Cos’è il Colesterolo e a Cosa Serve ne Parliamo con il Dottor Giorgio Agrò

colesterolo che cos'è
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Colesterolo

Dott. Giorgio Agrò Medico di Medicina GeneraleCos’è il colesterolo? Lo abbiamo chiesto al nostro amico esperto di medicina generale il dott. Giorgio Agrò

Il colesterolo è un grasso necessario per la vita, contribuisce al mantenimento della rigidità e dell’integrità delle membrane cellulari e ne stabilizza la struttura; viene principalmente prodotto dal nostro corpo, ma una parte può essere introdotta con la dieta.

Il colesterolo, come praticamente tutti sanno è formato da due frazioni:

  • LDL colesterolo il cui compito è il trasporto del colesterolo nel corpo ed è chiamato comunemente “colesterolo cattivo“;
  • HDL colesterolo che possiamo dire sia deputato alla rimozione del colesterolo in eccesso lo portano al fegato dove viene eliminato. Inoltre previene e riduce la formazione dei depositi aterosclerotici;

Più dettaglio

  • LDL (LOW DENSITY LIPOPROTEIN), o lipoproteine a bassa densità: trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo.
  • HDL  (HIGH DENSITY LIPOPROTEIN, o lipoproteine ad alta densità: rimuovono il colesterolo in eccesso dai diversi tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato, che poi provvede a eliminarlo.

Cos’è il colesterolo totale?

Il colesterolo totale è la somma dei due precedenti con l’aggiunta del colesterolo VLDL (Very Low Density Lipoprotein) che non è generalmente dosato se non in casi particolari spesso correlati ai trigliceridi in eccesso

Cos’è il colesterolo: Quali sono i fattori da tenere sotto controllo?

I fattori di rischio sono essenzialmente 8:

  • il diabete (una malattia caratterizzata dall’elevata concentrazione di uno zucchero nel sangue
  • il fumo di sigaretta che è in grado di abbassare il livello di colesterolo HDL, inoltre, fa aumentare i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi.
  • la storia familiare di malattie cardiache precoci;
  • l’età (uomini, 45 anni o più; donne, 55 anni o più);
  • il sesso (le donne sono più predisposte rispetto agli uomini);
  • l’alimentazione;
  • la sedentarietà;
  • il sovrappeso/obesità.

Fortunatamente, la maggior parte di questi fattori può essere modificata.

Cosa possiamo fare per prevenire l’innalzarsi dei valori del colesterolo?

I comportamenti virtuosi che possiamo mettere in campo sono 6

  1. Pianificare uno screening ematico a cadenza annuale Il monitoraggio costante è la prima arma di prevenzione. Sottoporsi regolarmente a un prelievo del sangue una volta all’anno permette di tracciare un profilo lipidico completo (colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi). Questo controllo periodico consente di intercettare tempestivamente eventuali anomalie e variazioni nei valori, prima che possano tradursi in un danno silenzioso per le arterie.
  2. Integrare il movimento nella routine quotidiana Praticare attività motoria in modo costante è fondamentale per stimolare la produzione di colesterolo “buono” (HDL), alleato della pulizia vascolare. L’ideale è dedicare almeno 20 o 30 minuti al giorno a un’attività aerobica moderata, come una camminata a passo svelto, una pedalata in bicicletta o il nuoto. La regolarità dello sforzo conta molto più dell’intensità isolata.
  3. Adottare i pilastri della dieta mediterranea L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella sintesi dei grassi. Orientare le proprie scelte verso il modello mediterraneo significa prediligere cibi freschi e naturali: ampio spazio a verdura e frutta di stagione, cereali integrali, legumi e pesce azzurro (ricco di acidi grassi Omega-3). È altrettanto importante limitare i grassi saturi e idrogenati, sostituendo il burro con l’olio extravergine d’oliva.
  4. Eliminare radicalmente l’abitudine al fumo Il tabagismo è uno dei fattori che amplifica esponenzialmente il rischio cardiovascolare. Le sostanze tossiche presenti nelle sigarette non solo riducono i livelli di colesterolo HDL, ma danneggiano direttamente l’endotelio, ovvero il rivestimento interno dei vasi sanguigni. Questo danno rende le pareti arteriose più suscettibili all’accumulo e all’ossidazione del colesterolo LDL.
  5. Consumare bevande alcoliche con estrema moderazione Un consumo eccessivo o abituale di alcolici influisce negativamente sul metabolismo epatico, favorendo l’aumento dei trigliceridi e alterando l’equilibrio della pressione arteriosa. Sebbene non sia necessario eliminare drasticamente ogni brindisi, è virtuoso limitarsi a quantità minime e saltuarie (ad esempio, un singolo calice di vino rosso durante i pasti principali).
  6. Mantenere un dialogo aperto e personalizzato con il proprio medico Ogni organismo risponde in modo unico e le linee guida vanno sempre cucite su misura. Condividere i risultati degli esami con lo specialista o con il medico di medicina generale permette di valutare il rischio cardiovascolare globale. Sarà proprio il medico a stabilire se sia sufficiente la correzione dello stile di vita, se sia opportuno affiancare un integratore nutraceutico mirato o se sia necessario impostare una terapia farmacologica specifica.

Di seguito una tabella di riepilogo 👇

Comportamento Virtuoso Obiettivo e Beneficio Pratico
1 Controllo regolare Effettuare il dosaggio del colesterolo tramite esami del sangue una volta all’anno.
2 Attività fisica Svolgere movimento e attività motoria regolare per almeno 20/30 minuti al giorno.
3 Alimentazione consapevole Adottare un regime alimentare sano ed equilibrato, prediligendo la dieta mediterranea.
4 Abolizione del fumo Non fumare, per proteggere l’integrità dei vasi sanguigni e delle arterie.
5 Moderazione alcolica Non esagerare con gli alcolici, limitandone il consumo quotidiano.
6 Consulto medico Parlarne sempre con il proprio medico per valutare l’assunzione di integratori mirati o di farmaci specifici.

Dottor Giorgio Agrò specialista in Medicina Generale per Redazione VediamociChiara © riproduzione riservata

Ricorda: quando hai un problema di salute o pensi di averlo, rivolgiti a uno specialista e non a dottor Google, anche se talvolta la tentazione è forte 😉
(il dottor Google è aperto 24 ore al giorno ma non è laureato in medicina).

 

 

Ultimo aggiornamento: 06 febbraio 2026

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