Il piacere è tutto mio

Il piacere è tutto mio

Il cinema, la televisione, le riviste e la pubblicità ci rimando scene sessuali più o meno esplicite. Ma poche o imprecise appaiono le informazioni sul piacere sessuale femminile. Proviamo a fare chiarezza con l’aiuto della nostra psicosessuloga

Siamo spesso inondati da immagini e notizie sulla sessualità. Il cinema, la televisione, le riviste e la pubblicità, con le loro immagini esplicite di situazioni erotiche, di continuo sembrano ricordarci il nostro fine riproduttivo (anche in assenza del timore della estinzione di noi terrestri!). Ma poche e imprecise appaiono le informazioni sul piacere sessuale femminile.

Se identifichiamo il piacere sessuale con il suo picco massimo, esso coincide con l’orgasmo. Quest’ultimo è una fase della risposta sessuale, che necessita di una base corporea a cui si aggiungono gli aspetti emotivi (estremamente importante per la donna è la sua capacità di lasciarsi andare) e l’associazione di qualche tecnica sessuologica, che può essere utilizzata sia dagli uomini che dalle donne per favorire il raggiungimento dell’orgasmo.

Affinché il piacere possa arrivare, è necessario conoscere come funziona il proprio corpo, ovvero come il proprio corpo reagisce di fronte a certi stimoli.

In questo caso l’autoerotismo alias masturbazione, sdoganato dai terrorismi culturali che predicavano nella masturbazione la fonte di molte malattie e cecità, permette ad ognuno di esplorare il modo migliore per stimolare le proprie zone erogene e intime.

Così come non esistevano donne un tempo definite frigide, allo stesso modo l’anorgasmia può essere affrontata in ambito sessuologico.

E l’orgasmo?

Ci sono donne che pur provando un grande piacere durante la stimolazione erotica, vaginale o clitoridea, non sperimentano l’orgasmo.

L’orgasmo è un atto riflesso ossia è un atto involontario, dato da una sensazione culminante di piacere che a livello organico coincide con contrazioni ritmiche involontarie (vagina, utero) nel numero da 4 a 12, ad una frequenza di 0,8 secondi.

Per sfatare il falso mito sull’orgasmo vaginale e clitorideo è importante sapere che la donna è multiorgasmica, ovvero può avere orgasmi ripetuti a distanza di breve tempo. L’uomo invece presenta un periodo refrattario, ovvero dopo l’eiaculazione è necessario che intercorra un lasso di tempo prima di rispondere ad una nuova sollecitazione erotica e possa avere una nuova eiaculazione. Naturalmente questo lasso di tempo è variabile con l’età dell’uomo e risente di variabili situazionali.

Nalla donna, indipendentemente se stimolata la vagina oppure il clitoride, l’orgasmo non muta, essendo provocato dalle stesse contrazioni vaginali e uterine. Per cui esiste un solo tipo di orgasmo anche se possono apparire distinte le due zone fonte dello stimolo erotico.

Diversi tipi di orgasmi

Gli orgasmi possono essere diversi, più intensi o meno coinvolgenti ed essi non sono proporzionali né al desiderio sperimentato dalla donna, né tantomeno all’attrazione nei confronti del partner.

Vi sono donne per le quali l’essere innamorate è la “conditio sine qua non” ad abbandonarsi al piacere sessuale. Altra legge emotiva e psicologica nel codice del piacere sessuale, è il tipo di rapporto vissuto con il proprio compagno. Infatti la relazione con il partner se conflittuale, può influenzare negativamente il piacere della donna, sino ad impedirle di sperimentare l’orgasmo.

Nel mitico film “Harry ti presento Sally”, la protagonista mima un orgasmo, a dimostrazione che l’orgasmo può essere fintamente rappresentato con grida. Nella realtà, aggiungiamo noi, esso può essere sperimentato anche in assoluto silenzio. In quest’ultimo caso esistono comunque segnali di cambiamenti fisici  ben descritti nella letteratura scientifica (rossori in alcune zone del corpo, alcune contrazioni etc).

E in età menopausale?

In età menopausale, oltre le variazioni ormonali che modificano l’assetto dei genitali e riducono la lubrificazione, le mucose e il desiderio sessuale delle donne, la difficoltà a sperimentare l’orgasmo è dovuto anche alle variazioni che il suo partner, se a lei coetaneo, subisce sul piano della funzionalità sessuale con una difficoltà di erezione.

In generale alcune posizioni possono favorire l’orgasmo femminile sia per ragioni meccaniche dovute alla possibilità per la donna di controllare meglio il ritmo e la profondità della penetrazione, sia perché esiste una memoria corporea, per cui quella posizione innesca una risposta orgasmica di “abitudine”, sia perché quella posizione meglio risponde al proprio immaginario erotico.

E poiché l’orgasmo può provocare nelle donne emozioni molto forti che possono essere espresse con il riso o con il pianto, uomini non preoccupatevene… siete stati avvertiti!

 

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismoroma.it

 

Take Home Message
Il piacere è tutto mio – Informazioni utili alle donne e agli uomini – Il cinema, la televisione, le riviste e la pubblicità ci rimando a scene sessuali più o meno esplicite. Ma poche o imprecise appaiono le informazioni sul piacere sessuale femminile. Un approfondimento a cura della nostra psicosessuologa.

Tempo di lettura: 1’ e 20”

Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2020

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1 commento

  1. molto interessante, ho sentito anche la puntata alla radio, è vero sul piacere sessuale femmnile c’è ancora un po’ di confusione.

  2. Continua a seguirci Katty, il tema ci sta molto a cuore e continuiamo a parlarne perché sentiamo un grande interesse per l’argomento. A presto e buona giornata! … Redazione VediamociChiara

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