La Secchezza Oculare in Menopausa

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La secchezza oculare in menopausa

Sapevi che in menopausa c’è anche il problema della secchezza oculare?

Il problema della secchezza oculare spesso non è ricondotto alla sintomatologia della menopausa. Si tende a pensare che si tratti di un sintomo dovuto all’età o a dare la colpa alle sole condizioni esterne (aria secca, vento, luce, etc.). Il ginecologo può essere di aiuto nell’indirizzare la donna alla comprensione della sintomatologia e alla giusta cura, ancor prima di rivolgersi allo specialista, l’oculista.

Buongiorno da Maria Luisa Barbarulo, nello spazio Social di VediamociChiara. Oggi ho nuovamente il piacere di avere con noi la professoressa Rossella Nappi. Buongiorno Rossella!

Buongiorno a tutte!

E buongiorno a tutte le nostre ascoltatrici e tutte le nostre follower.

Oggi ho inviato qui Rosella, perché molte utenti ci hanno segnalato nel periodo menopausale, dei disturbi oculari, una certa “secchezza oculare”. Mi sembrava giusto coinvolgerti, perché mi sembrava di capire che ci sia una relazione tra la secchezza oculare e altre problematiche legate alla menopausa. Ti volevo fare questa specifica domanda: la secchezza oculare può essere legata in qualche modo all’entrata in menopausa?

E’ una bella domanda, grazie per questo tema perché è generalmente poco battuto. E in verità io penso che il ginecologo penso sia l’interlocutore privilegiato sulla salute della donna, su tante tematiche, quindi deve conoscere anche sintomi che apparentemente sembrano meno correlati con la nostra disciplina, per cercare poi di aiutare ed orientare le persone.

La secchezza oculare è un sintomo a tutti gli effetti della menopausa, un po’ come noi ginecologi siamo abituati a studiare la secchezza vaginale. Perché il tema lacrimale diventa instabile, si riduce con l’età ma soprattutto con le fluttuazioni ormonali. E quindi molto spesso il sintomo di secchezza, già magari presente in età pre-menopausale,  ma meno evidente, diventa più sintomatico proprio nella fascia di età dopo i 50 anni. A cui spesso si associano anche alterazioni, magari della vista, e quindi la donna resta spiazzata e non sa come mai ad un tratto comincia ad avere la visione un pochino offuscata, pensa che sia una cosa che riguarda la visione, magari non ha mai avuto problemi, a volte poi le donne fanno un po’ di auto-medicazione… ma non sono in grado di capire bene che cosa sta succedendo. Quindi sapere che il problema esiste è molto importante.

Certamente. Potrebbero esserci a tuo avviso anche delle altre cause della secchezza oculare legate a questo periodo, non soltanto menopausa, ma anche altri temi, che possono condurre la donna ad avere questo tipo di problema?

Certamente sì. Secondo me il ginecologo deve anche essere un medico, come si usa dire oggi, di triage. Certamente l’età e la menopausa giocano un ruolo, ma noi sappiamo che esistono delle importanti patologie che possono essere diagnosticate dall’oculista, ma che qualche volta richiedono l’intervento del reumatologo, noi abbiamo la sindrome dell’occhio secco, che è una patologia che si innesca per una causa autoimmunitaria, e che frequentemente viene fuori, si evidenzia, proprio nel momento della menopausa, sia perché gli estrogeni modulano il sistema immunitario, ma proprio per quello che ti dicevo prima, per il fatto magari che i sintomi sono latenti, e che soltanto per il fatto che quando davvero si riduce il film lacrimale, e la lacrimazione diventa instabile, si rendono evidenti.

Quindi è molto importante che il ginecologo, al di là di rassicurare, indirizzi la donna certamente all’oculista, e sarà poi l’oculista, che analizzando la salute dell’occhio a 360 gradi, sarà in grado di dare i suggerimenti più giusti. Però è chiaro che il ginecologo può dare dei primi suggerimenti pratici, giusto per fare in modo che la donna non abbia il fastidio nell’immediato, prima che possa poi sottoporsi ad un controllo specialistico vero e proprio.

Mi è piaciuta molto la tua definizione di ginecologo come medico di triage. In effetti per noi donne voi ginecologi siete il riferimento primario per qualunque disturbo noi abbiamo.

La mia esperienza è che se tu hai un buon rapporto con il tuo ginecologo, vai bene in tante aree, della tua vita e della tua salute.

