Tachicardia, quando il cuore batte forte a 50 anni, ma tu non sei innamorata…

Tachicardia – Ovvero quando il cuore batte forte a 50 anni, ma tu non sei innamorata…A far correre all’impazzata il cuore non è sempre l’amore, potrebbe dipendere anche dall’ormone. Niente di più facile a 50 anni!

Lo impariamo con le prime canzonette di Sanremo che cuore fa rima con amore. Poi, crescendo, capiamo che non è sempre così. Soprattutto se siamo nel mezzo di quell’età delicata, che fa da spartiacque tra l’età fertile, e l’ingresso in menopausa: in Italia, in media tra i 45 e i 55 anni.

Si parla spesso dei sintomi perimenopausali, quelli che precedono la menopausa vera e propria, prediligendo vampate, calo della libido, insonnia, disturbi dell’umore, memoria, peso, etc. E invece si parla meno della tachicardia, indubbiamente un sintomo che rispetto agli altri è il meno argomentato.

Le cause delle palpitazioni cardiache

Se il tuo cuore batte forteforte quindi, la causa non è da ricondurre a Marco, Fabio o Gianni, ma… agli ormoni! in particolare agli sbalzi ormonali (che fanno mancare tutti gli stimoli esercitati dall’estradiolo e dal progesterone).

Non è raro infatti che nei periodi in cui questi si impossessano di noi, come in gravidanza, durante il ciclo mestruale e anche nella pre-menopausa, si verifichino episodi di tachicardia, palpitazioni e aritmie. Il tutto è provocato dall’abbassamento dei livelli degli estrogeni, che portano ad una sovra-stimolazione del cuore (Fonte: Il Sole 24 ore – Salute).

La buona notizia è che, contrariamente alle pene d’amore, una volta ristabiliti i livelli ormonali (a fine climaterio per intenderci) tutto torna come prima.

Ma questo non vuol dire che dobbiamo tralasciare checkup e prevenzione (non scordare i valori del ferro e un controllo alla tiroide)!

I nostri ormoni parlano al nostro cuore?

Non esattamente. Il primo ad essere chiamato in causa da questo scombussolamento dovuto dagli sbalzi ormonali è l’ipotalamo. Ovvero la centrale di controllo della nostra vita neurovegetativa. Lui regola molte cose, dalla pressione sanguigna, al sonno, alla temperatura corporea. Così come il ritmo cardiaco.

Se questi sintomi persistono, soffre una seconda area del cervello, il lobo limbico: ed ecco che l’umore si abbassa, a volte fino alla depressione.

Non va dimenticato che il livello del nostro umore, il rischio della depressione, così come la memoria e la concentrazione e il desiderio sessuale, possono dipendere, indirettamente, anche dalla qualità del nostro sonno. (Fonte: Alessandra Graziottin).

Come si possono combattere tutti questi sintomi?

Con un sano stile di vita. Ecco 5 regole:

1) Curare la qualità del sonno (8 ore a notte), il principale custode dell’area neurovegetativa del cervello ma anche della salute cardiaca

2) Fare attività fisica regolare, come 1 ora di camminata veloce, tutti i giorni!

3) Seguire una dieta in linea con il proprio fabbisogno calorico, ma anche in considerazione di un rallentato metabolismo (fino al 20%)

4) Stop all’alcol (e al fumo!) e mai la sera, perché contribuisce a scatenare tachicardie notturne

5) Stop anche allo stress. Sì invece alla meditazione, allo yoga, alla ginnastica posturale, al pilates. Tutte attività che aiutano a rilassarsi!

(Fonte: Alessandra Graziottin).

 

Cristina Perrotti

 

(Credits foto)

Take Home Message
Tra i 45 e i 55, in procinto di entrare in menopausa, il vero cupido diventano gli ormoni. Le loro altalene procurano infatti anche problemi di tachicardia, oltre alle note vampate e sbalzi di umore. Importante in questa fase tanto il check-up quanto uno stile di vita sano.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2019

Voto medio utenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here