I consultori pubblici – Da 40 anni vicini alle donne

Consultori pubblici

I consultori pubblici ci offrono la possibilità di tutelare la nostra salute con razionalità e coscienza. Si tratta di servizi territoriali socio-sanitari a cui tutti possono accedere. Anche se minorenni!

Consultori pubblici – Mi piacerebbe condividere la mia esperienza lavorativa all’interno di alcuni consultori familiari siti nella periferia romana. Credo che questo possa essere il contesto adatto. Per poterlo fare ritengo però opportuno fornire qualche breve informazione circa questi presidi.
I consultori sono servizi territoriali socio-sanitari, definiti a bassa soglia, ossia strutture a cui tutti possono accedere (minorenni comprese); non serve la ricetta medica e non si paga il ticket.

Nel dettaglio vediamo quali prestazioni offrono i consultori:

  • Informazioni e consulenze per la procreazione responsabile;
  • Prescrizione Contraccettivi orali e applicazione contraccettivi meccanici;
  • Consulenza psico-sessuale;
  • Informazione per la prevenzione dei rischi genetici e per il controllo della gravidanza a rischio;
  • Informazioni sulla sterilità della coppia;
  • Procedure per l’interruzione volontaria di gravidanza (I.V.G.), supporto medico e psico-sociale (anche per i minorenni);
  • Prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile (visite, pap-test, esame del seno e tecniche dell’autoesame);
  • Monitoraggio della gravidanza e corsi di preparazione alla nascita;
  • Ecografia ostetrico – ginecologica;
  • Consulenza psicologica con sostegno psico-terapeutico;
  • Consulenze sociali;
  • Procedure per l’espletamento delle pratiche di adozione (nazionali e internazionali);
  • Affidamento familiare dei minori;
  • Interventi sociali sul territorio per la prevenzione del disagio giovanile, della coppia e della famiglia;
  • Sostegno alla genitorialità;
  • Mediazione Familiare;
  • Prevenzione dei fenomeni di maltrattamento e abuso sessuale a danno dei minori;
  • Richiesta dei test HIV secondo le procedure dettate dalle vigenti normative in materia.

 

Strutture come queste sono fondamentali, poiché consentono di abbracciare un bacino di utenza ampissimo

Forniscono una moltitudine di prestazioni, a costo zero, e penso che in riferimento alla prevenzione ciò sia fondamentale.
Nonostante ciò, ho notato che si rivolgono a questi presidi sempre un minor numero di persone e chi vi si rivolge è in gran parte di nazionalità straniera.
Sarebbe interessante indagare questo aspetto, come mai in un’Italia in crisi, non ci si rivolge ad un ente pubblico e per lo più totalmente gratuito?

Dalla mia esperienza mi sembra che i consultori pubblici accolgono un numero sempre più elevato di minorenni

Obbligate a rivolgersi alla struttura se non vogliono informare i genitori della gestazione, ed un numero elevatissimo di straniere. Impressionante è il numero delle donne straniere che si rivolgono al consultorio per praticare I.V.G. (interruzioni volontarie di gravidanza).
Mi sembra doveroso sottolineare l’aspetto delle interruzioni di gravidanze di minori, anche di 13-14 anni; non sono contraria all’interruzione di gravidanza, al contrario la ritengo una conquista, ma mi sembra necessario specificare che sarebbe meglio puntare alla prevenzione: contraccezione ormonale (pillola, cerotto, anello, impianto e spirale) e contraccezione d’emergenza (pillola del giorno dopo e pillola dei cinque giorni dopo) in primis.

Non ritengo grave o vergognoso che una minore si trovi a vivere una situazione così dolorosa

Trovo grave che vi si trovi a viverla più di una volta nella vita! Come è possibile? Queste ragazze sembrano lontanissime da ciò che stanno vivendo, lo concepiscono come “normale”, tanto che mi è capitato di incontrare la stessa persona, in un breve lasso di tempo, anche per due volte, in rari casi anche tre. Credo che per difendersi dal dolore se ne distacchino completamente, e credo che sia triste, poiché il dolore comunque rimane nascosto in qualche angolino di noi stesse e fa più male che mai.
Quello che vorrei arrivasse da queste poche righe è che abbiamo un servizio a disposizione che serve a tutelare le donne, a renderle libere di effettuare scelte consapevoli, e noi italiane non lo valorizziamo abbastanza.

Sarebbe bello se le ragazze venissero in consultorio per scegliere il contraccettivo adatto a loro

Così come per le donne adulte; sarebbe bello che anche le italiane effettuassero pap-test ed altri esami di screening in questi presidi, che fossero seguite per la gestazione.
Sarebbe bello non vedere più donne che si recano in Spagna per praticare I.V.G., poiché scaduti i tre mesi di tempo concessi dalla normativa Italiana, situazione che mi crea ancora più rammarico quando a farlo è una minore. Se quanto detto accadesse, vorrebbe dire che i consultori pubblici svolgono il ruolo per cui sono nati nel 1975. I consultori ci offrono la possibilità di tutelare la nostra salute con razionalità e coscienza.

Qualche anno fa lo stato voleva privatizzare queste strutture, e alcune donne, non molte, hanno fatto sentire la loro voce per far comprendere che la conquista di chi è venuto prima di noi è troppo grande per rinunciarci. Cerchiamo di far capire che anche noi la pensiamo così, tuteliamo la nostra salute e rendiamo le nostre scelte consapevoli.

Giovanna Pischedda

 

Take Home Message
Consultori pubblici – I consultori pubblici ci offrono la possibilità di tutelare la nostra salute con razionalità e coscienza. Si tratta di servizi territoriali socio-sanitari a cui tutti possono accedere (anche se minorenni): non serve la ricetta e non si paga il ticket. Presenti su tutto il territorio nazionale, abbracciano un bacino di utenza molto ampio e forniscono una moltitudine di prestazioni (dal pap-test alla I.V.G.), a costo zero per l’utente finale.

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Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2019

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