Quando lo smartphone fa da terzo incomodo…

Smartphone terzo incomodo

Quando lo smartphone fa da terzo incomodo

(Indagine della FISS in occasione della IV Settimana del Benessere Sessuale)

Dal film “Perfetti sconosciuti” alla realtà

Anche i partecipanti all’indagine “Intimità e sessualità”, condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) in occasione della IV Settimana del Benessere Sessuale dal 25 al 29 settembre, non si dicono infastiditi se il partner dà una sbirciatina ai messaggi sullo smartphone, così come all’inizio fanno le tre coppie, protagoniste della pellicola diretta da Paolo Genovese.

“Non mi dà fastidio, tanto non nascondo nulla” è infatti la risposta che hanno dato più persone (58,9%) alla domanda “Il/La partner guarda il tuo smarthphone o la pagina social. Come reagisci?”. Al 28% dà fastidio e lo manifesta apertamente, la minoranza (13%) è infastidita, ma preferisce tacere. Stessa cosa per la pagina social: il 51,90% dichiara di non controllare perché non interessato, il 22% dice di non farlo anche se sarebbe tentato. Il 15% sbircia solo se ha dubbi sulla fedeltà dell’altro e il 9% ammette di guardare per sentirsi più sicuro/a. “Si tratta comunque di sfera privata – afferma la dott.ssa Roberta Rossi, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) -, anche se non c’è nulla da nascondere viene spesso vissuta come un’invasione di campo, è in ballo la fiducia e il rispetto più in generale ed è questo che non si comprende, ritengo che sia sempre buono parlarne, soprattutto se infastidisce, mantenere questi piccoli rancori non aiuta”.

Calma piatta (Quando lo smartphone fa da terzo incomodo…)

Quando litigano non danno spintoni, calci, schiaffi. Ma molti si insultano. Almeno stando alle risposte, il 61% mantiene la calma quando litiga. Da parte del partner, il 37,5% denuncia aggressività verbale (parolacce e offese), per il 7% ci sono gli spintoni, gli schiaffi (3,2%), le minacce (4%) e il volo di oggetti (3,5%). La frequenza di queste reazioni è a volte per il 44,11%, quasi mai (36,67%), spesso (16,37%). Per fortuna chi ha risposto sempre è solo il 2,84%.Guardando alle risposte che hanno dato a seconda del genere, il 36% degli uomini denuncia l’aggressività verbale del partner, le donne il 30%. A dichiarare di preferire la strada del dialogo sono soprattutto le femmine con il 56% rispetto al 44% dei maschi. Seppur con una differenza di misura, ammette di aver avuto un atteggiamento aggressivo sul piano verbale il 33,89% degli uomini rispetto al 31,07% delle donne.

E dopo il litigio? (Quando lo smartphone fa da terzo incomodo…)

Ne parla in modo costruttivo il 50,6%, non parla con l’altro il 24,8%, si evita il 14%, e si scambia tenerezze il 7% o fa sesso quasi il 3%.

Dicono di mantenere la calma (60%) anche quando rispondono in prima persona alla domanda “Ti è capitato che durante un litigio ci sia stato uno o più comportamenti di questo tipo da parte tua nei confronti del/della tuo/a partner?”. Ma l’aggressività verbale è riconosciuta dal 37%, dà spintoni il 7%, schiaffi il 4,5%, lancia minacce il 4,3% e tira oggetti il 3,4%. Nessuno afferma di tirare calci. Sulla frequenza in cima c’è a volte (43%), quasi mai (39%), spesso (13%) e sempre (3%). Dopo la lite ne parlano in maniera costruttiva il 52%, non si parlano il 24%, si evitano il 12% e come se niente fosse si scambia tenerezze il 7%. Fa sesso circa il 4%. Sul piano dell’intimità, il 43% pensa di averne molta con il partner, il 32% moltissima, poca il 7% e pochissima il 2%.

Sembrerebbe che la maggior parte delle coppie si dimostrino mature in caso di conflitto

Un atteggiamento conciliante, aperto all’ascolto dell’altro. Eppure sono tantissimi gli episodi di litigi cruenti, in cui uno dei due è vittima delle percosse dell’altro.  “Abbiamo – commenta la presidente della FISS – una società divisa anche in questo, una parte ha di certo fatto proprio il concetto di pari opportunità, lo vive nella pratica quotidiana, un’altra parte, minoritaria ma non per questo meno importante, fatica ad accettare questo cambiamento e lo vive con paura, come minaccioso, da questo spesso scaturiscono comportamenti estremi, inizialmente vissuti nel silenzio della coppia che solo quando sono ormai esasperati emergono, spesso troppo tardi. E non va tralasciato il fatto – conclude – che il femminicidio sia ormai diventato una vera e propria emergenza sociale su cui tutti dovremmo riflettere e impegnarci a trovare strategie opportune”.

Dati sull’indagine (Quando lo smartphone fa da terzo incomodo…)

Tema scelto per il questionario diffuso on line di quest’anno è “Intimità e sessualità”. Le risposte sono date in forma anonima. L’obiettivo degli esperti della Federazione è stato indagare come i partecipanti si comportano in caso di conflitto con il partner, se predomina la calma o se volano piatti, e quando c’è una criticità nel rapporto sessuale, se esiste un’apertura al dialogo o una chiusura a riccio.

I partecipanti (Quando lo smartphone fa da terzo incomodo…)

Oltre 2140 sono state le risposte, nel periodo da aprile a giugno 2017. Le donne si confermano la maggior parte anche questa volta (71% vs 29%). Pochi gli over 60 e gli ultra 75enni, vista anche la modalità on line di somministrazione. La fascia d’età più rappresentata è fra i 26 e i 30 anni  (22%), seguita dai 21-25enni (20%) e fra i 31-35. Il 62% dichiara lo stato civile di celibe o nubile. I “totalmente” eterosessuali sono tanti, oltre il 78%, seguiti dai “prevalentemente eterosessuali” (13%) e i “totalmente omosessuali” (4%). Non hanno figli (65%) ma qualcuno è in attesa (0,7%). Possiedono il diploma (41%) o la laurea (32%), pochissimi la licenza elementare (0,23%).  Sono soprattutto occupati (52%) e studenti (26%). Risiedono per lo più al Centro e il 63% si professa cattolico, quasi il 30% ateo. Il 98% è italiano ma nella restante parte ci sono persone provenienti da tutto il mondo.

 

Riferimenti della Federazione Italiana Sessuologia Scientifica:

 

Redazione VediamociChiara

 

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018

Voto medio utenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here