Il Cuore delle Donne – Torino

La prevenzione per la salute del cuore delle donne

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Quale prevenzione per la salute del cuore? Che emozione rientrare dalla nostra splendida trasferta piemontese. L’abbraccio del territorio, il confronto con i medici e la vostra incredibile energia sono da sempre la linfa vitale del nostro spazio. Ma l’incontro di Torino, vissuto nella cornice straordinaria del Circolo dei Lettori, ci ha lasciato qualcosa di ancora più profondo: la consapevolezza che, quando si parla di salute, noi donne abbiamo una grandissima voglia di fare chiarezza, di fare domande intelligenti e di prendere in mano il nostro benessere.

E di motivi per farlo, ammettiamolo, ce ne sono tantissimi. Durante l’evento patrocinato da AGITE, guidate dalla nostra instancabile Malù, abbiamo riunito un pool di esperti d’eccezione — il ginecologo Dott. Massimo Abbondanza, la cardiologa del gruppo LARC Dott.ssa Maria Grazia Sclavo e la psicologa Dott.ssa Silvana Quadrino — per rispondere a un quesito che ci riguarda tutte molto da vicino: quale prevenzione per la salute del cuore dobbiamo attivare quando entriamo nella delicata fase dei 50 anni? Noi di VediamociChiara insieme al Gruppo Larc abbiamo regalato alle partecipanti all’incontro 50 ECG gratuiti. Un primo passo verso una sana prevenzione per la salute del cuore.

Mettetevi comode, perché oggi vi raccontiamo tutto quello che è emerso, smontando un bel po’ di falsi miti e scoprendo come proteggere il nostro “motore” vitale!

Il “giro di boa” dei 50 anni: quando il rischio ci raggiunge

Sgombriamo subito il campo dalla nostra più grande “bestia nera”. Se chiedete a una donna di cosa ha più paura, vi risponderà quasi certamente: il tumore al seno. Giustissimo fare prevenzione oncologica, sia chiaro! Ma i dati epidemiologici ci danno una scossa invisibile: in Italia, la prima causa di morte per noi donne sono proprio gli eventi cardiovascolari.

Perché ne siamo così poco consapevoli? Semplice, perché fino alla menopausa siamo protette da uno scudo naturale straordinario: gli estrogeni. Questi ormoni mantengono le nostre arterie elastiche, stimolano l’ossido nitrico e fanno da “ombrello” protettivo. Intorno ai 50 anni, però, l’apparato fisiologico cambia, la produzione ormonale cala e lo scudo svanisce.

Come ci ha spiegato la Dott.ssa Sclavo, il rischio ischemico (quello di incorrere in un infarto) non si allinea a quello degli uomini il giorno del nostro cinquantesimo compleanno: i meccanismi biologici si attivano lì, ma l’evento vero e proprio è posticipato di circa 10-15 anni. Intorno ai 70 anni il rischio si sovrappone a quello maschile e, nel giro di pochissimo, lo supera. Ecco perché la fascia tra i 50 e i 60 anni è la nostra “finestra d’oro”: il momento perfetto per agire d’anticipo, prima che i buoi siano scappati dalla stalla!

L’incendio silenzioso: la “pancetta” in menopausa non è solo estetica

Alzi la mano chi, superato il giro di boa, non ha visto comparire qualche chiletto proprio lì, sulla pancia!  Ma la ginecologia e la cardiologia ci insegnano che non si tratta di un banale problema di linea. Quel grasso che si accumula sull’addome è grasso viscerale, profondo, che circonda gli organi interni. Questo tessuto si comporta come un vero e proprio organo endocrino impazzito: produce sostanze infiammatorie nocive per tutto il corpo e per i vasi sanguigni.

A complicare le cose ci si mette l’insulino-resistenza (il corpo produce più insulina ma le cellule resistono, alterando il metabolismo degli zuccheri) e un tilt della leptina, l’ormone della sazietà. Il cervello diventa “sordo” ai suoi segnali e, paradossalmente, ci fa mangiare di più, scatenando quella tipica e improvvisa fame di dolci che tutte conosciamo. Un vero e proprio cerchio d’infiammabilità metabolica che dobbiamo assolutamente spegnere!

Attenzione ai sintomi: la prevenzione per la salute del cuore delle donne parla una lingua diversa

Un altro grande problema è che l’infarto femminile è incredibilmente subdolo. Dimenticate il classico dolore schiacciante al petto che si irradia al braccio sinistro, tipico degli uomini. Nelle donne i sintomi possono essere sfumati e aspecifici:

  • Una stanchezza infinita e improvvisa (astenia), magari facendo sforzi che prima erano una passeggiata.
  • Mancanza di fiato (dispnea).
  • Un dolore localizzato alla schiena, tra le scapole, oppure alla mandibola e al collo.
  • Una forte pressione toracica, spesso confusa con ansia, stress o una cattiva digestione.

