Cisti alle ovaie. Ci dobbiamo preoccupare?

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Cisti alle ovaie

Perché vengono le cisti alle ovaie? Cosa si può fare?

Se non ne abbiamo una noi, di certo abbiamo un’amica che ne ha una. In genere stanno li e non danno fastidio, prima dei 40 anni potrebbero anche riassorbirsi ed andare via da sole. Superati i 40 invece, è probabile che la ginecologa ci consigli di toglierle. Ma cosa sono le cisti ovariche esattamente? E quando bisogna preoccuparsi?

Le cisti ovariche sono di due tipi

In genere si parla di cisti ovariche “funzionali” e cisti ovariche “organiche”. Per spiegarcele meglio riportiamo il parere di Massimo Candiani, direttore della Clinica ostetrico-ginecologica dell’Ospedale San Raffaele di Milano:

“Le prime sono legate alle alterazioni ormonali del ciclo mestruale e quindi compaiono in donne in età fertile, contengono liquido, sono benigne e di solito transitorie. Sono funzionali anche quelle dell’ovaio policistico, che si manifesta con tante piccole cisti derivate da follicoli prodotti in sovrabbondanza, che invece di venire riassorbiti restano nell’ovaio bloccati a vari stadi di maturazione.
Le cisti organiche, invece, derivano da alterazioni di cellule e tessuti dell’ovaio, più o meno gravi. Possono comparire a tutte le età e non sono transitorie. Di solito hanno contenuto liquido o misto (liquido/solido) e sono racchiuse da una capsula che le isola dal resto dell’ovaio».


Quali sono i tipici disturbi delle cisti ovariche?

Premesso che molto dipende dalla loro natura, dalle dimensioni e dal numero, i sintomi tipici di cisti funzionali e ovaio policistico sono:

  • Irregolarità mestruali
  • Dolore ovulatorio

Le cisti organiche, soprattutto se grosse, possono essere molto dolorose per la compressione di strutture circostanti con le quali possono formare anche aderenze, possono causare dolore durante i rapporti sessuali ed essere responsabili di dolori acuti per torsione o rottura.

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi avviene durante la visita ginecologica, alla quale in genere si associa un’ecografia transvaginale, per avere maggiori informazioni e per capire se si tratta di cisti funzionali e organiche.

A questa diagnosi possono seguire altre indagini, come degli esami del sangue, per escludere che si tratti di formazioni tumorali.

Quali trattamenti sono possibili?

Le due cisti sono diverse anche per quanto riguarda i trattamenti e le cure.

Le prime infatti, quelle funzionali in genere si risolvono da sole in qualche settimana.

In caso contrario può giovare la pillola anticoncezionale per bloccare l’ovulazione, dando così il tempo alle cisti di riassorbirsi. Va evitato invece l’asportazione chirurgica, che in una donna giovane potrebbe compromettere la fertilità.

Le cisti organiche invece, in genere vengono asportate con un intervento in laparoscopia.

Attenzione nelle donne che sono entrate in menopausa, in presenza di cisti organiche si può prendere in considerazione la rimozione dell’ovaio in chiave preventiva contro il tumore ginecologico più subdolo e silenzioso.

Fonte notizia: ONDA Osservatorio – Come si gestiscono le cisti ovariche

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Redazione VediamociChiara

Take Home Message – Cisti alle ovaie
Perché vengono le cisti? Ed è giusto pensare che si tratti di cose normali, “da donne”, di cui non preoccuparsi più di tanto? Cosa è corretto fare comunque?

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2021

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