Ricominciare a settembre

ricominciare a settembre

Ricominciare a settembre – La ripresa dopo le vacanze

Ricominciare a settembre – La ripresa, nel post vacanza è sempre corollata da progetti di vita nuovi, di benessere ritrovato e da un forte desiderio di rinascita. Sotto tutti i punti di vista.

Le donne, poi, sono in qualche modo più orientate degli uomini verso questo cambiamento, oserei dire, egocentrico. Sarà perché stressate in maggio, dalla prova bikini, ci siamo ritrovate sulle spiagge non proprio soddisfatte dei risultati raggiunti, o forse perché felici di coprirci di nuovo ci sentiamo più sicure, ma, il punto è uno solo, settembre, è lastricato da buone intenzioni, proprio come l’inferno!

Con il sole o la pioggia che sia, settembre è sempre un mese di ripresa, da tutti i punti di vista.

È la celebrazione dell’intenzione di rinascita a 360 gradi: mentale, fisica, spirituale, relazionale e culturale.
Dopo un’estate è sempre vivo il desiderio di ripartire con il piede giusto. Sia per quello che riguarda la salute fisica che quella mentale, del benessere insomma. Non è un caso che al rientro dalle vacanze i centri estetici, le palestre e gli studi di nutrizionisti e dietologi registrino il maggior numero di richieste e adesioni.

Ma, perché a settembre il desiderio di rimettersi in forma è più vivo che a maggio?

Gli sforzi fatti in primavera per arrivare belle sulle spiagge a volte non sono stati sufficienti, oppure si sono vanificati tra aperitivi, spuntini e notti brave. Così, nonostante l’abbronzatura, si rischia di rientrare a settembre con un aspetto meno sano di quando si è partiti. Inoltre il confronto con “le altre” sulla spiaggia è a volte frustrante.
La verità è che, anche se aperitivi e gelati hanno minato la forma fisica faticosamente guadagnata a giugno, ci sono due elementi che incoraggiano drasticamente il recupero del benessere: la “ripresa dallo stress” e la “leggerezza”.

Ricominciare a settembre – La ripresa psicologica

In vacanza si ha più tempo per pensare, per fare progetti e per pianificare un cambiamento. Con la mente libera ci dimentichiamo piano piano il telefono, l’ufficio, la scuola, la spesa, la quotidianità che soffoca ogni sogno o progetto.
Ci si chiede: come mai non si sono fatti alcuni viaggi, visitate alcune mostre. Perché non andiamo più spesso a teatro oppure non riusciamo ad andare a giocare a tennis o a nuotare. O anche semplicemente a fare una passeggiata anche solo 3 volte a settimana?
Come mai, fermi sul lettino in spiaggia o seduti su una montagna, ci sembra impossibile non riuscire a organizzare la nostra vita in maniera più salubre, gratificante e meno frenetica mentre nella bolla della quotidianità tutto sembra immensamente difficile?

La risposta è semplice: sul lettino al mare o sul cucuzzolo della montagna la mente è libera e un’ora si dilata fino a sembrare fatta di 120 minuti. Paradossalmente il non fare niente, l’ozio, per un tempo ragionevole ci rende ricettivi e pianificatori, ci rende motivati.
Tutto appare possibile, non ci sono distrazioni o scuse, ogni cosa ha il suo momento di manifestazione e sappiamo esattamente, dove collocarla e come portarla avanti. È un po’ l’essenza su cui si basa la meditazione: senza andare ad isolarsi in Tibet, basta spegnere gli interruttori ogni tanto per qualche giorno.

Ricominciare a settembre: la leggerezza

L’altro elemento facilitatore durante le vacanze estive, che è poi una conseguenza dell’assenza di stress, è la leggerezza. Quella sensazione di alleggerimento che ci fa vivere “positivamente in superficie”. Con un certo distacco vediamo la nostra vita da lontano e sappiamo identificarne meglio tutti gli aspetti. Sia quelli positivi che quelli negativi. Siamo bravissimi a discernere e a selezionare cosa va bene per noi e cosa non va bene. Vediamo con gli occhi diversi e diventiamo coach di noi stessi.

