Famiglia-scuola, asse in continuo cambiamento

Famiglia-scuola, asse in continuo cambiamento

I cambiamenti tecnologici e sociali degli ultimi decenni stanno determinando una maggiore riflessione sui problemi connessi all’educazione dei ragazzi. Ecco i fattori per l’optimum di ogni processo educativo

Le modalità educative della scuola non possono più prescindere dalla collaborazione dei genitori affinché possa crearsi quel positivo clima di fiducia in cui i ragazzi sviluppano al meglio le loro potenzialità.

Fattori per l’optimum di ogni processo educativo

In ogni relazione ognuno interviene con il proprio patrimonio cognitivo e emotivo (modo di pensare, modo di sentire gli affetti). Ma i fattori comuni e immutabili nei secoli per l’optimum di ogni  processo educativo – come hanno sottolineato gli psicoanalisti – sono semplici:

  • Rapporto empatico
  • Accettazione
  • Assenza di giudizio
  • Accoglienza
  • Rispetto delle emozioni altrui

Il patto educativo nella formazione dei giovani

La famiglia, che rappresenta il primario sistema socio-affettivo nel processo educativo permanente, si rivolge alla scuola stabilendo con quest’ultima un “patto educativo”. La scuola nella condivisione di quel progetto educativo di favorire l’individuazione, oltre che svolgere il ruolo informativo e didattico, completa l’assunzione di responsabilità nella formazione dei giovani.

La partecipazione delle famiglie

La partecipazione delle famiglie all’interno della scuola (DPR 31 Maggio 1974 n.416), a cui è seguita il riconoscimento della Giornata Europea dei genitori e della scuola (nel 2002) al fine di favorire l’apprendimento cognitivo e lo sviluppo psico-affettivo dei ragazzi, deve rispondere non solo alla necessità di aggiornare l’istituzione scolastica alla evoluzione dei tempi, ma di rispondere ai bisogni educativi emergenti di diffondere una cultura del benessere di quel mens sano in corpore sano così caro ai nostri padri.

La scuola e la famiglia

La scuola e la famiglia nel loro diverso ruolo educativo e di “cura” della crescita dei giovani, abbandonando la “staticità” della loro funzione, possono abbracciare insieme il dinamismo del mondo che cambia, al fine di promuovere una condizione di salute psichica e emotiva, veri anticorpi per prevenire e contrastare quel malessere fatto di incertezze e di isolamento spesso fonte di tante psicopatologie e disturbi in età giovanile.

Cerchiamo di restare fedeli alla maieutica socratica, mediante la quale si favoriva l’emergere delle conoscenze già presenti dentro di sé. Così come la lezione di Rousseau per una educazione che elimina le influenze negative. Passando attraverso Dewey che pone come centro della attività educativa l’individualità dello studente. Fino a  giungere alla Montessori (1870-1952) il cui modello psicopedagogico poggia sulla libertà e autonomia nel rispetto dell’ambiente e dell’individuo.

I capisaldi nella relazione famiglia-scuola

  • Ricordare che al centro ci sono i ragazzi, di cui vanno valorizzate potenzialità, inclinazioni e capacità
  • Non sentirsi soli. Né come genitori, né come insegnanti
  • Coltivare una dimensione di benessere, a casa come in classe
  • Costruire alleanze
  • Dedicare il giusto tempo nel ricevimento dei genitori (offrendo un bicchier d’acqua o un caffè)
  • Concedersi un tempo adeguato nell’incontrare gli insegnanti dei propri figli
  • Non temere di comunicare per trovare insieme soluzioni in caso siano presenti difficoltà
  • Non focalizzarsi sui problemi ma concentrarsi sulle soluzioni e sulle vie di uscita

 

Buon inizio scuola a tutti i genitori, gli insegnanti e i ragazzi!

 

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismo.rm.it 

 

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Famiglia-scuola, asse in continuo cambiamento – I grandi cambiamenti tecnologici e sociali degli ultimi decenni stanno determinando una maggiore riflessione sui problemi connessi all’educazione dei ragazzi. Le modalità educative della scuola non possono più prescindere dalla collaborazione dei genitori. Affinché possa crearsi quel positivo clima di fiducia in cui i ragazzi sviluppano al meglio le loro potenzialità. Ecco i fattori per l’optimum di ogni processo educativo.

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Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2018

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