Gennaio è il mese delle ripartenze.
Ma non di quelle affannate, spinte da liste di obiettivi che somigliano a una corsa contro il tempo.
Parlo di un altro tipo di ripartenza: quella che parte da scelte autentiche, desideri veri, consapevolezze maturate piano.

Dopo un anno, trascorso tra ostacoli, promesse e tentativi, meritiamo un inizio che non sia un obbligo, ma una decisione.
Un nuovo inizio che ci somigli.
Fatto di passi piccoli, ma convinti. Di progetti che non devono per forza piacere a tutti, ma rispecchiare davvero chi siamo.
Gennaio è l’occasione per dare valore alle scelte che abbiamo fatto – anche quelle controcorrente, anche quelle faticose.
È il momento di dire: “Questo è il mio anno. E questa sono io, con tutto ciò che ho imparato finora”.
Ripartire non vuol dire rifare tutto da capo.
Vuol dire portare con sé il meglio di sé nel tempo nuovo che arriva.
Anche con qualche ferita, anche con qualche dubbio.
Ma con la certezza che ogni progetto che nasce da dentro, merita rispetto.
E allora, che il nuovo anno cominci da lì: dalla parte più vera di te.
6 buoni propositi per gennaio
- Scelgo un obiettivo che mi rappresenti davvero, non uno che “dovrei” perseguire.
Voglio che ciò che inseguo parli di me, non delle aspettative degli altri. - Valorizzo almeno una scelta coraggiosa fatta l’anno scorso.
Anche se non è andata come speravo, l’ho fatta con intenzione. Merita rispetto. - Non inizio tutto insieme. Inizio da una cosa sola, ma con costanza.
Ogni passo solido vale più di mille slanci confusi. - Resto in ascolto di ciò che cambia in me.
L’inizio dell’anno è anche un tempo per osservare, non solo per agire. - Scrivo una frase guida per questo anno.
Una sorta di bussola personale. Qualcosa come: “Mi scelgo ogni giorno”. - Mi concedo il diritto di modificare i miei piani in corsa.
Crescere vuol dire anche cambiare idea, se serve.
Con affetto Roberta
dott.ssa Roberta Florian Martini psicologa clinica di Xte per Redazione VediamociChiara © riproduzione riservata

























