Vaccino influenzale per la prevenzione

Vaccino influenzale per la prevenzione

Il nostro sistema immunitario è bombardato di continuo da cose sconosciute, magari appena nate, come i sempre nuovi virus dell’influenza, che ha carattere stagionale, proprio perché in costante mutazione. Ecco perché è importante fare il vaccino influenzale

L’influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta a un virus influenzale; si tratta di una malattia stagionale che – nell’emisfero occidentale – è caratteristica dei mesi invernali. Può il vaccino influenzale essere utile per la prevenzione?

A rendere l’influenza così temuta è il fatto che i virus influenzali tendono a mutare, ogni anno. Questo è il loro modo per eludere eludere la risposta immunitaria, ma anche il vaccino influenzale dll’anno precedente….

Vaccino influenzale per la prevenzione – Cosa “influenza”, l’influenza?

Un po’ tutto, a ben guardare. Anche un problema di sanità pubblica. Ha ovviamente anche un impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico e, non va dimenticato, anche economico.

C’è poi da considerare il rischio di complicanze gravi in alcune categorie (bambini, anzianipazienti con malattie croniche).

Vaccino influenzale per la prevenzione – I diversi tipi di virus influenzale

Ce ne sono tre tipi:

  • Tipo A, il più virulento
  • Tipo B, causa generalmente una malattia meno grave (infetta maggiormente i bambini)
  • Tipo C, più simile al raffreddore

Vaccino influenzale per la prevenzione – Un contagio facile…

Perché la trasmissione avviene soprattutto per via aerea, soprattutto con le goccioline di saliva disperse con tosse e starnuti. Più facile che questo avvenga in luoghi chiusi e affollati. La trasmissione si verifica anche per contatto diretto o attraverso utensili e oggetti.

L’influenza ha un’incubazione di circa un paio di giorni, e si caratterizza per sintomi generali e respiratori che durano da qualche giorno a una-due settimane.

Vaccino influenzale per la prevenzione – Come si fa il vaccino?

Il vaccino è somministrato tramite una iniezione sotto la pelle (intradermica), nella regione della spalla (parte alta del braccio). Stimola l’organismo a produrre anticorpi verso il virus influenzale senza però determinare lo sviluppo della malattia. Gli anticorpi sono proteine che riconoscono e combattono i germi, tra cui i virus. L’immunità si ottiene dopo 10-14 giorni dalla vaccinazione e resta attiva per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a diminuire.

(Fonte: ISS)

Va ricordato che la massima circolazione dei virus influenzali è prevista nei mesi di gennaio e febbraio.

 

Fonte notizia: Humanitas

Per un approfondimento si rimanda al sito dell’Istituto Superiore di Sanità

  

Redazione VediamociChiara

Take Home Message
Il nostro sistema immunitario è bombardato di continuo da cose sconosciute, magari appena nate, come i nuovi virus dell’influenza, che sono in costante mutazione. Ma cos’è esattamente l’influenza? E come si previene?

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Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2020

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