Chiaro che noi siamo i medici dei genitali, dobbiamo fare la prevenzione ginecologica, dobbiamo curare le donne quando aspettano i bimbi o per prescrivere un contraccettivo, però dobbiamo anche considerare che in queste cose in cui noi siamo coinvolti, pensa un po’ che anche in gravidanza possono esserci delle alterazioni del film lacrimale, a volte c’è un eccesso di lacrimazione, o viceversa, ma a volte ci può essere anche l’occhio secco. In alcune situazioni… per esempio è giusto sapere che le donne in gravidanza sono più allergiche e sono più intolleranti alla luce, ai cambi di temperatura, all’umidità, alla secchezza dell’atmosfera, perché sono fondamentalmente più delicate; viceversa quando prescriviamo un contraccettivo ormonale, in alcune donne possiamo indurre dei sintomi di secchezza oculare.

Oggi ci accade di meno perché usiamo contraccettivi a più basso dosaggio, con ormoni naturali, però in donne che sono predisposte questi effetti collaterali possono emergere. Allora capisci che avere un bel dialogo, avere un bel rapporto con le proprie pazienti, e dire “Io ti prescrivo questo, fammi sapere come ti trovi…” e cercare di mettere sul piatto tutti i possibili effetti collaterali. Chiaramente anche i benefici eh!

Certo!

Però, informare la paziente, sapere che noi possiamo essere un ascolto, una guida, io trovo che sia la parte più bella in assoluto del mestiere del ginecologo: quello di essere al fianco della donna a 360 gradi.

Certamente. Volevo anche chiederti. Che cosa accade se trascuriamo questo fenomeno della secchezza oculare?

Penso che innanzitutto abbiamo questi occhi che molto spesso si arrossano, che spesso hanno una lacrimazione reattiva per cercare di compensare questa sensazione di sabbia negli occhi, la possibilità di avere la vista più offuscata, oltre che continuare a sbattere le palpebre, quindi diciamo che sicuramente è un disagio.

Poi è chiaro che l’occhio secco, nel tempo, può dare alterazioni che sono più della sfera oculistica, quindi possiamo avere anche delle microlesioni a livello della struttura interna dell’occhio e delle mucose. Quindi è molto importante che l’occhio sia umettato sempre, e che il film lacrimale sia in equilibrio. Non dobbiamo assolutamente trascurare questo problema.

Un’ultima domanda, come al solito un po’ interessata: esistono delle soluzioni per la secchezza oculare che possono essere acquistate da noi donne in farmacia, anche per capire di fronte a quale tipo di problema ci troviamo? Che siano senza ricetta e che quindi possiamo acquistare direttamente noi.

Esistono, naturalmente, e possono anche essere di automedicazione.

Diciamo che tutti noi, soprattutto dopo i 40 anni, dovremmo proteggere meglio il nostro film lacrimale, perché comunque siamo esposti ad agenti atmosferici, ad inquinanti ambientali, a variazioni della temperatura, ma anche al vento, alla luce molto intensa, soprattutto quando siamo in atmosfere caldo-umide che ci portano comunque ad avere una alterazione. Abbiamo prodotti che sono considerati dalle donne, in gergo, “lacrime artificiali”, molto utili. Però esistono anche prodotti che sono più curativi, per esempio prodotti a base di acido ialuronico.

Ci sono di formulazioni di alta qualità tecnologica, che consentono una protezione a 360 gradi del film lacrimale, e anche ad azione prolungata nell’arco della giornata. E contengono sostanze che sono anche antinfiammatorie, antibatteriche. Quindi hanno la capacità non solo di favorire il giusto equilibrio della lacrimazione dell’occhio, ma anche la protezione da eventuali agenti infiammatorio/irritanti.

Benissimo!

Rossella ancora una volta grazie per il tuo tempo, noi ti ringraziamo, ti ringrazio io a nome di VediamociChiara e anche come Maria Luisa Barbarulo per i tuoi preziosi consigli e spero di rivederti presto. Magari dal vivo!

Sono io che ringrazio voi sempre. Grazie per tutto il lavoro che fai per le donne e quindi in modo indiretto per i ginecologi!

A presto Rossella!

Arrivederci!

Redazione VediamociChiara

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Il problema della secchezza oculare spesso non è ricondotto alla sintomatologia della menopausa. Si tende a pensare che si tratti di un sintomo dovuto all’età o a dare la colpa alle sole condizioni esterne (aria secca, vento, luce, etc.). Il ginecologo può essere di aiuto nell’indirizzare la donna alla comprensione della sintomatologia e alla giusta cura, ancor prima di rivolgersi allo specialista, l’oculista.
Tempo di lettura “La secchezza oculare in menopausa”: 4′
Ultimo aggiornamento “La secchezza oculare in menopausa”: 21 novembre 2021
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