Vi è mai capitato di prendere un antidolorifico insieme al vostro compagno e accorgervi che su di voi l’effetto è più lento, o magari accompagnato da qualche giramento di testa in più? Non è una vostra impressione e non siete “esagerate”: la scienza ci conferma che la risposta ai farmaci tra uomini e donne può essere profondamente diversa.
Per troppo tempo il mondo della medicina ha usato un “modello standard” (un uomo di circa 70 kg) per studiare le terapie. Ma noi donne non siamo “piccoli uomini”! Oggi, grazie alla Medicina di Genere, sappiamo che tutto — dalla genetica allo stile di vita — influenza il modo in cui il nostro corpo accoglie e lavora una medicina.
Perché la risposta ai farmaci cambia tra i sessi?
La diversa risposta ai farmaci tra uomini e donne non dipende solo dalla bilancia. Ecco i tre pilastri che fanno la differenza:
- Il Sesso Biologico (Il nostro DNA): Noi abbiamo due cromosomi X. Questo ci regala una “doppia copia” di molti geni che possono produrre più proteine protettive o, al contrario, renderci più sensibili a certe sostanze.
- Il Metabolismo “al femminile”: In genere, noi donne metabolizziamo i principi attivi più lentamente. Questo significa che il farmaco resta nel nostro organismo più a lungo. Se il dosaggio non è personalizzato, rischiamo un accumulo che porta a più effetti collaterali.
- Il Genere (Il nostro vissuto): Qui entrano in gioco le abitudini, l’ambiente e persino i ruoli sociali. Sapevate che un tempo, in Giappone, gli uomini soffrivano di più di tumore all’esofago solo perché mangiavano il riso bollente, mentre le donne lo mangiavano tiepido dopo aver servito tutti? Un comportamento culturale che cambia la salute!
Ormoni e Menopausa: le variabili del cuore
Un fattore chiave nella risposta ai farmaci tra uomini e donne è rappresentato dagli ormoni. Finché siamo in età fertile, gli estrogeni ci proteggono, specialmente a livello cardiovascolare. Con la menopausa, però, questo scudo cala e il nostro profilo di rischio cambia completamente.
Attenzione anche ai sintomi! In caso di infarto, l’uomo sente il tipico dolore al petto, mentre noi donne spesso proviamo nausea o dolore allo stomaco. Se il medico non considera queste differenze, rischia di scambiare un problema al cuore per una cattiva digestione.
Risposta ai farmaci tra uomini e donne: verso una medicina “su misura”
Il futuro della salute non è avere farmacie separate, ma dosaggi personalizzati. La risposta ai farmaci tra uomini e donne deve essere studiata per arrivare a terapie “sartoriali”, che tengano conto anche dell’età, del peso e della fase ormonale (come l’uso della pillola o la menopausa).
Come dicevano i grandi maestri: “Non esistono le malattie, esistono i malati”. E noi aggiungiamo: esistono soprattutto le donne, con un corpo unico che merita cure pensate ad hoc!
Tra le fonti di questo articolo segnaliamo
>>> OK Salute
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Take Home Message
Risposta ai farmaci uomini e donne: la diversità che non ti aspetti. Quante volte avete pensato di essere troppo sensibili perché un comune farmaco vi causava effetti collaterali che al vostro partner non facevano né caldo né freddo? Sappiate che è tutto vero: non è una suggestione, ma biologia. Uomini e donne rispondono alle terapie seguendo percorsi differenti, ed è fondamentale imparare a conoscere come funziona il nostro organismo per curarci meglio.
























