Le risposte delle ginecologhe alle vostre domande

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Le risposte delle ginecologhe alle vostre domandeLe risposte delle ginecologhe, la dott.ssa Tripodi e la dott.ssa Draghi, alle domande del pubblico durante l’evento “Un pomeriggio per donne FAVOLOSEX“, che si è svolto a Roma, mercoledì 8 maggio 2019, a cura di VediamociChiara

D. Che cosa è la secchezza vaginale e perché ne soffro?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

La secchezza vaginale è un sintomo fastidioso e imbarazzante di cui soffre la donna in menopausa, ma anche prima della menopausa (perimenopausa), in cui cominciano a esserci alterazioni delle mestruazioni, gli estrogeni diminuiscono, e gli estrogeni sono quelli che fanno sì che nella vagina ci siano delle cellule di un certo tipo che si formi un muco che lubrifica la vagina…
Tutto questo meccanismo diminuisce e quindi si ha la secchezza vaginale.

D. A chi dobbiamo parlarne noi donne della secchezza vaginale?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

Una domanda sulla secchezza vaginale, a partire dai 40, 45 anni, si dovrebbe fare a qualsiasi paziente intorno alla menopausa. Purtroppo c’è un dato molto interessante, dell’Istituto Superiore di Sanità, che dice che soltanto l’11 % dei medici fa questa domanda. 

Perché? Probabilmente per imbarazzo. E la stessa paziente a volte non ne parla. Quindi, quando si comincia a curarlo, soltanto dopo che il sintomo è diventato tanto fastidioso, nei rapporti, ma non solo (ci sono donne che non riescono a sedersi, che hanno cistiti ricorrenti, etc), forse è troppo tardi per intervenire.

La grande rivoluzione è degli ultimi anni, perché oggi abbiamo un farmaco solo per la secchezza vaginale, che possono usare le donne, senza arrivare ad una terapia con estrogeni.

Le risposte delle ginecologhe alle vostre domandeD. Esiste un farmaco pensato per curare l’atrofia vulvo vaginale?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

Sì, si tratta di un farmaco che si assume per via orale, che non ha grosse controindicazioni. Indicato anche per una tipologia di donne che fanno radio e chemioterapia. Va detto che il primo sintomo della radioterapia è la secchezza vaginale, e oggi abbiamo un farmaco con cui possiamo trattare queste donne, oltre alle donne con una menopausa fisiologica.

D. Ho paura di fare una richiesta diretta al medico perché temo che pensi che sono una ninfomane…

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

Dobbiamo chiedere, e ai miei colleghi dico “Informatevi e informate le vostre pazienti!”. Con l’informazione si apre un canale comunicativo molto importante, sia per una terapia medica che per altre terapie. Nella menopausa la qualità di vita è importante, la sessualità è importante. È importante sia il farmaco che finalmente risolve la secchezza vaginale, così come è importante leggere, camminare, stare attente al peso e alla sessualità!

D. Non ho un partner, non so se sia la stessa cosa, ma ho bruciori quando cammino e quando mi siedo. Si tratta dello stesso disturbo?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

Certo, si tratta dello stesso disturbo. Ovviamente si può fare prima, in un caso del genere, un tampone vaginale, per escludere una vaginite, ma è lo stesso disturbo.

L’atrofia vulvo vaginale è chiamate anche sindrome genito-urinaria, proprio perché dà questi disturbi, nel camminare, nel fare la pipi e anche nel sedersi

D. Si guarisce da questo disturbo?

R. (dott.ssa Draghi, ginecologa)

Si guarisce! Con i farmaci! Non c’è altro modo! bisogna prendere quel farmaco che è specifico per quel disturbo. Grazie alla ricerca abbiamo un farmaco che permette di trattare questo sintomo specifico.

D. Perché ad un certo punto, pur amando mio marito, ho difficoltà ad avere rapporti con lui?

R. (dott.ssa Tripodi, ginecologa)

La sindrome gemito-urinaria, si verifica quando tutto l’apparato risente della carenza estrogenica (ma anche androginica), l’epitelio diventa asciutto, non c’è più lubrificazione, e quello che il momento iniziale della sessualità, si atrofizza. Come dice il prof. Genazzani “Non c’è più il profumo di vagina”. Questo dipende da un fatto organico: mancano gli ormoni e quindi questo organo non riesce più a funzionare correttamente. Ovvio che il desiderio di una donna è un fatto centrale. Quindi dobbiamo curare il sintomo, ma dobbiamo pensare anche a tutto l’insieme. Se esistono più sintomi, quindi se si soffre contemporaneamente di vampate, insonnia, irritabilità, osteoporosi e anche l’atrofia vulvo vaginale, si può pensare a una terapia di tipo sistemico (ovvero che cura più sintomi). Se invece la paziente dorme benissimo, non ha vampate, né osteoporosi, ma soltanto la secchezza vaginale, le si può prescrivere un farmaco specifico.  

Le risposte delle ginecologhe alle vostre domandeD. Questo farmaco può essere usato anche da donne che hanno avuto il cancro alla mammella?

R. (dott.ssa Tripodi, ginecologa)

Sì, può essere utilizzato anche da donne che hanno avuto il cancro alla mammella. Quindi dobbiamo anche sfatare questo concetto, che chi ha avuto il cancro alla mammella o le donne che hanno un parente di V grado che ha avuto il cancro alla mammella non possono usare la terapia ormonale sostitutiva, o altre terapie. L’importante è affidarsi a medici competenti, medici che hanno un expertise specifica per la menopausa, che conoscono le molecole, perché come ha detto la dott.ssa Draghi, noi siamo medici, prescriviamo farmaci, tutto il resto fa gioco. Ma se c’è il sintomo organico, noi dobbiamo trattarlo con farmaci. Ovviamente quello che ne consegue al problema organico, è un problema di tipo sessuologico, che va affrontato con il sessuologo. Però il punto di partenza per cui sono stata chiamata è questo, l’atrofia va trattata, con farmaci, con serenità.

>>> Per approfondire il tema della secchezza vaginale, e per continuare ad avere suggerimenti dagli esperti, ti rimandiamo al sito www.ilmiopiccolosegreto.it, dedicato al tema della vita di coppia in menopausa

Redazione VediamociChiara

Take Home Message
Una selezione delle domande e delle risposte (delle ginecologhe presenti, la dott.ssa Draghi e la dott.ssa Tripodi) che hanno trovato spazio durante l’evento organizzato da VediamociChiara, a Roma, l’8 maggio 2019, dal titolo “Un pomeriggio per donne FAVOLOSEX – Alla scoperta del piacere di piacere e di piacersi”.

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Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2020

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