Combattere i mal di testa ricorrenti con la fisioterapia? Oggi si può.

Combattere i mal di testa ricorrenti con la fisioterapia? Oggi si può.Stress o l’ansia possono provocare disturbi in varie sfere della salute, disturbi che colpiscono più le donne, che tendono a scaricare parte delle tensioni nei distretti cervico-mandibolari. Ne parliamo con il dottor David Di Segni, Fisioterapista Osteopata di Roma

Iniziando fin da giovani ad accusare dolori cervicali, mal di testa ricorrenti e disturbi nella zona mandibolare, che provocano tensioni durante la masticazione, click nell’apertura della bocca, e problemi notturni come il bruxismo.

Parliamo oggi di questo problema con il dottor David Di Segni, Fisioterapista Osteopata, che opera a Roma, nel suo studio Mdm Fisioterapia Roma dove esegue trattamenti all’articolazione Temporo mandibolare e nel distretto Cervicale.

In che modo a suo avviso la fisioterapia può contribuire a “sconfiggere” i mal di testa più comuni?

Nella mia esperienza clinica, il 90 % dei problemi nasce da un malfunzionamento delle strutture muscolari, che non riescono a reagire in maniera adeguata alle sollecitazioni a cui vengono sottoposte. A questo dobbiamo aggiungere una certa rassegnazione da parte delle donne nel “sopportare” il loro problema, come se fosse una croce che è normale portare. Ma ecco la buona notizia, oggi molti di questi disturbi possono essere facilmente risolti con pochissime sedute di fisioterapia.

Quali sono i muscoli coinvolti da questo genere di disturbi?

  • Il muscolo elevatore della scapola: un muscolo che origina dall’angolo della scapola e si inserisce in alto sulle prime vertebre cervicali. La contrattura di questo tipo di muscolo determina un dolore localizzato proprio sulla spalla, come in figura, e soprattutto un malfunzionamento nel movimento vertebrale che  viene influenzato in maniera davvero importante. Bastano poche manovre decise direttamente sui trigger dolorosi, che possono sbloccare una condizione fastidiosa davvero intensa. 
  • I muscoli scaleni:  ovvero i  muscoli inspiratori per eccellenza, che hanno il compito di sollevare la gabbia toracica, prendendo inserzione in alto sulle prime tre vertebre, e in basso sulle prime coste. Il loro compito diviene difficoltoso, durante una flessione del capo costante, magari durante una giornata con un uso intenso del cellulare che porta le persone a flettere il capo per molte ore al giorno. Provocano anche loro un grande disturbo nel movimento vertebrale, e soprattutto dolori alla spalla, e spesso sono causa di mal di testa cervicogenico.
  • Il massetere: il muscolo masticatorio più importante che provvede alla chiusura della bocca e riesce a serrare i denti. E’ costituito da vari fasci muscolari, dotati di una grande forza e potenza, che gli permettono di masticare anche per molto, rompere cibo duro, e soprattutto vengono sollecitati durante il colloquio per parlare. E’ davvero molto frequente una sintomatologia dolorosa che provoca disturbi alla mandibola, dolore locale, click mandibolari, e grandi mal di testa.
  • Lo sternocleido mastoideo: un muscolo che origina dalla tuberosità mastoidea e si dirige in basso per inserirsi con un capo sullo sterno e uno sulla clavicola. E’ responsabile della rotazione e inclinazione del collo. Il dolore che provoca è molto intenso e spesso è responsabile del mal di testa. Nella figura possiamo notare le aree di dolore.

Cosa si può fare combattere questo tipo di problemi?

Questo argomento mi sta particolarmente a cuore, in quanto sono davvero tante le persone, soprattutto donne che soffrono inutilmente, semplicemente perchè vittime di una diagnosi errata. Il nome di questo tipo di patologie è sindrome miofasciale, una patologia insidiosa che non è diagnosticabile ne con esami specifici, ne con esami strumentali, ma esclusivamente con la clinica. Servirà però personale qualificato e soprattutto “sensibile” a riconoscere i sintomi, e curarli nel miglior modo.

I trigger point possono essere curati in maniera molto diversa, mediante la Terapia Manuale (tensione muscolare, compressione ischemica, digitopressione, trattamenti fasciali), tramite Laserterapia ad alta potenza (la mia terapia preferita, per l’efficacia e soprattutto per la grande incisività), e tramite terapie poco convenzionali come il Dry neeedlig o lo stretch and spray.

Capire chi è il responsabile del disturbo

Non importa però come, ma chi è il responsabile del disturbo, perché non è pensabile continuare ad assumere farmaci antinfiammatori, che spesso hanno poca efficacia, e continuare ad avere continui mal di testa, cervicalgie, o soffrire di bruxismo.

Proprio il bruxismo è una di quelle patologie insidiose, che rovinano i denti portando la persona a serrare durante la notte la bocca, provocando una contrattura importante dei muscoli maticatori. Spesso si consiglia l’uso di bite notturno per preservare i denti. Soluzione tampone questa, che non risolve il problema, anzi può peggiorare il sintomo per la presenza di un ulteriore spessore nella bocca.

Consigliamo sempre una valutazione sia strutturale da parte di un bravo dentista, e sopratutto funzionale da parte di un bravo fisioterapista esperto in riabilitazione temporo-mandibolare, per trattare tutti questi disturbi che spesso rovinano lo stato generale di salute e portano le persone a convivere con il problema

Dott. David Di Segni
Mdm Fisioterapia Roma
Piazza Costaguti 13 Roma
Tel. 06 68 80 86 29

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Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2019

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