Torniamo a parlare di stanchezza, stress e sessualità

stress e sessualitàIn diretta con il secondo degli eventi in streaming firmati VediamociChiara, torniamo a parlare di stanchezza, stress e sessualità. Ai microfoni il prof. Salvatore Caruso

Buongiorno da Maria Luisa Barbarulo, qui nello spazio dedicato alle domande su Stanchezza, stress e sessualità, ho qui il piacere di avere con noi il prof. Salvatore Caruso, dell’Università di Catania.

Buongiorno professore!

Buongiorno a voi!

Piano piano raccoglieremo le domande delle nostre utenti, man mano che andiamo avanti.

Ecco qui la prima domanda di Marta, da Napoli. Che fa una domanda molto intelligente, ci dice:

“Ma stanchezza e stress sono sinonimi?”

Cosa possiamo rispondere a Marta?

In realtà non sono sinonimi. La stanchezza così come compare, va via. Lo stress invece segna la persona in tutto il suo insieme, sia psicologico che fisico. E solitamente lo stress è qualcosa che realmente disturba e può avere tante, tante origini. Bisogna capire la differenza, spesso si fa confusione…

E’ vero anche nell’uso comune, si dice “Sono stanco” o “Sono stressato” come se fossero sinonimi. Per questo la domanda di Marta mi sembra pertinente!

Sono termini di cui si abusa, utilizzati non sempre correttamente, per esprimere il proprio malessere, sta a noi poter intervenire nella giusta misura per portare un po’ di chiarezza.

Sembra quasi che venga in supporto Veronica a questa domanda, che dalla provincia di Trieste, ci chiede:

“Negli ultimi mesi non ho lavorato (facilmente comprensibile il motivo), nonostante questo io mi sento molto stanca. Come faccio a sentirmi stanca se in tutto questo periodo mi sono riposata? E’ normale? Come mi devo comportare?”.

Stiamo approfittando di capire tante cose, in questa fase di distanziamento, di isolamento, diciamo che sono aspetti comuni. Spesso chi lavora troppo, senza prendersi una pausa, quando va in vacanza è sempre stanca.

“Ma come? Sono in vacanza e mi sento stanca?”

E’ vero!

Capita spesso. Questo perché abbiamo le batterie talmente scariche, che quando stacchiamo tutte le spine la stanchezza emerge. Credo che rientri in una normalità, specie per chi conduce delle attività affaticanti, sentire questa stanchezza dal momento in cui ci si stacca dal lavoro. Non ci si rende conto di fare un lavoro al di sopra delle nostre possibilità, fisiche e psichiche. Dovremmo trovare l’opportunità di staccare un’oretta ogni tanto.

Certo, dovremmo farlo un po’ tutti, anche se alle volte è molto complicato.

Bene, ci segue Ginevra dalla provincia di Genova ci chiede:

“Ho sempre pensato che lo stress fosse legato al nervosismo, ma forse è più vero il contrario, ovvero quando non ho motivi di nervosismo. Ma quali sono le cause dello stress? Come devo interpretarlo lo stress?”

stress e sessualità
stress e sessualità

Quindi torniamo ancora una volta a chiarire questi concetti di base.

Anche qui, nervosismo e stress sono due termini che non hanno nulla di contatto. Continuo a dire: lo stress ha un’altra dimensione, qualcosa che veramente ci preoccupa, ci da delle tensioni da cui non riusciamo a distanziarci, e lo sentiamo sempre dietro il collo. Il nervosismo no, può essere un atteggiamento di rifiuto nei confronti di qualcosa che ci dà fastidio. Lo stress invece è qualcosa a cui non riusciamo a rispondere adeguatamente, che poi in qualche modo si cronicizza e dimentichiamo, non riusciamo più a capire la causa che ci ha provocato questo disagio. Diciamo che sono due condizioni differenti.

A questo punto mi piace molto la domanda che ci sta facendo Maria Paola da Padova, che ci dice:

“In che modo questa stanchezza, questo stress, questo stato di nervosismo influiscono sulla nostra sessualità? Sono così determinanti?”

Beh, sì. Certo! Ritorniamo alla stanchezza, al nervosismo, allo stress, che come abbiamo visto sono delle condizioni differenti, ma sono tutti nemici e nemiche di una buona sessualità. Chi è stanca non ha voglia di prendersi questa ricreazione, questo aspetto ludico, pensa semmai a trovare un momento per staccarsi da tutto e da tutti per riprendersi dalle tensioni, dall’affaticamento…

Certo!