Allora, basta ricreare lo stesso stato di serenità senza i pensieri che annebbiano le idee e il gioco è fatto. Saremo in grado di organizzare la nostra vita come se fosse sempre settembre, determinate e motivate, certe che ogni cosa sia possibile. Fare sport, organizzare viaggi, vedere gli amici, tenersi in forma, mangiare sano…

Ecco, durante l’estate tutto questo appare semplice, lapalissiano, lo pensiamo a mente libera e sicuri di questo ci sentiamo carichi e pronti a dire di no a qualsiasi distrazione non profittevole per il nostro benessere. Ma le buone intenzioni, i piani strategici pensati sotto l’ombrellone. Come gli oggetti esotici e bizarri che compriamo nella luogo meta del nostro ultimo viaggio: quegli stessi oggetti che ci sembrano bellissimi, una volta a casa, si trasformano in cose inutili e anche un po’ pacchiani.
Come mai? In linea generale, il maggiore responsabile di questo sgretolamento di sogni e progetti sembra essere la mancanza di tempo.

Ricominciare a settembre – una piccola strategia

Per insegnare auto-coaching a chi è appena tornato, il consiglio è quello di dissipare la nebbia, di uscire dalla scatola, altrimenti non potrà vederne il colore, ma soprattutto dico: “fermati, aspetta, metti il cervello sotto l’ombrellone e le idee verranno”.
Negli anni ho anche adottato questo semplice esercizio di pianificazione del benessere.
Una giornata è composta da 24 h. Un adulto in media ne dorme 7, ne usa altre 3 circa per mangiare, lavarsi e vestirsi. Circa 10 sono dedicate al lavoro (famiglia, casa, ufficio che sia, compresi gli spostamenti). Ne rimangono 4 da dedicare al divertimento inteso come svago. Cioè a fare qualcosa di diverso, che distragga dal ritmo quotidiano e che “riempia” e “diversifichi” le nostre giornate. Per renderle più serene e gratificanti, per farci sentire in salute fisica e mentale.

Immaginate allora di avere un menu con tutte le attività che preferite e i tempi richiesti per ciascuna. Sapete di avere 3 ore piene ogni giorno e poter scegliere le vostre portate. Tennis 1h. Lettura 45’.  Televisione 1 h. Visite culturali 2 h. Passeggiata 30’. Yoga 30’ .
Potete metterci tutte le attività che vi piacciono e ogni giorno sceglierne una o anche due. E vi avanzerebbe ancora del tempo.

Ricominciare a settembre – con il piede giusto!

Provate a fare una lista. Vedrete, vi sorprenderà scoprire che la giornata è lunghissima, basta decidere cosa fare e quando e cosa non vale proprio la pena fare.
Un altro consiglio è quello di riporre in un cassetto, quelli che chiamo “gli aspira tempo”. Telefono, internet, caffè con le mamme fuori scuola… Il tempo riconquistato potrebbe essere usato per fare un po’ di cyclette o a leggersi un libro sulla poltrona preferita o anche dormire, attività che sembra essere diventata un lusso, più che giocare a golf.

Alessandra Bitelli

Trainer & Coach
www.coach4change.it
www.coach4change.it


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Take Home Message
Ricominciare a settembre – Torniamo dalle vacanze sempre pieni di buoni propositi, non è un caso infatti che sia proprio settembre il mese che registra il maggior numero di iscrizioni in centri estetici, palestre, etc. Ma perché poi, passato lo slancio iniziale, tutti questi buoni propositi si sfaldano? Qual è il trucco per mantenere questo desiderio progettuale durante tutto l’anno? questa voglia di dedicarsi maggiormente a se stesse (leggere un libro, andare ad una mostra, fare uno sport, mangiare sano, etc). La coach ce ne suggerisce uno prezioso: quello di tenere lontani quelli che lei chiama “gli aspira – tempo” (cellulare, internet, etc).

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2018

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