Sì al piacere, meglio se con la contraccezione

Sì al piacere, meglio se con la contraccezioneCon la prof.ssa Roberta Rossi torniamo a commentare i dati emersi dalla ricerca CENSIS – Bayer, in particolar modo sull’aspetto legato alla contraccezione, ancora poco usata tra i Millennials (Puntata del 5 luglio 2019)

Buongiorno da Malu Barbarulo, qui nello spazio di VediamociChiara su Radio Antenna 1, abbiamo nuovamente con noi la prof.ssa Roberta Rossi, per continuare a commentare i dati della ricerca del CENSIS, in collaborazione con Bayer.

Un dato che mi aveva colpito particolarmente, è quello relativo alla contraccezione, o meglio al fatto che noi italiani siamo meno accorti nella protezione, sia nei confronti delle infezioni a trasmissione sessuale (MST), sia nei confronti delle gravidanze indesiderate.

Mi chiedevo se tu avevi analizzato questo aspetto e ti eri data delle risposte.

Diciamo che la risposta che mi sono data è legata fondamentalmente a quello che dicevamo la volta scorsa, cioè che la sessualità è sempre di più collegata all’aspetto del piacere. Da una parte è un aspetto importante, visto che viene riscoperto l’aspetto ludico della sessualità, dall’altra quando si parla di piacere difficilmente si pensa a qualcosa che potrebbe, diciamo così “interrompere”, “disturbare” questo piacere.

Quindi la contraccezione e la protezione delle infezioni sessualmente trasmesse, sono viste un po’ come l’interruzione di questo piacere e mettono in campo il discorso della preoccupazione.

In questi casi le due cose è come se facessero fatica ad andare avanti insieme. Dovremmo un po’ riflettere su questo dato, perché non dobbiamo tornare ad eliminare il piacere, dobbiamo però capire come agire più responsabilmente affinché questo piacere possa continuare a persistere.

Io da adulto la vivo in modo diverso: posso provare piacere se mi sento sereno. Se invece sono preoccupata per qualcosa, difficilmente mi viene da provare piacere.

Secondo te, come esperti della comunicazione e come medici, adulti che si relazionano con le persone più giovani, quali potrebbero essere le corde da toccare per una comunicazione efficace?

Le corde sono quelle che dicevi tu prima: parlare e sottolineare il fatto che il piacere si può mantenere nel tempo se noi agiamo con una sorta di “isolante” diciamo così, da quelle che sono le preoccupazioni.

Quindi non messaggi allarmistici, non battere troppo sul “Devi farlo!” “Ti devi proteggere!”, perché diventano tutti dei diktat che potrebbero andare in contraddizione con il discorso del piacere e del lasciarsi andare. Ma lavorare piuttosto ad una maggiore consapevolezza e che la salute sessuale è un bene che abbiamo e che va in qualche maniera curato, nel senso che se ne deva aver cura. Pensare allora che il piacere può essere sicuramente ampliato, se elimino tutti quei fattori che possono andare a disturbarlo. Bisogna, probabilmente, lavorare in modo diverso rispetto a quanto fatto fin qui.

Roberta ti ringrazio per questi consigli veramente preziosi. Ringraziamo ancora la dott.ssa Roberta Rossi per essere stata qui con noi. Ci vediamo tra due settimane, visto che la prossima settimana, in questo stesso spazio, ci sarà nuovamente Men’S Life. 

Ciao a tutti e buona giornata!

Buona giornata!

Rivedi e riascolta la puntata del 5 luglio 2019

La rubrica di VediamociChiara è OnAir, su Radio Antenna 1 Roma,

va in onda ogni venerdì alle ore 11:00, ed in replica alle ore 19:00.

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Redazione di VediamociChiara

 

Take Home Message
Sì al piacere – La sintesi della rubrica radiofonica di VediamociChiara OnAir su Radio Antenna 1. La prof.ssa Roberta Rossi oggi ci ha parlato dei dati dell’ultima indagine CENSIS, in particolar modo sullo scarso utilizzo della contraccezione da parte degli italiani.

Tempo di lettura: 40’’

Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2019

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