Dobbiamo anche pensare al significato importante che il sesso ha, che è, fondamentalmente nella sua finalità (ce lo dimentichiamo spesso) è la procreazione. Ovviamente Madre Natura ha creato tutto un sistema attraverso cui il piacere della sessualità, mette dentro la sorpresa della maternità. Così come in tutti gli essere viventi.

Ovviamente nell’uomo la sessualità di discosta da quella degli altri cugini vicini, gli altri mammiferi, che fanno sesso solo per procreare, nell’uomo, nella maggior parte della propria attività sessuale, si cerca il piacere della gratificazione, fine a se stesso.

E’ chiaro che se noi torniamo agli albori di noi esseri viventi, la sessualità per essere agita deve esser priva di qualsiasi altra tensione, affaticamento o stress, perché dobbiamo procreare una situazione di sanità, di benessere. Lo stress ci dice: “Non sei adatto in questo momento a conservare la specie, pensa a sopravvivere!”.

Mi sembra una cosa molto importante, da sapere, da comprendere e anche da diffondere presso le nostre utenti. Una cosa importante che ci portiamo dentro da sempre, in qualche modo.

Ci scrive anche Milena da Bergamo: “Non voglio prendere farmaci. Ci sono anche dei rimedi naturali ed efficaci quando si soffre di stress?”.

Il farmaco più naturale è quello di ritagliarsi dei tempi per se. Quindi allontanare tutti quegli agenti che sono stressogeni. Che sia una persona, che sia una condizione, che sia un contesto, che sia il tipo di attività che si svolge, ecco allontanarsi anche solo per un giorno potrebbe rappresentare una modalità “naturale” per recuperare.

Certo!

Ci sono anche dei rimedi, dei nutraceutici, cioè delle sostanze naturali che possono aiutare. Ci sono tanti prodotti che bisogna però sempre scegliere insieme a professionisti che conoscono i prodotti, e non avventurarsi nell’acquisto…

stress e sessualità
stress e sessualità

Certo. Mai improvvisarsi quello che non si è!

Ci sono tanti prodotti naturali che vengono venduti su internet ma fondamentalmente impuri. Che significa che i componenti non sono ben estratti dalla natura, e quindi poi si vanifica tutto. Potrebbe anche agire come placebo, ma come agisce scompare immediatamente, il giorno dopo…

il giorno dopo ricomincia tutto da capo!

Infatti! E quindi bisogna rivolgersi a chi saprà poi guidarci. Che non è Internet!

Non è il dottor Google! Lo diciamo sempre: il dottor Google è molto simpatico, ma il medico in carne ed ossa è un’altra cosa.

Un’altra utente, Simona da Roma, ci dice che alle volte soffre di un nervosismo incontrollabile. Si può fare qualcosa per contrastare questa condizione?

Stress, nervosismo e stanchezza, vengono considerati come se fossero tutti della stessa famiglia, parenti prossimi…

Congiunti, per rimanere in tema…

Quando ci si fa questa domanda, ci si potrebbe rispondere anche da soli. Solo noi sappiamo chi o cosa ci rende nervoso. Chi o cosa ci stressa. Quindi noi stessi potremmo capire chi è che ci rende “vibranti”. La signora potrebbe… io lo dico sempre “fermiamoci, pensiamo a come è possibile allontanarci da quello che ci mette a disagio nel quotidiano”.

Sarebbe un consiglio da diffondere e suggerire, alla signora che ha posto la domanda, ma un po’ a tutti!

Un po’ a tutti, questo è vero… dovremmo riflette sulle cose che ci danno fastidio e cercare, per quanto possibile, di allontanarle o di prenderle in piccole dosi.

Abbiamo Sonia da Brescia che ci dice, il tema che ritorna sotto un’altra forma:

“Ho sempre pensato che la stanchezza e lo stress fossero una conseguenza del cambio di stagione, ma nel momento in cui diventa una condizione permanente, capisco che non è più così!”.

Questo conferma quello che abbiamo detto prima.

In effetti c’è stato, e un po’ c’è ancora oggi “La primavera mi rende un po’ così…”, oppure “L’autunno mi rende triste”. Ci sono anche delle persone che avvertono il cambiamento climatico, ed è vero. Ma è anche vero che se non c’è stagione per il disagio, significa che non c’è stagione, o cambiamento di stagione, che possa influire negativamente sul mio benessere.

