedicata alle pratiche di igienizzazione. Il problema dietro l’angolo potrebbe essere l’opposto, visto che anche la troppa pulizia bene non ci fa…

Sapevamo che lavarsi le mani fa bene alla salute…

Sono circa 2 milioni i morti nel mondo per forme di dissenteria che potrebbero essere evitate con questo semplice gesto. Ma è indubbio che a frequenza del lavaggio delle mani oggi siamo all’eccesso. Con il Coronavirus ci siamo ritrovati a lavare, strofinare, grattare, sciacquare, con una tale insistenza e dedizione che neanche i chirurghi in procinto di entrare nella sala operatoria osano. Gesti che ci hanno tranquillizzato mentre li facevamo. Ma gli esperti ci avvisano che l’eccessiva pulizia tanto bene non ci fa…

“A furia di pulirci rischiamo di ammalarci”

Così afferma Robert Schmerling, professore associato alla Harvard Medical School. Ed aggiunge:

“Siamo ossessionati dai germi, e la pandemia non ci ha aiutati. Ma la flora batterica che vive sulla nostra pelle non va uccisa. È nostra amica. Da un lato infatti è una barriera protettiva contro i germi cattivi, dall’altra mantiene in guardia il nostro sistema immunitario. Come sentinelle. Ogni volta che ci insaponiamo le mani, con quella dedizione uccidiamo anche loro!”.

E non è il solo a lanciare l’allarme:

Liberarci di microbi buoni ha importanti ricadute sulla nostra salute».

Lo ha detto al New York Times Brett Finlay, esperto di microbiologia e immunologia presso l’Università della Columbia Britannica.

Ricominciamo a costruire la nostra “memoria immunitaria!

Per produrre anticorpi il nostro sistema immunitario deve imparare, e lo fa entrando in contatto con antigeni. Un processo che inizia fin dall’infanzia. Per questo esagerare con l’igiene è controproducente. Il bagaglio immunitario che così va formandosi (memoria immunitaria), si traduce nella nostra futura capacità di difenderci da quegli agenti patogeni con cui siamo già entrati in contatto nel corso della nostra vita. E basta guardarsi intorno per capire che i danni sono già iniziati: c’è chi riconduce a questa eccessiva esigenza di disinfettare tutto (una tendenza già diffusa, ancor prima del Coronavirus), l’aumento di allergie cutanee.

Lavaggio compulsivo delle mani? Meglio cambiare strada!

Una volta che la pandemia sarà finita è opinione degli esperi che la nostra salute collettiva dipenderà dalla nostra disponibilità a mettere da parte detergenti e disinfettanti e di moderare l’uso di farmaci che uccidono i batteri. C’è bisogno di riacquisire familiarità con quelle precedenti abitudini, che erano capaci di nutrire il nostro ecosistema microbico.

Ma c’è già chi ha cambiato rotta, come il giornalista James Hamblin, esperto di salute che, come ammette lui stesso nel suo saggio “5 anni fa ho smesso di fare la doccia”.

Senza andare da un eccesso all’altro, i dermatologi consigliano docce di non più di 3 minuti, usando solo acqua tiepida e sapone con parsimonia, ad esempio nelle ascelle, nell’inguine (ma non nei genitali) e nei piedi. Un nuovo modo di lavarsi, che farà bene non solo a noi, ma anche alla nostra cara Terra. 

Fonte:

Credits foto

Cristina Perrotti

Take Home Message – Stop al lavaggio compulsivo delle mani
L’invito a lavarsi le mani con una frequenza elevata, per evitare il rischio di entrare in contatto con il coronavirus, ci ha fatto perdere la misura: oggi un’attenzione eccessiva è dedicata alle pratiche di igienizzazione. Il problema dietro l’angolo potrebbe essere l’opposto, visto che anche la troppa pulizia bene non ci fa…

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2021

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4 Commenti

  1. Non so se le due cose posano essere legate ma dallo scoppio della pandemia con abitudini “compulsive” conseguenti, mi ritrovo con eczema disidrosico alle mani e orticaria!

    • Ciao Anna,

      in effetti il problema potrebbe essere collegato;
      il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un dermatologo, lo specialista della pelle, che sarà in grado di fare una diagnosi certa e consigliarti la cura più appropriata.

      Grazie per averci scritto e se vuoi tienici aggiornate.

      Buon tutto!

  2. Io invece dico che grazie a questa pandemia la gente ora si lava le mani ed in ospedale hanno imparato a mettere finalmente i guanti per prelievi e manovre

    • Alessandra ci trovi d’accordo. Una parte della popolazione non aveva questa che dovrebbe essere una “sana” abitudine.

      Grazie per averci scritto, se vuoi continua a seguirci anche sui nostri Social.

      A presto e buon tutto!

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