Infertilità – le domande più frequenti

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Abbiamo raccolto in questa pagina alcune FAQ, domande e relative risposte, inerenti il tema.

Infertilità FAQ – Esiste una correlazione tra trattamento dell’infertilità e parti multipli?

L’incidenza di parti multipli è molto più alta nei casi di coppie sottoposte a trattamenti dell’infertilità rispetto alla popolazione generale. L’ottanta per cento circa delle gravidanze ottenute seguendo una semplice induzione dell’ovulazione grazie alle gonadotropine si risolve in un parto singolo. Il restante venti per cento si risolve in parti multipli, la maggioranza dei quali gemellari.

I nuovi regimi di trattamento vengono attentamente adattati alla risposta del paziente. Questo per contribuire a ridurre il rischio di gravidanze multiple. In seguito a fertilizzazione in vitro (FIV), è multipla una gravidanza su quattro (il 20 per cento di parti gemellari e il 3-4 per cento di parti gemellari tripli). Nei centri specializzati per la FIV attualmente i medici optano per una sostituzione di tre embrioni massimo in seguito a fertilizzazione. Questo per ridurre ulteriormente le probabilità di parti multipli.

Infertilità FAQ – L’induzione dell’ovulazione aumenta il rischio di carcinoma ovarico?

Il carcinoma ovarico è una patologia rara. Per una donna giovane le probabilità di sviluppare una malignità ovarica nel corso della sua vita sono inferiori all’1,5 per cento. Sono molti i fattori noti di incremento del rischio di cancro dell’ovaio. Dalla predisposizione genetica alle abitudini alimentari. Gli studi scientifici condotti negli ultimi decenni hanno dimostrato che l’infertilità è di per sé un fattore di rischio per il carcinoma ovarico.

Esistono prove del fatto che ogni gravidanza riduce il rischio di sviluppare un carcinoma ovarico (tale rischio può ridursi del 25 per cento e più con la prima gravidanza). Nessuno studio epidemiologico ha mai rilevato una correlazione causale tra i farmaci che stimolano l’ovulazione e il carcinoma ovarico. Uno studio molto ampio condotto sull’argomento, che ha coinvolto oltre 2600 donne trattate tra il 1964 e il 1974 e sottoposte a follow-up per una media di dodici anni, non ha rilevato alcuna associazione tra i farmaci che stimolano l’ovulazione e il carcinoma ovarico.

Infertilità FAQ – Esistono dei rischi per la salute dei bambini nati grazie a trattamenti dell’infertilità?

Per quanto riguarda i bambini nati grazie a trattamenti dell’ovulazione con farmaci che stimolano l’ovulazione, l’incidenza di difetti alla nascita non è mai stata rilevata superiore a quella riscontrata nella popolazione normale.

Infertilità FAQ – Quali sono le cause dell’infertilità

In genere un terzo circa dei casi di infertilità può essere attribuito a fattori maschili, e un terzo circa a fattori che riguardano la donna. Per le restanti coppie l’infertilità si deve a una combinazione di problemi in entrambi i partner. Oppure nel 20 per cento circa dei casi, la causa rimane sconosciuta. I fattori di infertilità maschile più diffusi sono l’Azoospermia (assenza di spermatozoi nel liquido seminale). E oligospermia (scarsa produzione di spermatozoi). Talvolta gli spermatozoi possono essere malformati oppure muoiono prima di raggiungere l’ovulo. In rari casi l’infertilità maschile è causata da malattie genetiche come fibrosi cistica o anomalie cromosomiche.

I fattori di infertilità femminile più diffusi sono i disturbi ovulatori. Un’altra causa può essere l’ostruzione delle Tubedi Falloppio, che può verificarsi in caso di infiammazione pelvica (malattia infiammatoria pelvica) o endometriosi (una patologia a volte dolorosa che causa aderenze e cisti). Altra causa, anomalie congenite (difetti alla nascita) riguardanti la struttura dell’utero e fibromi uterini, associati ad aborti spontanei ripetuti.

Infertilità FAQ –  Come viene diagnosticata l’infertilità?

In genere ad una coppia si consiglia di rivolgersi ad un medico nel caso in cui dopo un anno di rapporti non protetti non abbia ancora concepito un figlio. Il medico effettuerà un esame fisico di entrambi i partner. Questo per valutare lo stato di salute generale e per verificare l’esistenza di eventuali problemi fisici che potrebbero causare infertilità.

Di solito ai due partner vengono rivolte delle domande sulle loro abitudini sessuali. Questo per verificare se i loro rapporti si svolgono in modo tale da permettere il concepimento. Se la causa dell’infertilità a questo punto non è stata ancora individuata, possono essere raccomandati altri test maggiormente specifici. Per le donne esistono esami come l’analisi della temperatura corporea e dell’ovulazione radiografia delle tube di Falloppio e dell’utero, laparoscopia. Agli uomini viene prescritta un’analisi del liquido seminale.

Infertilità FAQ – Come funziona la fertilizzazione in vitro?

Nelle coppie infertili in cui la donna presenta tube di Falloppio chiuse o assenti. O in cui l’uomo presenta oligospermia, la fertilizzazione in vitro (IVF) offre una possibilità di avere un figlio a chi fino a poco tempo fa non poteva avere un figlio “biologicamente correlato”. Nella IVF, gli ovuli vengono rimossi chirurgicamente dall’ovaio e uniti agli spermatozoi all’esterno dell’organismo in una piastra di Petri. Dopo circa 40 ore, gli ovuli vengono esaminati per vedere se sono stati fecondati dagli spermatozoi e si sono divisi in cellule. In seguito questi ovuli fertilizzati (embrioni) vengono inseriti nell’utero della donna, senza quindi dover passare per le tube di Falloppio.

 

LogoSerono2Per gentile concessione di Fondazione Serono www.fondazioneserono.org

 

 

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Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2019

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