Rumori del corpo. Ops, il mio corpo fa rumore…

Rumori del corpoIl corpo umano produce dei rumori quotidiani, tutti normali, che creano situazioni di imbarazzo, comiche o comunemente accettate. Ecco spiegati i più comuni e la dinamica con cui nascono

Dagli starnuti alla pancia che brontola, dalle articolazioni che scricchiolano ai… ruttini e ruttoni. Chi di noi non ha mai sorriso o provato imbarazzo di fronte ai molteplici rumori del corpo? Gli studiosi assicurano che sono tutti normali e che è importante, per andare oltre, farci l’abitudine e vivere in un contesto culturale e sociale in cui quel rumore è comunemente tollerato. Vediamo alla lente di ingrandimento come nascono i più comuni e perché li produciamo.

Gli starnuti e la tosse

Gli starnuti sono il meccanismo usato dal corpo per espellere una sostanza irritante. Il cervello dà l’input e i muscoli del torace si mettono in moto. Insieme a diaframma, corde vocali, muscoli della gola e del viso si contraggono… Per formare lo starnuto. Questo butta fuori l’aria dei polmoni passando dal naso a una velocità di circa 160 chilometri orari.

La tosse si crea invece per espellere muco o ostruzioni  delle vie respiratorie attraverso una profonda inspirazione. E’ seguita da chiusura dell’epiglottide, contrazione di diaframma e muscoli intercostali per comprimere la cassa toracica ed espulsione dell’aria. Questa viaggia a oltre 200 chilometri orari e che è bene “riversare” sulla mano o sul fazzoletto, dato il potenziale di sostanze e germi contenuti. 

Sono comunemente accettati nei vari contesti e non mettono in imbarazzo, tranne quando il famoso picco in gola arriva al momento sbagliato proprio nel bel mezzo di una situazione silenziosissima…

Scricchiolii delle articolazioni

Cric e crac, specialmente al risveglio, quando ci si alza dal letto, quando si sta fermi per un po’ e ci si rimette in movimento… Cosa sarà? Gli scricchiolii che provengono dal corpo, soprattutto dalle articolazioni delle dita delle mani e dalle ginocchia. Sono dovuti nella maggior parte dei casi a un vuoto d’aria che si forma tra di esse. Quando poi si comincia a muoversi, esce il rumore. Contrariamente a quelle che si pensa, non indicano nessun tipo di complicazione, né provocano artrosi. È bene rivolgersi al medico solo quando, oltre a scricchiolare, le articolazioni fanno male e sono infiammate.

Il singhiozzo

Hic! Hic! Nella cultura occidentale è comunemente accettato e porta con sé anche una risata, considerando che spesso viene associato a chi alza un po’ il gomito. A livello scientifico il singhiozzo nasce da un movimento involontario del diaframma che si contrae all’improvviso. In questo modo si chiudono all’istante anche le corde vocali, che producono il suo caratteristico suono. Se spesso il singhiozzo è causato da cibi pesanti o piccanti e dall’alcool, in tanti casi appare e scompare senza spiegazione.

Russare

Ai bambini fa ridere, agli adulti un po’ meno. In effetti il rumore prodotto dal russamento oscilla dai 50 decibel (il suono di un ufficio rumoroso) ai 100 decibel (il suono di una smerigliatrice o di un treno in viaggio). E non è poi così facile da sopportare.

Si russa perché, quando si è distesi, la gravità preme sui tessuti, facendoli cadere verso il basso, comportando uno scivolamento all’indietro della lingua. Questa restringe le vie aeree e rende difficile il passaggio dell’aria, che viene reso ancora più rumoroso dalla rilassatezza dei tessuti della gola, che vibrano.

Pasti pesanti, gravidanza, raffreddore e consumo di alcol possono aumentare il disturbo. Ma una dieta più sana e dormire sul fianco possono alleviarlo.

Peti e rutti

Considerati in alcuni contesti sociali come sintomo di poca educazione e in altri come segnale di apprezzamento del pasto o della bevanda. I rutti sono rumori difficilmente evitabili.

Nascono dal passaggio dell’aria che sale dallo stomaco e arriva alla bocca, come reazione sana dell’organismo per espellere gas in eccesso. Lo stesso vale per le flatulenze, che in realtà creano sempre molto più imbarazzo di quanto non avvenga per altri rumori. Non fosse per il cattivo odore che le accompagna. In questo caso, i gas digeriti e non espulsi con il rutto viaggiano assieme alle feci in tutto il tratto digerente, fino a trovare il loro sfogo naturale nell’ano, che vibra durante la fuoriuscita e sprigiona il suo odore. Questo dipendente, così come avviene per la quantità dei peti, dal tipo di alimentazione seguita.

Tutti ne fanno. Gli studiosi confermano che ogni individuo emette dai 13 ai 21 peti al giorno.

Pancia che brontola

In gergo tecnico quando la pancia emette suoni produce un borborigmo. Parola che già di per sé riproduce il rumore che avvertiamo. I borborigmi derivano dai movimenti dei gas gastrici e intestinali che vanno dallo stomaco al retto. Poiché il loro viaggio nel tratto digerente avviene per movimenti di contrazione, detti anche peristaltici, la pressione del corpo su cibo e gas crea dei vuoto dai quali si originano i rumori. Quando invece lo stomaco è vuoto il suo brontolare deriva dal cervello, per segnalare allo stomaco della necessità di cibo. In altre parole gli ‘comunica’ di avviare un ciclo di digestione. I movimenti di peristalsi con la sola aria contenuta nello stomaco creano il famoso suono ‘da fame’.

Gomme da masticare, zuccheri e alcol sono alimenti che favoriscono i borborigmi.

Noemi Matteucci

Take Home Message
I rumori del corpo – Il corpo umano produce dei rumori quotidiani, tutti normali, che creano situazioni di imbarazzo, comiche o comunemente accettate. Ecco spiegati i più comuni e la dinamica con cui nascono.

Tempo di lettura: 1’30”

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2019

Voto medio utenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here