La sessualità in mezzo al Covid-19

8957

Sessualità e Covid

L’Organizzazione mondiale della Sanità nel 2006 ha definito il benessere sessuale come uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità, non riducibile alla assenza di malattia, disfunzione o infermità. E tutto questo è valido anche nell’era Covid-19, e oggi, 4 settembre lo ricordiamo in occasione della Giornata mondiale del benessere sessuale. 

A distanza di 14 anni dal 2006 ad oggi, riteniamo sempre più che il benessere sessuale è un obiettivo da raggiungere attraverso una cultura che promuova il concetto di salute in generale, di cui la sessualità fa parte.

E’ importante il ruolo che la comunicazione, in tema di salute come anche l’attuale pandemia ci ha insegnato, può e deve svolgere a tutela del benessere degli individui e della cura e attenzione verso se stessi.

Sessualità e Covid – Educare alla salute sessuale

Educare alla salute sessuale (la parola sessualità la si usa di continuo e spesso senza definirne i contenuti nella prospettiva del concetto di benessere), equivale ad educare al proprio mondo emozionale collegato alla sessualità. 

Educare, dal latino ex-ducere, significa stimolare  l’emergere di ciò che è dentro, e nell’ambito dell’educazione alla sessualità rappresenta da una parte il sostegno alla libertà di scelta personale e dall’altra a sanzionare ogni tentativo di azioni egoistiche a danno di altri e di rischio per la salute.

Sessualità e Covid – Non solo Social

Nell’epoca attuale dove la cultura si trasmette anche attraverso i Social, l’autonomia personale nelle scelte di orientamento sessuale o di scelta del partner, che va sostenuta, deve avere l’equivalente nel combattere la mercificazione del corpo e la sessualizzazione delle adolescenti, espresse attraverso foto e immagini.

L’obiettivo è di evitare che passi la comunicazione di una sessualità distorta, impregnata di aggressività, di pulsioni di sopraffazione (come la cronaca spesso ci riporta) a fronte di una sessualità che pur rispettando la biologia con il peso della passione, rispetti la relazione umana.

Sessualità e Covid – Il rapporto con l’altro

Non dimentichiamo che l’oggetto della ricerca del piacere in un rapporto con L’Altro, non può coincidere con una sua parte fisica, ma l’oggetto del desiderio è quella Persona nella sua personalità totale.

La strada da percorrere appare ancora lunga nella attuazione della definizione del benessere sessuale espressa dall’OMS, e affinché trovi un porto sicuro nel mare della vita, è fondamentale promuovere la diffusione della dimensione affettiva insita nella sessualità.

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismoroma.it

Take Home Message – Sessualità e Covid
Anche nell’era Covid 19, il 4 settembre l’OMS promuove il benessere sessuale. L’Organizzazione mondiale della Sanità nel 2006 ha definito il benessere sessuale come uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità, non riducibile alla assenza di malattia, disfunzione o infermità.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2020

Voto medio utenti

2 Commenti

  1. è giusto parlare di benessere sessuale, mi domando però cosa succederà ora che in mezzo ad un coppia non c’è più la suocera, ma questo antipatico virus…

  2. è una domanda che ci stiamo facendo un po’ tutti Betta, la prima accortezza sarà quella di prestare attenzione, più del solito (virus e malattie trasmissibili per via sessuale ce ne sono sempre state, oggi abbiamo la “fortuna” di avere i mezzi per contrastarle.

    Grazie per averci scritto Betta, seguici anche sui nostri Social!

    A presto e buona giornata!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui