Torniamo a parlare d’amore

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Torniamo a parlare d’amoreSapete il cliché della donna ferita, tradita e abbandonata?

Sì, proprio quella. Che non esce più di casa se non per il minimo indispensabile, comprare le sigarette ad esempio?

Che dorme sul divano, si dispera, mangia il gelato col cucchiaio da zuppa direttamente dalla vaschetta e piange ascoltando musiche struggenti tipo All by Myself o Lasciarsi un giorno a Roma?

Ecco, quella ero io. È inutile che cerchiate di consolarmi, di stanarmi o di chiamarmi al telefono – dicevo – non rispondo nemmeno a mia madre figuratevi se rispondo a voi che nemmeno vi conosco, inutili rompiscatole.

Terra bruciata. Ero riuscita a chiudere con tutti, anche con quelle due amiche che mi erano rimaste e che avevano disperatamente cercato di tirarmi fuori dal periodo più crudele di tutta la mia vita.

Che poi per una che lavorava in radio e di mestiere parlava d’amore ormai da più di cinque anni tutte le notti, dalle 9:00 alle 11:00 sulle frequenze di Radio Fragola&Cioccolata non è niente male come punizione divina.

Mi domando cosa succederebbe se la smettessimo tutti quanti di amare? – mi avevano passato la telefonata in diretta – È possibilissimo che crolli il mondo, che si apra una voragine sotto i nostri piedi, che si sprigioni un fuoco eterno. Dio non voglia. Prego qui la Madonna e tutti i Santi perché mai possa accadere. Ma perché poi dovrebbe accadere? L’amore, in fondo, è ciò che muove tutte le cose.

Quanto pensate che una donna come me possa resistere prima di afferrare il microfono e dire quello che pensa veramente? Perché ormai non mi interessava più niente. Nemmeno perdere il lavoro mi sembrava poi tanto importante.

Vogliamo parlare davvero dell’amore? – dissi dopo il jingle pubblicitario – Parliamone, se proprio dobbiamo. Ne abbiamo parlato già così tanto, cos’altro ci sarà mai da aggiungere. Non è stato forse detto tutto e il contrario di tutto?

Il grosso problema è che sono state dette perlopiù sciocchezze, banalità, frivolezze. Gli esseri umani, in fatto d’amore, diventano ripetitivi. Si sciolgono tutti quanti per le stesse pene d’amore.

Una confessione vale l’altra, i batticuori hanno lo stesso ritmo, i sospiri e i baci hanno tutti lo stesso sapore.

E le passioni poi – che ridere – hanno più o meno tutte la stessa trama scontata, con colpi di scena che si ripetono uguali. Si riesce persino a prevedere la fine, a descriverne in anticipo gesti e parole.

Vi dirò una cosa, ma per favore non prendetela troppo sul personale. Gli amori iniziano e finiscono tutti allo stesso modo, una noia mortale, uno sbadiglio dietro l’altro, eppure tutti credete che i vostri siano i più intensi, i più folli, i più incredibili o i più drammatici che siano mai esistiti.

Siamo patetici, tutti quanti. Così come patetica e ipocrita è questa trasmissione sull’amore.

Ho chiuso la diretta sicura che sarebbe stata l’ultima.

Poi divano, gelato col cucchiaione, pianti, canzoni struggenti e quella terra completamente bruciata dal fuoco eterno di chi è sicura di aver smesso di amare.

Perché il mio amore era stato davvero il più intenso, il più folle, il più incredibile e il più drammatico di tutti. I miei batticuori avevano avuto un ritmo sfrenato, i sospiri e i baci avevano avuto un sapore unico. E la nostra passione era stata una trama originalissima, di risvolti inattesi e colpi di scena da lasciare a bocca aperta.

Insomma, né più e né meno come tutte le storie d’amore.

Perché l’amore è così, uguale per tutti, ma differente per ognuno di noi.

E non si sa come, un giorno, quel fiore riesce a nascere anche nella crepa di un pezzo di cemento.

Iniziamo da qui, dunque. Torniamo a parlare d’amore.

Questa è la mia nuova trasmissione radiofonica dalle frequenze di Radio Fragola&Cioccolata.

Chiamatemi e raccontatemi com’è successo che vi siete innamorati di nuovo.

Milena Martin per Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata

 

Foto da Pexels

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