lunedì, 27 Maggio 2024

Settimana Mondiale della Tiroide

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Settimana Mondiale della Tiroide - 22-28 Maggio 2023

La settimana mondiale della tiroide, interamente dedicata alla ghiandola a forma di farfalla

Torna l’appuntamento annuale con la settimana mondiale della tiroide dal 22 al 28 maggio 2023. In Italia sono circa 6 milioni le persone con problemi alla tiroide, anche se si tratta in prevalenza di patologie non gravi e curabili.

Una ghiandola importante

La notevole diffusione di queste malattie, soprattutto nel genere femminile e spesso all’interno dello stesso nucleo familiare, rende centrali i temi della predisposizione genetica e della familiarità. Allo stesso modo, la necessità di individuarle tempestivamente e poter garantire una buona qualità di vita a chi ne è affetto, apre le porte al tema della cronicità. Le principali società scientifiche hanno elaborato un documento chiarificatore, condiviso con l’Istituto Superiore di Sanità, volto a dissipare i dubbi e rispondere alle domande più frequenti dal titolo “Tiroide: genetica, familiarità e cronicità”.

La salute della tiroide è sempre importante, a tutte le età

Per un monitoraggio è necessario rivolgersi al proprio medico senza trascurare alcun campanello d’allarme. Questa ghiandola svolge importanti funzioni per il nostro organismo come:

  • la regolazione del metabolismo
  • il controllo del ritmo cardiaco
  • la forza muscolare
  • il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e periferico

La Settimana Mondiale della Tiroide 2023 è patrocinata dall’ISS, Istituto Superiore di Sanità e promossa dalle principali società scientifiche endocrinologiche, mediche e chirurgiche, quali AIT Associazione Italiana della Tiroide, AME Associazione Medici Endocrinologi, SIE Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, SIGG Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, SIUEC Società Italiana Unitaria di Endocrino Chirurgia, AIMN Associazione Italiana Medici Nucleari, SIMG Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, ETA European Thyroid Association, insieme a CAPE Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini e sostenuta con un contributo incondizionato da parte di IBSA Farmaceutici Italia e Merck Serono.

In Italia, l’andamento dell’epidemia non consente ancora di organizzare iniziative locali di prevenzione e informazione. Attività di informazione e sensibilizzazione verranno quindi veicolate attraverso la pagina Facebook dedicata alla “Settimana Mondiale della Tiroide”.

Settimana mondiale della tiroide – Tra ipertiroidismo e ipotiroidismo

“Le patologie endocrine risultano tra le più frequenti malattie croniche nell’anziano (Fabio Monzani, della SIGG, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria). In particolare l’ipotiroidismo lieve o subclinico può colpire il 15-20% delle donne ultra settantenni. Le persone che hanno problemi alla tiroide, per spiegare la propria condizione, parlano di “uno stato di malessere” o di aver “perso il loro benessere”.

Quali sono i sintomi che dovrebbero metterci in allarme?

I sintomi sono spesso così sfumati che difficilmente si riesce a ricondurli ad una patologia. E sono davvero tanti. Stanchezza, scarsa capacità di tollerare il freddo, alterazioni del tono dell’umore, difficoltà di concentrazione. Ma anche palpitazioni, nervosismo, insonnia, gonfiore, pelle e capelli secchi. L’elenco potrebbe continuare. Cambiano poi in base alla problematica: ipertiroidismo o ipotiroidismo.

  • L’ipertiroidismo induce una accelerazione di tutti i processi metabolici causando dimagrimento, cardiopalmo, irrequietezza, tremori e irritabilità. Se si identificano questi sintomi è possibile avere la diagnosi precoce e un conseguente trattamento efficace.
  • Nell’ipotiroidismo invece il paziente è iporeattivo e rallentato. Anche nei processi cognitivi (la metafora che si usa è quella delle batterie scariche). Senso di stanchezza, rallentamento psicomotorio e talvolta anche difficoltà di concentrazione.

Prevenzione quotidiana

“Il modo più efficace per prevenire le malattie della tiroide”, spiega Massimo Tonacchera, Professore Associato di Endocrinologia e Coordinatore Nazionale Comitato della Prevenzione della Carenza Iodica, “è assumere Iodio in quantità adeguate”.

Questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio affligge ancora alcune aree del nostro paese. Questo può provocare conseguenze anche gravi. Soprattutto se la carenza nutrizionale si verifica durante la gravidanza o la prima infanzia.

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Ulteriori informazioni e approfondimenti online

Redazione VediamociChiara
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Take Home Message
La settimana mondiale della tiroide – La tiroide è una ghiandola che, attraverso la secrezione degli ormoni tiroidei, regola numerose funzioni metaboliche del nostro organismo. A maggio le si dedica una intera settimana per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scientifico sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide.

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2024

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