Per la prevenzione della calcolosi renale

Per la prevenzione della calcolosi renale

Considerato che i calcoli renali sono più diffusi nella società occidentale – questa parte di mondo famosa per l’abbondanza di cibo, l’eccessivo consumo di carne e la vita sedentaria – ecco qui di seguito un piccolo vademecum per fare della sana prevenzione

 

  • La cura che viene dall’acqua

    In cima alle abitudini di tutti dovrebbe esserci il giusto consumo di acqua: il fabbisogno idrico giornaliero, circa 2, 3 litri al giorno. Ma anche in questo caso sarà bene consultare il proprio medico, visto che l’assunzione di troppa acqua può risultare anche pericolosa per le persone che soffrono di insufficienza renale o per chi è in dialisi, o per chi soffre di patologie legate al cuore o al fegato o in presenza di edemi.
    Quale acqua bere? Anche quella del rubinetto, che contrariamente a quello che si crede non fa venire i calcoli renali (Fonte: Istituto Superiore di Sanità)

 

  • La dieta giusta per la prevenzione della calcolosi renale

Va evitato l’eccessivo consumo di sale e di proteine animali. Ma anche spinaci, rabarbaro, bietola, barbabietole rosse, nocciole, tè, cioccolato, frutti di bosco. Così come frutti di mare, acciughe, sardine sott’olio, aringa, caviale, frattaglie e per finire dolcificanti e alcolici (Fonte: Fondazione Veronesi)

 

  • Un aiuto dalla natura

Sempre dietro consultazione medica si possono cercare aiuti dolci offerti dalla natura. Hanno dimostrato la loro efficacia soluzioni a base di Spaccapietra (Phyllanthus Niruri), una pianta famosa per essere amica delle vie urinarie, i cui principi attivi si sono dimostrati capaci di contribuire a facilitare l’espulsione dei calcoli (Fonte: La stampa).

 

  • Check-up per la prevenzione della calcolosi renale

Un check-up completo, da fare una tantum con cadenza periodica se si sono verificati casi di microlitiasi o se presenti casi in famiglia. Questo dovrebbe prevedere controllo delle urine, se già presenti uno screening per identificare il tipo di calcolosi, prelievo di sangue e misurazione della pressione. A questo va aggiunta anche un’ecografia per monitorare lo stato di salute dei reni (chiamati anche “organi silenti”, perché non causano dolore).

Quando il paziente soffre di nefrolitiasi è opportuno valutare la possibile correlazione con altre patologie a cui è soggetto (ad es. artrosi, ipertensione, asma, disturbi alla tiroide, etc).

 


>>> Il nostro precedente articolo, sempre dedicato all’argomento calcolosi renale.


Cristina Perrotti

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Take Home Message
La calcolosi renale, una malattia tra le più dolorose, è molto più diffusa in Occidente che nelle altre parti del mondo, come conseguenza in molti casi delle cattivi abitudini alimentari (eccessivo consumo di carne) e stili di vita (vita sedentaria), fattori che influiscono non poco sui numeri di chi ne soffre (solo in Italia il 10% della popolazione). Ecco qualche indicazioni per la prevenzione. 

Tempo di lettura: 1′ e 20” 

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2019

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