venerdì, 24 Maggio 2024

L’ipotiroidismo maschile – Intervista al prof. Guastamacchia (seconda parte)

L'ipotiroidismo maschile

La seconda parte dell’intervista il prof. Guastamacchia, presidente dell’AME sul tema dell’ipotiroidismo, una patologia diffusa anche negli uomini

Prof. Guastamacchia, l’ipotiroidismo maschile può essere collegato ad una predisposizione genetica o è una condizione/patologia che ha poco a che vedere con i nostri genitori?

Sicuramente, come tutte la patologie in genere, la familiarità o la genetica, può avere sicuramente un ruolo, non c’è dubbio. Ma in realtà, l’ipotiroidismo, solitamente, si manifesta, come accade anche in Italia, per una condizione di carenza iodica. E questo è uno dei problemi che in passato era molto più sentito. Fortunatamente adesso con la iodio profilassi che è stata, da diversi anni, sostenuta e “stressata”, dal punto di vista mediatico, la carenza iodica in realtà oggi, ha minore importanza, anche se non bisogna assolutamente abbassare la guardia.

L’ipotiroidismo maschile – Quali altre causa possono portare all’ipotiroidismo?

Sicuramente tra le cause principali di ipotiroidismo, a seguire, c’è una causa immunitaria. Come sappiamo la tiroidite di Hashimoto, è una delle cause più frequenti di ipotiroidismo, caratterizzata dalla presenza di anticorpi che, in qualche modo ledono la tiroide e ne riducono la funzione.

L’importante è cercare di individuare i sintomi dell’ipotiroidismo, perché essi spesso, mimano altre situazioni cliniche, ed è questo il motivo per il quale la patologia viene spesso misconosciuta, e viene diagnosticata con difficoltà, soprattutto tardivamente.

L’ipotiroidismo maschile – Quali sono i sintomi?

I sintomi sono quanto mai variabili. Si può passare ad una condizione di lieve depressione, ad una condizione di lieve sovrappeso, oppure obesità, a segni di tipo generale, tipo bradipsichismo, cioè non molto entusiasmo in tutte le manifestazioni della vita, bradicardia, cioè ridotta frequenza cardiaca, stipsi ostinata, secchezza della cute e tanti altri segni per i quali il paziente spesso pensa ad altro, non ovviamente alla tiroide.

L’ipotiroidismo maschile – Cosa si può fare per migliorare i tempi della diagnosi?

Ecco perché è importante che si facciano degli incontri, dei convegni, anche con i medici di medicina generale, in maniera da indicare loro quali sono i segni che possono portare, in maniera più veloce, ad una diagnosi di ipotiroidismo.

Grazie professore Guastamacchia!

> Vai alla prima parte dell’intervista

> Terza parte dell’intervista

> Vai alla quarta parte dell’intervista

*** Vedi e ascolta l’intervista sul nostro canale Youtube

Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata

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L’ipotiroidismo maschile – La seconda parte dell’intervista al prof. Edoardo Guastamacchia, presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi sul tema dell’ipotiroidismo, una patologia diffusa non solo tra il sesso femminile.

Tempo di lettura: 1 minuto

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2024

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