Noi donne siamo delle caregiver nate: pensiamo prima ai figli, ai mariti, ai genitori e poi, forse, a noi stesse. Così, quando sentiamo questi segnali, tendiamo a minimizzarli e non andiamo al pronto soccorso.

Inoltre, la medicina di genere ha scoperto che moltissimi infarti femminili avvengono a coronarie sane! Facendo la coronarografia non ci sono trombi o ostruzioni nei grandi vasi, perché il problema risiede nei vasi più piccoli (microcircolo) o in spasmi improvvisi. L’infarto c’è eccome, ma richiede un occhio clinico attento e indagini specifiche come l’ecocardiogramma o la risonanza.

La prevenzione per la salute del cuore: la “TOS” e il diario della salute

Quindi, care amiche, cosa dobbiamo fare concretamente per proteggerci? La prevenzione si scrive con tre parole chiave: controlli, stile di vita e, dove necessario, ormoni.

Prima di tutto, compiliamo il nostro diario della salute: una visita ginecologica annuale fino ai 75 anni, esami ematologici periodici per controllare il colesterolo (dopo la menopausa la frazione “cattiva” LDL sale, mentre quella “buona” HDL scende), il monitoraggio della pressione arteriosa e la MOC (DEXA) intorno ai 60 anni per la salute delle ossa (o prima, se ci sono fattori di rischio come la celiachia).

E poi, sfatiamo il mito della pericolosità della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)! Gli allarmi dei primi anni 2000 facevano riferimento a studi condotti su campioni non corretti. Oggi la scienza ci dice che, se iniziata entro i 10 anni dalla menopausa e prima dei 60 anni, la TOS è un’alleata formidabile per proteggere i vasi sanguigni, contrastare la nebbia cognitiva (brain fog), combattere le vampate e preservare l’osso. Parlatene senza paura con il vostro medico!

Il muscolo è il nostro scudo (e la camminata deve essere veloce!)

Sul fronte dello stile di vita, il Dott. Abbondanza ha lanciato un messaggio chiarissimo: l’intelligenza artificiale e la chirurgia robotica fanno miracoli, ma il pilastro della salute resta lo stile di vita, come base per la prevenzione per la salute del cuore.

In menopausa, a causa del calo ormonale, perdiamo massa muscolare (sarcopenia). Se il muscolo si riduce, il corpo consuma meno energia e accumula grasso. Ecco perché non basta più la semplice passeggiata o fare le scale di casa. Serve un’attività fisica dedicata, come una camminata veloce o esercizi con piccoli pesi (esistono persino dei giubbottini zavorrati!). Dobbiamo dare uno stimolo al muscolo, perché è l’unico motore capace di bruciare il grasso viscerale e spegnere l’incendio metabolico. Accanto a questo, spazio a un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura che contengono polifenoli preziosi.

Coltiviamo un sano egoismo e rompiamo il tabù della sessualità

Il cuore, però, non è solo una pompa idraulica: dialoga costantemente con le nostre emozioni. Come ci ha ricordato con grande dolcezza la Dott.ssa Silvana Quadrino, la menopausa è una fase di transizione intensa, spesso legata all’insonnia e a una ridefinizione della propria immagine. La privazione del sonno notturno è debilitante per la nostra stabilità emotiva e la prevenzione per la salute del cuore, passa anche dalla nostra vita intima.

La parola d’ordine in questa fase della vita deve essere resilienza: la capacità di affrontare i cambiamenti senza sentirsi vittime. E noi donne dobbiamo imparare una cosa che non sappiamo mai fare: chiedere aiuto. Smettiamola di fare le superwoman a tempo pieno. Coltiviamo un sano egoismo dopo i 50 anni! Riprendere a studiare, suonare uno strumento, leggere un libro (magari in un gruppo di lettura) o semplicemente camminare con il nostro cane sono le migliori medicine per ricaricare le cellule e allontanare lo stress che logora il cuore.

Infine, parliamo di sessualità. Il calo del desiderio e la secchezza vaginale sono normali conseguenze della menopausa, ma non per questo dobbiamo rinunciare all’intimità e alla complicità con il partner! Una relazione che non funziona crea stress, e lo stress danneggia il cuore. Oggi esistono un milione di soluzioni mediche e naturali per stare bene. Non abbiate timore di parlarne con il ginecologo. La visita deve guardare oltre lo speculum, deve accogliere la donna a 360 gradi. E se il vostro medico non vi ascolta o liquida il problema? Ricordatevi che cambiare medico nel nostro Paese è ancora assolutamente legale!

Care amiche, la natura ha previsto che la menopausa arrivi intorno ai 50 anni, ma la nostra aspettativa di vita supera gli 80. Abbiamo davanti a noi più di trent’anni da vivere con gioia, energia e salute. Andiamo incontro al nostro corpo che cambia, ascoltiamolo e pretendiamo il meglio per noi stesse. Perché, ricordatevi sempre l’esempio della mascherina in aereo: se non stiamo bene noi, non possiamo aiutare nessuno!

Redazione VediamociChiara © riproduzione riservata

Tempo di lettura: 5 minuti

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