Durante i mesi estivi è normale sperimentare difficoltà ad addormentarsi o risvegliarsi più volte durante la notte. Il caldo, le giornate più lunghe e i cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono alterare il naturale ritmo sonno-veglia, compromettendo la qualità del riposo. Capire perché succede è il primo passo per adottare semplici accorgimenti e tornare a dormire meglio anche nelle notti più calde.
Perché in estate non si riesce a dormire?
L’estate mette a dura prova il nostro sonno per una combinazione di fattori ambientali e comportamentali. Le temperature elevate rendono più difficile l’abbassamento della temperatura corporea necessario per addormentarsi, mentre le giornate più lunghe ritardano la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia.
Anche rumori esterni, zanzare, finestre aperte e orari meno regolari, tra cene tardive e vita sociale più intensa, possono favorire risvegli frequenti e un sonno meno profondo. Il risultato è un riposo meno rigenerante, con possibili effetti su energia, concentrazione e benessere durante la giornata.
Cosa fare se in estate non si riesce a dormire?
Per favorire un sonno di qualità durante i mesi estivi è utile adottare alcune semplici accortezze legate all’alimentazione e alle abitudini quotidiane.
Una cena leggera aiuta a non appesantire la digestione e a limitare l’aumento della temperatura corporea prima di coricarsi. È preferibile scegliere alimenti come frutta, verdure a foglia larga, riso integrale, pesce e tacchino, evitando invece cibi particolarmente grassi.
Anche una corretta idratazione è importante durante i mesi più caldi, poiché aiuta a reintegrare i liquidi persi con la sudorazione e contribuisce ad abbassare la temperatura corporea. È consigliabile limitare il consumo di alcolici, bevande energetiche, caffè nelle ore serali e cioccolato.
Routine serale e buone abitudini per dormire meglio
Anche la routine serale e l’ambiente in cui si dorme influenzano molto la qualità del riposo.
Una doccia tiepida o fresca prima di andare a letto può favorire il rilassamento e abbassare la temperatura del corpo. Allo stesso modo, è preferibile utilizzare lenzuola e pigiami in cotone o lino, evitando i tessuti sintetici. Dormire completamente senza vestiti non è consigliato, perché il calo della temperatura nelle prime ore del mattino potrebbe causare risvegli.
Anche mantenere orari regolari di sonno e veglia, evitare attività fisica intensa prima di dormire e limitare gli eventuali riposini pomeridiani a non più di 45 minuti possono contribuire a migliorare il riposo notturno.
Aria condizionata: può aiutare se in estate non si riesce a dormire?
La camera da letto dovrebbe essere ben ventilata e mantenuta a una temperatura favorevole al sonno. Durante le ore più calde è utile chiudere persiane, tapparelle o tende, mentre nelle ore più fresche è consigliabile arieggiare l’ambiente.
Per raggiungere una temperatura adeguata è possibile utilizzare un ventilatore oppure impostare il condizionatore in modalità deumidificatore. In presenza di afa intensa, l’aria condizionata può rappresentare un valido aiuto per favorire il riposo, purché venga utilizzata con attenzione. Lasciare il climatizzatore acceso per tutta la notte potrebbe, infatti, favorire disturbi come tosse, raffreddore o problemi bronchiali.
Quando l’insonnia estiva richiede il parere del medico
Dormire un numero adeguato di ore è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Un riposo insufficiente può influenzare il tono dell’umore, la produttività, la capacità di concentrazione e quella decisionale. Inoltre, la mancanza di sonno può avere ripercussioni anche sulla salute generale.
Se le difficoltà ad addormentarsi persistono per più di tre settimane, se i risvegli notturni sono frequenti o se la stanchezza durante il giorno compromette le attività quotidiane, è opportuno rivolgersi a un medico. Una valutazione specialistica può aiutare a individuare le cause del disturbo e a definire il trattamento più adatto.
Tra le fonti di questo articolo segnaliamo:
>>> Humanitas
>>> Sonnomedica – Il Centro di Medicina del Sonno
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Take Home Message
In estate il caldo e le giornate più lunghe alterano il ritmo sonno-veglia ritardando la melatonina, mentre cene tardive e zanzare favoriscono i risvegli notturni. Per riposare meglio è utile fare cene leggere a base di verdure e riso, idratarsi bene ed evitare alcol o caffè la sera. Una doccia tiepida prima di coricarsi e l’uso di lenzuola in cotone o lino aiutano ad abbassare la temperatura corporea. È consigliabile rinfrescare la camera con un deumidificatore, evitando però di tenere l’aria condizionata accesa tutta la notte. Se l’insonnia persiste per più di tre settimane e compromette le attività quotidiane, è opportuno consultare un medico.
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