Sono stressata, ergo mangio!

Con la quarantena un’italiana su due è ingrassata. E non per effetto della fame. Abbiamo messo su emochili: chili in eccesso, che vengono dalle emozioni, anch’esse in eccesso. Soluzioni?

Sul cibo facciamo ricadere le nostre emozioni più delicate e indesiderate: stress, ansia, rabbia… Compensiamo con il cibo un disagio che viene da uno stato d’animo al quale non siamo capaci di dare altre risposte. Mangiare ci fa credere che le stiamo in qualche modo gestendo. Ma non possiamo continuare così, le risposte ci servono, insieme alle soluzioni.

Sono stressata, ergo mangio – Il cibo è vita. Ma andiamoci con calma!

Venivamo attaccate al seno quando, piccolissime, iniziamo a piangere per uno spavento, per il sonno…. Il cibo rassicura, calma, ha qualcosa di magico: fa sparire le paure. Quando la vita si fa dura, il cibo si presta come aiuto. È un meccanismo ancestrale, come ci ricorda Caterina Cellai, dietologa presso l’Università degli Studi di Pisa:

(…) l’innalzamento improvviso del livello di zuccheri nel sangue genera una sensazione immediata di benessere. Il cervello lo sa e, quando è sotto stress, li richiede. Ma presto il livello ridiscende e si manifesterà il desiderio di altri zuccheri, accendendo una spirale pericolosa. 

Se siamo stressate, se qualcosa ci provoca ansia, andiamo incontro al frigorifero in cerca del cosiddetto Comfort food: in genere grasso (del resto se si fosse trattato di carote, insalata e sedano non stavamo qui a parlarne!) e quando non è grasso è dolce. Non si scappa!  E c’è una ragione: i grassi sono palatabili, ci regalano sensazioni piacevoli, di benessere, proprio come gli zuccheri. E quindi tutte li a mangiare:

  • Cioccolata
  • Affettati
  • Patatine
  • etc.

 

Sono stressata, ergo mangio – Soluzioni per evitare di mettere su altri Emochili?

Emochili o meno, alla fine della storia, la bilancia segnerà qualche numero in più. Proviamo a frenare questa tendenza.

Avete notato che quello che ci fa male in genere scrocchia? Secondo Desmond Morris (il famoso zoologo del famoso saggio La scimmia nuda) per una precisa ragione: il cibo che scrocchia ci aiuta a farci rivivere quella sensazione di calma, pace e sicurezza che provavamo dentro il grembo materno, dove un suono ci rassicurava: il battito del cuore della nostra mamma.

Detto in altre parole: patatine fritte, mais tostato, noccioline, etc. sono un battito del cuore, a forma di cibo. Ma scrocchiano anche tante alternative sane. Per non farsi trovare impreparate al prossimo attacco di ansia nella dispensa e in frigo mettiamoci il cibo preso nei negozi bio: conoscono il problema meglio di noi e sugli scaffali ci sono alternative niente male, che scrocchierellano lo stesso, ma senza conseguenze sul nostro peso forma.

Fonte notizia: Donna Moderna 

Libro citato:  La scimmia nuda, di Desmond Morris
 

Cristina Perrotti

 

Take Home Message – Sono stressata, ergo mangio
Con la quarantena un’italiana su due è ingrassata. E non per effetto della fame. Abbiamo messo su emochili: chili in eccesso, che vengono dalle emozioni, anch’esse in eccesso. Soluzioni?

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Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2020

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