E ora cosa faccio? Le scelte dei giovani una volta finita la scuola

_giovani_dopo_la_scuola_vediamocichiaraE ora cosa faccio? Le scelte dei giovani una volta finita la scuola

Il dilemma del dopo la scuola – Come lasciare che i giovani scelgano consapevolmente

È arrivato anche l’ultimo giorno di scuola e i dati ci dicono che 454.590 giovani in Italia si preparano all’esame di maturità. Sono concentrati a superare l’ultimo esame della loro carriera scolastica e molti di loro non hanno nessuna idea di cosa fare dopo. Non sono, cioè, preparati alla scelta del loro futuro. Un futuro che non sono neanche in grado di immaginarsi.

Bagaglio culturale discreto ma poca esperienza…

Forse superiore alla media europea, lasciatemelo dire, ma, ahimè, esperienza scarsa nel migliore dei casi, praticamente zero nella stragrande maggioranza.

Oltre all’assoluta mancanza di esperienza, l’altro ostacolo sono spesso i genitori che fanno fatica a lasciare che il figlio scelga in autonomia, e quindi prendendosi le sue responsabilità del suo futuro. Oppure non sono in grado di aiutarli a scegliere seguendo un reale desiderio e a superare la paura di fallire.

Il dilemma in cui spesso si trovano i genitori potrebbe essere un figlio che ha un desiderio che non ha il coraggio di esprimere, perché conosce le difficoltà di realizzazione e allora si inventa una scusa, un alibi, per giustificare la sua non scesa in campo.

E non sempre i genitori hanno gli strumenti per capire il disagio in cui si trova il figlio.

Oppure, al contrario, sono gli stessi genitori a scoraggiare il figlio a fare delle scelte che prevedano sacrifici o possibilità di fallire.

Questo significa che pur di non far fare loro degli errori per la paura di vederli fallire, i genitori inibiscono i propri figli in partenza, magari con messaggi indiretti.

Figurati, ci sono così poche possibilità… È così difficile… Pensa che il 45% degli studenti abbandona gli studi al III anno! Vuoi intraprendere una carriera nel mondo dell’arte? Scherzi? Vuoi fare la fame?!

In questo modo si forniscono degli alibi preconfezionati che autorizzano i giovani a non mettersi in gioco oppure a rimanere appesi aspettando che qualcosa accada e se non accade certo non dipende da loro. Ma piuttosto da questa società, dall’Italia, dalla politica, eccetera…

Le scelte dei giovani una volta finita la scuola – Il peggiore ostacolo? La strada più facile!

Crescere un figlio con la convinzione che tanto entrano solo i raccomandati, che in Italia non ci sono possibilità, o peggio che con la poca voglia di studiare che ha è inutile pensare di intraprendere strade lunghe e difficili come le facoltà di Medicina o Ingegneria ad esempio, quello si è l’ostacolo peggiore! Perché non si mette l’obiettivo davanti ad ogni cosa, ma si preferisce scegliere la strada più facile.

Spesso mi sento dire dai genitori: io non voglio disilluderlo, intendiamoci, ma non voglio neanche che poi ci rimanga male. Così, si arriva al paradosso che per proteggere i nostri figli dalle delusioni, non li prepariamo ad affrontare nulla. Si tratta di un alibi comodissimo per non combattere e non essere competitivi.

Bisognerebbe invece imparare a capire quali sono le loro inclinazioni e dar loro il maggior numero di scelte possibili, ma solo dopo che si sia selezionato l’ambito. Per farlo occorre far fare ai ragazzi esperienze di lavoro o volontariato già dal primo anno delle superiori. Questo li aiuterà a capire almeno cosa gli piace e cosa no.

Le scelte dei giovani una volta finita la scuola – Non devono imparare un mestiere ma a vivere socialmente

In questo modo imparerebbero a relazionarsi con gli altri, a gestire e non subire l’autorità. Imparerebbero a discernere, a selezionare. Queste esperienze sarebbero utili per capire le loro inclinazioni, ma anche per stimolare la loro motivazione.

Se una cosa ci piace la facciamo meglio non c’è dubbio, la facciamo senza fatica e soprattutto i sacrifici o gli ostacoli non ci spaventano. Se vado a un ristorante che non conosco la prima cosa che faccio è chiedere al cameriere cosa c’è nel menu oppure cosa propone lo chef. Come fanno a scegliere o anche a scoprire cosa piacerebbe loro fare se non sanno quali sono le possibilità?

È importante iniziare a programmare il maggior numero di esperienze possibili, con la scuola o senza. Facendo percorsi di orientamento o confrontandosi con persone reali che fanno lavori reali.

Quando? Considerando che i giovani passano circa tre ore al giorno su internet basterebbe sottrarre una sola ora a settimana a quest’attività e convogliarla a costruire l’esperienza per il futuro.

Rivedi e riascolta la puntata

La rubrica di VediamociChiara è OnAir su Radio Antenna 1 Roma.
Ogni venerdì alle ore 11:00, ed in replica alle ore 19:00.

***Rivedi e riascolta la puntata!***

Vuoi rivedere tutte le puntate? Clicca qui.

 

Alessandra Bitelli
Trainer & Coach
www.coach4change.it

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Alessandra Bitelli scrivendo a alessandra.bitelli(at)coach4change.it

Take Home Message
Le scelte dei giovani una volta finita la scuola – Spesso mi sento dire dai genitori: io non voglio disilluderlo, intendiamoci, ma non voglio neanche che poi ci rimanga male. Così, si arriva al paradosso che per proteggere i nostri figli dalle delusioni, non li prepariamo ad affrontare nulla. Bisognerebbe invece imparare a capire quali sono le loro inclinazioni e dar loro il maggior numero di scelte possibili, a partire dal primo anno di scuole superiori, per fare esperienze che nel loro futuro prossimo saranno utili per individuare inclinazioni, ma anche per stimolare la loro motivazione.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2018

Voto medio utenti

 

 

Credits foto: http://www.lentepubblica.it/wp-content/uploads/2017/03/giovani-lavoro.jpg

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here