Desiderio, smartworking e coronavirus

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smartworking e… coronavirusLa malattia del 2020 ha fatto salire o scendere la frequenza dei rapporti sessuali tra le coppie? La ritirata nelle nostre case ha fatto aumentare il desiderio o la ha affievolito? Lavorare da casa, in pigiama e con i capelli ancora arruffati dal cuscino, nonostante siano le 12.30, ci ha resi più attraenti agli occhi dei partner, oppure no?

Smartworking e coronavirus – Le nostre sono domande retoriche. La risposta – ahinoi – è fin troppo scontata. Non tanto per la nuova organizzazione giornaliera, quanto per il fatto che siamo in allerta, e se percepiamo un pericolo, per la nostra salute e la nostra sopravvivenza, a tutto pensiamo, tranne che al sesso. Ma visto che là fuori le cose sono ancora incerte, ora che ci prepariamo ad affrontare l’ennesima ondata e tutto il gran tour delle vaccinazioni, come la mettiamo con la questione della libido?

Avete presene la famosa immagine di Yōko Ono e John Lennon dentro il lettone bianco, ancora caldo caldo di effusioni? Quei due, circondati da simboli di pace e giornalisti che giù a fare domande, sono molto lontani da come siamo noi, in queste mattine scandite da lockdown, virus e smartworking. Ma con le quarantene e i simpatici colori del semaforo a decidere per noi quando uscire e quando no, con una grande percentuale di persone che ha perso il lavoro e che in questo momento ha in mente un futuro incerto… diciamoci la verità: chi avrebbe voglia di farlo?

Va detto però che l’erotismo, così come l’attività fisica, il contatto con la natura, le passioni, rinvigoriscono i nostri animi più di qualsiasi farmaco. E allora ecco qualche consiglio per andare in questa direzione. 

Smartworking e Coronavirus – Il tempo delle coccole

Se il sesso è accantonato, possiamo concentrarci sul tempo delle coccole, provando a prendiamoci però cura l’uno dell’altra. Mettendosi nei panni dell’altro. Portando una piccola novità nella routine. Come? Ecco qualche idea:

  • Con un massaggio al collo e alle spalle
  • Giocando ad invertire i i ruoli (lei fa lui e lui fa lei) per capire altri punti di vista
  • Inserendo nel menu qualcosa di inusuale

 

Smartworking e Coronavirus – Il fascino della polvere sulle mensole…

Sempre in casa, tra lavoro, smart lavoro e chiusure di tutto, rischiamo di sentire più forte l’incombenza delle pulizie domestiche. Gli occhi vanno sulla polvere che si accumula sopra le mensole?  Per prima cosa smettiamola di sentire le incombenze domestiche come se fossero uno dei 10 comandamenti (“Tu donna, spolvererai con piacere!”). Piuttosto se alla fine della giornata ci avanza del tempo, spendiamolo per i nostri interessi (un webinar sull’arte, un corso online per imparare le basi di una nuova lingua, un film). Oppure semplicemente nulla. Che male c’è ad allungarsi sul divano, con le gambe sollevate, e sprofondare in un dolce far niente? 😉

Se accendiamo un fuoco dentro di noi, coltivando i nostri interessi e difendendo il nostro spazio, stiamo aiutando anche chi ci sta intorno, partner e figli compresi (Fonte: Otto consigli per una vita abbastanza appagante di Oliver Burkeman). 

Per un approfondimento: Internazionale

Credits immagine 

Cristina Perrotti

Take Home Message -Smartworking e Coronavirus
La malattia del 2020 ha fatto salire o scendere la frequenza dei rapporti sessuali tra le coppie? La ritirata nelle nostre case, tra chi conviveva già (con fidanzati, coniugi, etc.), ha fatto aumentare il desiderio o la ha affievolito? Lavorare da casa, magari indossando sempre lo stesso pigiama e con i capelli ancora arruffati dal cuscino nonostante siano le 12.30, ci a resi più “attraenti” agli occhi dei partner oppure no?

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2021

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