I ritocchini dai 40 anni in poi

I ritocchini dai 40 anni in poi

Oggi nella cultura dell’immagine, si assiste ad una vera e propria venerazione del corpo e la bellezza esteriore sembra aver preso il sopravvento su qualunque altra qualità morale o intellettuale

“La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio”
(F. Kafka)

Le donne da sempre hanno desiderato essere belle e desiderano ancor di più oggi apparire giovani oltre che belle. La bellezza perseguita come una costante della esistenza e associata alla criminalizzazione anche di una sola piccola imperfezione del proprio corpo, spinge la donna ad un ossessivo rapporto con lo specchio, che rappresenta il moderno oracolo con cui misurare il proprio benessere psicologico.

Le ragazze giovani sono più sensibili a conformarsi al moderno modello culturale della bellezza, modello che varia attraverso le culture e i secoli; negli ultimi decenni anche le donne più adulte subiscono il dictat che solo se belle e giovani si può avere successo e felicità nella vita.

Seguendo il mito della bellezza e della giovinezza senza tempo, il ricorrere a ritocchi, lifting, e ai vari trattamenti di medicina estetica e interventi di chirurgia estetica il passo è molto breve.

I ritocchini dai 40 anni in poi – L’importante è indagarne le ragioni

Nulla di male se la medicina, la biologia, le nuove conoscenze e tecnologie permettono di ridimensionare o eliminare un difetto fisico o ridurre quei segni del tempo che possono portare a sentirsi a disagio con gli altri o a piacersi di meno.

In tutti i casi è importante sempre chiedersi e valutare possibilmente con lo specialista, se dietro a tale richiesta di intervento estetico non ci siano difficolta psicologiche maggiori.

Può accadere che dietro alla insoddisfazione per un lieve difetto fisico o imperfezione dovuta al tempo che passa, si celino insoddisfazioni o insicurezze profonde. Insicurezze che non saranno “sanate” o compensate dalla correzione del difetto fisico. Possono essere presenti delle problematiche irrisolte nella accettazione di sé, o anche disturbi nella percezione di sé stessi (dismorfofobia) o disturbi dell’alimentazione che necessitano di valutazioni psicologiche.

Il fisiologico processo di invecchiamento associato alla disponibilità maggiore che la scienza dermatologica ha posto n campo per porvi rimedio, permette ad un maggior numero di donne di poter accedere ai trattamenti estetici e di sentirsi più soddisfatte del loro aspetto fisico.

Un esercito di Silver Surfer Age

I giusti prodotti cosmetici, adeguati per la propria pelle, insieme ad senso acquisito di valore personale, e di un alto livello di autostima, rendono l’esercito delle Silver Surfer Age bellissime e desiderabili. Pensiamo a Meryl Streep, a Julia Roberts, a Monica Bellucci, attrici che hanno scelto interventi estetici non invasivi.

Infatti trattamenti semplici e non troppo invasivi hanno un impatto positivo sulla persona e ne rispettano il volto nella sua interezza e naturalezza. Inoltre è opportuno, attraverso l’ambito della psicologia della bellezza, che la persona sia guidata ad essere consapevole che la pelle del viso non solo rappresenta l’estetica, ma è espressione di una energia che rispecchia le attività emotive che avvengono nell’individuo.

I ritocchini dai 40 anni in poi – Benessere e salute

Il concetto di benessere è sempre legato allo stato di salute, alla sensazione di equilibrio tra corpo e mente e a sentirsi a proprio agio con sé stessi e con gli altri.

Per cui lo psicologo è chiamato ad intervenire non solo su aspetti psicopatologici sottesi a ripetuti e eccessivi interventi di chirurgia estetica, ma ad occuparsi del bisogno di bene-essere e di migliorare le relazioni interpersonali sottese a certe richieste di trattamenti di medicina estetica.

Naomi Wolf nel 1991 scriveva di riflettere se è più opportuno seguire obiettivi imposti dalla società per sentirsi integrate e che espone. Quando ci si discosta da tali parametri, ad ansie e frustrazioni, vergogna e sensi di colpa. O piuttosto correre il rischio di essere sé stessi e accettarsi con i propri limiti e caratteristiche fisiche.

Noi appoggiamo la seconda alternativa…

…e speriamo che l’accettare il proprio fisico e il proprio corpo sia un virus che si diffonde in modo epidemico provocando la “febbre” di coltivare la sicurezza interiore, e il coraggio di mostrarsi così come si è. E laddove non basta più la genetica, con moderazione, possiamo regalarci quel “aiutino” in più perché “un essere umano è una creatura estetica ancora che etica” (J. Brodsky).

Note bibliografiche
– Pezzella: L’immagine corporea in menopausa, Rivista di Ginecologia Consultoriale (AGICO), volume 8, 1996 (pp591-4)
– Costa, Corazza L., Psicologia della bellezza, Giunti, Firenze, 2006

 

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismoroma.it

 

(Credits immagine)

Take Home Message
I ritocchini dai 40 anni in poi – Naomi Wolf nel 1991 scriveva di riflettere se è più opportuno seguire obiettivi imposti dalla società per sentirsi integrate o piuttosto correre il rischio di essere sé stessi e accettarsi con i propri limiti e caratteristiche fisiche. Parliamo dell’aiutino che oggi offre la medicina estetica per aiutare le donne ad essere in sintonia con il proprio benessere.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2020

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1 COMMENTO

  1. ah, interessante, diciamo che io alla soglia dei 50 resisto… ehehe! anche se sono d’accordo sul fatto che la cura della pelle è la cura di tutto il resto.

  2. La mia opinione: se pensiamo a noi, senza esagerare con gli interventi di chirurgia estetica, è di certo un sintomo/sinonimo di considerazione ed amore verso se stesse.

  3. Grazie Gianna, grazie Francy per i vostri commenti. Sapevamo che si trattava di un argomento che avrebbe suscitato interesse. Anche sui nostri canali social. Continuate a seguirci. Buona giornata a tutte! … Redazione VediamociChiara

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