Nebbia in Menopausa? Si può Curare!

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Nebbia in menopausa?

A 50 anni la nebbia cala su tutto. “Colpa” della menopausa. Ecco cosa possiamo fare.

Perché con la menopausa le parole si fermano tutte sulla punta della lingua? I nomi degli attori, i titoli di film, le vie di strade, etc. Non si tratta di demenza, ma di un momento passeggero dovuto – anche questo – al calo di ormoni. C’è qualcosa che possiamo fare per tenerla a bada? Ecco alcuni esercizi mirati da fare con lo spirito giusto!

La lista dei sintomi si allunga…

I sintomi della menopausa ci sono noti: sintomi vasomotori (le vampate di calore), secchezza vaginale, disturbi del sonno, perdita di elasticità della pelle, così come l’ansia e la tachicardia. A questi ora aggiungiamo anche la nebbia cerebrale (Brain Fog), quel senso di confusione che ci blocca quando cerchiamo la parola giusta, il nome della scrittrice, la data e l’orario dell’appuntamento di oggi, i contenuti di una conversazione fatta di recente…. Si tratta di una confusione e di un senso di spaesamento, “appannamento” come quando ci troviamo nella nebbia… Ci dobbiamo preoccupare?

Se ne soffri anche tu, sei in ottima compagnia!

‘Nebbia nel cervello’ (Brain Fog) è un termine usato di solito dai pazienti quando cercano di descrivere la mancanza di chiarezza mentale, quella lieve confusione, la perdita di concentrazione e attenzione, o anche solo un senso generico di non stare bene.

Cominciamo con il dire che questi stati, per lo più momentanei, di oblio e altre difficoltà cognitive durante la transizione menopausale sono comuni a molte donne e sono una parte normale della menopausa.

Visto che oggi più del 60% delle donne accusa queste difficoltà cognitive durante la transizione alla menopausa è importante fare qualcosa. È importante più che mai arrivare lucide ai nostri primi 100 anni (ipotesi di aspettativa di vita non più così lontana per la metà delle donne).

Ma quale è la causa della nebbia in menopausa?

Gli ormoni prodotti dalle ovaie durante il periodo fertile della donna, estrogeni (cruciali nei processi cognitivi) e il progesterone, sono potenti sostanze chimiche del cervello. Si pensa che lo proteggano, migliorando anche il pensiero e la memoria. È stato suggerito che le fluttuazioni e l’eventuale perdita di estradiolo, che si verifica proprio con l’ingresso in menopausa, contribuiscano alle difficoltà cognitive.

C’è poi il cosiddetto “effetto indiretto”: lo sbalzo ormonale causa problemi nel normale ciclo sonno-veglia e questo può indubbiamente partecipare alle ridotte capacità cognitive in questo periodo: dormire poco di certo non aiuta ad essere lucide il giorno dopo…

Cosa possiamo fare per ovviare all’oblio?

Sappiamo che l’esercizio mnemonico può migliorare la cognizione durante la mezza età, ma anche la consapevolezza e la meditazione possono essere utili.
Fermo restando che tutto nella maggior parte dei casi torna alla normalità, è bene stare alla larga da quello che farebbe male anche ad un uomo adulto di 40 anni. Quindi alla larga da:

  • Abuso di farmaci (ad es. sonniferi)
  • Fumo
  • Alcol
  • Droghe

Sì invece ad una dieta sana (quella mediterranea è la nostra preferita), attività fisica all’aperto (ad es. una camminata sostenuta di non meno di 30 minuti, meglio se tutti i giorni) e alla meditazione, una attività che ha giovato a molte. E poi ci sono tanti esercizi mirati per tenere allenata la memoria. C’è chi suggerisce lo studio di una nuova lingua o di uno strumento musicale, ma ci sono anche esercizi mirati, come ad esempio quelli che suggerisce il neuropsicologo Giuseppe Alfredo Iannoccari, nel suo ultimo libro I 10 pilastri per un cervello efficiente, dove vengono presentati quelli che sono i comportamenti adeguati ad arrestare il declino cognitivo con consigli pratici su come potenziare le prestazioni cerebrali.

Ad es:

  • Crea una storia partendo da 3 parole preso a caso. Ad esempio zucca, cielo, portachiavi
  • Sforzati di imparare a memoria qualche numero di telefono utile
  • Fai il gioco dei sinonimi con gli amici, magari quando siete in attesa della pizza

(se invece la pizza ve la fate portare a casa, tirate fuori dal cassetto il gioco dello Scarabeo!)

  • Impara a memoria la lista delle cose da comprare al mercato, usando degli espedienti (ad es. ordine alfabetico, gruppi logici di prodotti, etc.) o costruendoci sopra una storia (la pecora aveva fatto tanto Latte e il pastore aveva deciso di farci un po’ di Ricotta, ma aveva finito l’Olio che avrebbe messo volentieri su una fetta Pane…).

Non solo memoria…

Le componenti fondamentali per continuare a crescere bene, nel pieno delle proprie capacità, non sono solo esercizi mnemonici, ma anche un sincero desiderio di condividere la vita con le persone amiche e la curiosità di mettere sempre in discussione quello che sappiamo: quindi sì a leggere l’ultimo saggio sulle recenti novità scientifiche, oppure iscriversi ad un corso di salsa (tango argentino, etc.), leggere un albo illustrato, magari in un’altra lingua, ai nipotini, trovare online un amico di penna dall’altra parte del mondo, con il quale condividere interessi! 😉

Cristina Perrotti

Approfondimenti:

 

Take Home Message – Nebbia in menopausa
Perché con la menopausa le parole si fermano tutte sulla punta della lingua? I nomi degli attori, i titoli di film, le vie di strade, etc. Non si tratta di demenza, ma di un momento passeggero dovuto anche questo al calo di ormoni. C’è qualcosa che possiamo fare per tenerla a bada? Ecco alcuni esercizi mirati da fare con lo spirito giusto!

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Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2022

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