Certo!

Bisogna tenere in considerazione cosa io posso preferire. Nel senso che se mi sento bene, perché sono una persona solare, l’estate, è chiaro che l’inverno e l’autunno…

lo sopporterò meno.

Mi da’ quel grigiore addosso che non riesco a far nulla. Oppure viceversa. Ci sono persone che non riescono a vivere il sole, si coprono, perché hanno paura, delle macchie… e li vediamo, stanno tutti coperti, che poi hanno la vitamina D a zero, per esempio.

Per introdurre un altro tema importante.

Ci scrive anche Genny da Salerno. Una domanda che mi sembra molto interessante:

“Mi sto allontanando da mio marito, sono sempre stanca!” ecco che ritorna il tema della stanchezza “e allora mi chiedo, la stanchezza potrebbe nascondere qualcos’altro?”.

Dovremmo parlarne a lungo con la signora di questo… Il fatto stesso che mi chiede se può nascondere qualcos’altro… potrebbe essere li la risposta: mi faccio la domanda e dentro c’è già la risposta. Si sarà fatta anche lei un’idea.

Anche li dipende dalla bontà della relazione, quali sono le esigenze dell’uno e dell’altra, se vengono espresse. Se magari la complicità tra queste due persone passa attraverso esigenze diverse… Magari una cattiva comunicazione, un momento di affaticamento potrebbe seminare degli insulti, che poi potrebbero peggiorare nel tempo se non vengono affrontati immediatamente. Spesso all’interno della coppia viene meno quella apertura, quel dialogo nel dire “Di cosa hai bisogno?”, “Cosa ti piacerebbe che io facessi per te?”

Certo.

A quel punto la stanchezza va via, e viene fuori una novità inaspettata.

Dialogo e complicità, potremmo dire, sono degli elementi fondamentali.

Non tenersi la stanchezza, ma iniziare un dialogo, anche se ci sembra difficile da fare, come primo passo. O perché non abbiamo la forza di dichiararci o perché abbiamo paura di stimolare delle preoccupazione nell’altro, o delle preoccupazioni, delle reazioni che magari non ci saranno mai.

Vogliamo dare un consiglio in più alle nostre utenti.

Vorrei che passasse il messaggio di riconoscere quando è il caso di fermarsi un attimo. Pensare a se stessi e non sempre agli altri.Tanto anche se non fai questa scelta, gli altri possono lamentare la tua assenza, perché il corpo ad un certo punto risponde.

Ricordo una frase molto interessante, ma c’è anche il libro “Ammalarsi fa bene!”, di Giorgio Abraham, il mio maestro.

Sì, perché ti costringe a prenderti una pausa.

Con cui si sottolinea la necessità che la malattia ci fa vedere diversamente (stiamo parlando della fatica e dello stress), ammalarsi inteso qui come allontanarsi dal benessere, ci da’ un vero motivo per prendere in considerazione “Cosa sto facendo adesso?”, “Per quale motivo non mi sento in forma?”.

Bisogna considerare questo aspetto, piuttosto che bendarsi gli occhi e continuare a fare le stese marchette tutti i giorni.

Bisogna rendersi conto che l’equilibrio è sì un elastico, ma come tutti gli elastici hanno un punto di rottura, e ad un certo punto si spezza.

Certamente!

Questo il messaggio che passa nella mia mente, come messaggio per le signore, sperando si prendano uno spazio per se stesse.

E poi, lo dicevamo prima, è importante rivolgersi ad uno specialista, evitare il “fai da te”, quando uno comincia a sentire la situazione come insostenibile.

Senz’altro. In modo tale che si possa avere delle indicazioni semplici, precise, anche limitate nel tempo, in modo tale che questo disagio possa cambiare.

Benissimo! Ringraziamo il prof. Caruso per essere stato qui con noi. Grazie professore!

Ritroveremo il prof. Caruso e le nostre utenti prossimamente su VediamociChiara.

Ciao a tutti!

Buona serata a tutti!

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Redazione VediamociChiara

 

Take Home Message – Stanchezza, stress e sessualità
Un evento VediamociChiara in streaming, dedicato a stanchezza, stress e sessualità, con il prof Caruso, dell’Università di Catania.

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Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2020

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