venerdì, 24 Maggio 2024

Trigliceridi e Colesterolo

Colesterolo e trigliceridi

Il colesterolo e i trigliceridi sono i grassi nel sangue che assumiamo con il cibo.


In condizioni normali sono degli elementi indispensabili ma un loro aumento è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari (aterosclerosi, arteriopatia periferica, infarto e ictus)

Il colesterolo e i trigliceridi sono i grassi

Il colesterolo e i trigliceridi sono i grassi (lipidi) circolanti nel sangue, che assumiamo con il cibo (prevalentemente carne e formaggi) o che il fegato produce autonomamente.
In condizioni normali sono degli elementi indispensabili per l’organismo e come fonte energetica. Un aumento dei livelli del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, però, è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari come aterosclerosi, arteriopatia periferica, infarto e ictus.

I vari tipi di colesterolo

I lipidi non si sciolgono nel sangue, perciò, per essere utilizzati come fonte energetica, vengono “impacchettati” insieme a proteine idrofile, le lipoproteine.
Le più importanti e quelle dosate negli esami di routine sono due:

• LDL o colesterolo “cattivo” (lipoproteine a bassa densità – Low Density Lipoprotein): sono le lipoproteine con la percentuale più alta di colesterolo e, quando sono in eccesso, si depositano nelle pareti delle arterie contribuendo alla formazione della placca ateromatosa, quel deposito di grasso che rende difficoltoso il passaggio del sangue nelle arterie.
I valori di LDL devono essere mantenuti bassi per il rischio associato d’infarto e ictus.
• HDL o colesterolo “buono” (lipoproteine ad alta densità – High Density Lipoprotein): sono le lipoproteine che agiscono come degli “spazzini”, poiché trasportano il colesterolo dalle arterie al fegato per l’eliminazione.
I livelli di HDL dovrebbero essere mantenuti sopra una certa soglia per prevenire aterosclerosi, infarto e ictus.

Dislipidemie, ovvero l’aumento dei valori a rischio

Le dislipidemie consistono in un aumento del colesterolo, dei trigliceridi, oppure in una diminuzione del colesterolo “buono” HDL e sono un fattore di rischio per aterosclerosi, infarto e ictus.
Le cause possono essere primarie (genetiche) o secondarie e la diagnosi si basa sul dosaggio delle varie frazioni di colesterolo e trigliceridi nel sangue a digiuno (9-12 ore).
Le cause primarie sono dovute a mutazioni genetiche responsabili dell’aumentata produzione di LDL e trigliceridi, oppure della diminuita produzione di HDL.
In questi casi il colesterolo è di solito molto alto (maggiore di 240 mg/dL) e può determinare una malattia cardiovascolare prima dei 60 anni.
Le cause secondarie sono le più frequenti e dipendono da noi stessi: stile di vita sedentario, obesità, fumo, dieta squilibrata verso grassi saturi animali.

Fonti

Manuale MSD

National Centre of Biotechnology Information – NCBI

WebMD

American Heart Association

Dott.ssa Roberta Kayed
Ambulatorio di Medicina Generale e Casa della Salute, A.U.S.L di Bologna – Medical Writer per Farmacoecura.it

Take Home Message
Trigliceridi e colesterolo – Il colesterolo e i trigliceridi sono i grassi nel sangue, che assumiamo con il cibo.
In condizioni normali sono degli elementi indispensabili ma un loro aumento è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari (aterosclerosi, arteriopatia periferica, infarto e ictus).

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2024

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