Potrebbe Dipendere dalla Tiroide?

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Potrebbe dipendere dalla tiroide ?

Quante volte parlando di disturbi comuni (apatia, sbalzi d’umore, tachicardia), abbiamo pensato alla tiroide?

Dai risultati di un’indagine lanciata sul nostro blog, che ha coinvolto più di 1400 donne, è emerso che la maggior parte delle donne poco conosce la sintomatologia legata a problemi di tiroide. E che i sintomi vengono spesso sottovalutati.

I numeri del nostro sondaggio

Molte tendono relegare i compiti della tiroide al solo metabolismo. La realtà, però, è molto più vasta: i compiti svolti dalla tiroide interessano più aspetti del nostro organismo e riguardano tutte le età della nostra vita. Soprattutto quelle caratterizzate da grandi cambiamenti: fase dello sviluppo, vita riproduttiva e gravidanza, l’ingresso in menopausa, fino alla postmenopausa.
Perché? La ragione va ricercata nel fatto che le patologie tiroidee sembrano risvegliarsi ogni volta che un qualche cambiamento ormonale ci coinvolge.

I risultati del sondaggio “E se fosse un problema di tiroide?”

Il titolo lo avevamo scelto proprio per far venire qualche dubbio alle nostre lettrici. Ma cosa ci dicono i risultati? Ci dicono che spesso e volentieri la maggior parte delle donne, pur segnalando alcuni disturbi riconducibili a problemi di tiroide, non sente il bisogno di fissare un appuntamento con il proprio medico per fare degli accertamenti sul proprio stato di salute (“Non me ne preoccuperei”, 50%), contro una seconda metà divisa tra chi invece un appuntamento lo fisserebbe (26%) e chi invece proprio non saprebbe cosa fare (“Non so”, 24%).

Questo approccio, soprattutto in quell’età che ci “porta” verso la menopausa (che è anche la fascia che più di altre ha partecipato al sondaggio, (Tra i 40 e i 50 anni, il 44% | Tra i 30 e i 40 anni, il 34% | Tra i 50 e i 65, il 22%), forse è giustificabile solo dal fatto che spesso si tratta di disturbi comuni, aspecifici, oppure facilmente riconducibili proprio alla menopausa (difficoltà di memoria e concentrazione, tachicardia, stanchezza, irritabilità, etc.).

Potrebbe dipendere dalla tiroide ?

Una donna su otto sviluppa un disturbo tiroideo nel corso della vita; in Italia, stando ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) 

una donna ha il 20 per cento di possibilità di sviluppare problemi alla tiroide nel corso della sua vita.

Le cose non migliorano con il passare degli anni, visto che dall’età di 60 anni il 17% di donne soffre di ipotiroidismo (Fonte: Disturbi alla tiroide, quasi la metà delle donne ignara dei sintomi).

Ed alcuni disturbi tiroidei si sviluppano anche dopo la gravidanza (dal 5% all’8%) (Fonte: Medicina e Salute. Merck Serono: I disturbi della tiroide nelle donne). 

Nella maggior parte dei casi, purtroppo, i sintomi dei disturbi della tiroide sono “scambiati” per altro. Ad esempio:

Ti è mai capitato di…

  • Sentirti più irritabile del solito? O avere sbalzi umorali?
  • Avere il battito cardiaco inspiegabilmente accelerato?
  • Sudare più del solito e avere molta sete?
  • Pensare di essere diventata insofferente al caldo?
  • Soffrire di insonnia?
  • Avere il ciclo “ballerino”?

Ebbene questi sintomi che sembrano banalmente legati, ad esempio, a periodi di stress lavorativo o familiare o alla perimenopausa, possono, invece, essere un segnale di un disturbo della tiroide: l’ipertiroidismo. Ed è quindi opportuno parlarne con il tuo medico di fiducia.

Oppure, ti è mai capitato di…

  • Avere la pelle ruvida e secca e i capelli fragili? O un’espressione spenta?
  • Sentirti apatica, stanca o anche depressa
  • Far fatica a ricordare le cose?
  • Star lentamente ingrassando?
  • Avere il ciclo particolarmente abbondante?

Ebbene anche questi sintomi possono sembrare banalmente legati ad esempio a dismenorrea, a stanchezza o alla menopausa, ma possono essere anche il segnale di un altro disturbo tiroideo: l’ipotiroidismo. Ed è quindi opportuno, anche in questo caso, non sottovalutare quanto ti accade, e parlarne con il tuo medico di fiducia.

Potrebbe dipendere dalla tiroide – Come fare prevenzione?

In una delle nostre interviste su Radio Antenna 1, lo abbiamo chiesto al prof. Vincenzo Toscano, presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME).

Il prof. Toscano ci ha spiegato che il segreto per un buon funzionamento della tiroide, per evitare l’iperplasia e la formazione di noduli, è costituito dalla giusta dose di iodio nella nostra dieta, secondo l suo parere, si tratta del miglior “supporto terapeutico”.

E ancora:

Questo serve anche e soprattutto alla donna che programma o che sta in gravidanza. Assolutamente fondamentale per assicurare per le prime 16, 20 settimane, un apporto adeguato di ormoni tiroidei al feto.”

Come si effettua la diagnosi di una disfunzione tiroide?

Come ci ha spiegato il prof. Toscano: “È importante quando ci sono delle alterazioni funzionali, che il paziente riporti al medico. Andare ad indagare la tiroide è semplice, basta un TSH Ormone Tireostimolante  per poter dare una risposta ed escludere una patologia tiroidea, ma solo in presenza di sintomi”.

Anche in presenza di sintomi comuni, generici, è quindi sempre importante parlare con il proprio medico di fiducia, e se necessario consultare anche un endocrinologo.

Per effettuare la diagnosi, sono necessarie: una visita con esame obiettivo, quindi la palpazione della ghiandola; un prelievo di sangue per misurare i livelli di ormoni tiroidei nel sangue; l’ecografia per esaminare la morfologia e la dimensione della tiroide.

Una diagnosi precoce e una cura tempestiva possono evitare una serie di conseguenze potenzialmente gravi o addirittura pericolose per la vita della donna, come per esempio le malattie cardiache.

Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata

 

Articolo realizzato grazie a un grant educazionale incondizionato di

Merck Serono

 

Take Home Message – Potrebbe dipendere dalla tiroide
La sintomatologia delle malattie connesse alla tiroide è ampia, così tanto che spesso si rimanda una visita specialistica pensando a problemi comuni. Ma i sintomi legati ad un errato funzionamento, possono andare ben oltre a quelli legati al metabolismo. La tiroide infatti è interessata in tutte le età della vita, soprattutto nella vita delle donne, le prime a soffrirne. Ecco qui una sintesi dei sintomi in caso di ipertiroidismo e ipotiroidismo.

Tempo di lettura: 1′ e 15”

Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2021

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