La passione per la scienza non ha sesso

La passione per la scienza non ha sesso11 Febbraio è la giornata internazionale delle donne nella scienza proclamata dalle Nazioni Unite. E in Italia come vanno le cose?

“La scienza ha una funzione di colla in questo mondo fratturato” (Fabiola Giannotti)

La storia della scienza e della medicina vanta la presenza di molte donne scienziate. La prima scienziata che la storia ricorda, è l’egizia Merit Ptah, descritta come “capo medico” e vissuta nel 2700 a.c. La prima donna invece a praticare la professione medica in ostetricia e ginecologia è Agnodice, vissuta nel IV sec a.c. nell’Antica Grecia, ed essendo proibito alle donne studiare medicina, Agnodice si travestì da uomo.

Il personaggio femminile più famoso dell’antichità fu Ipazia, che dedicò la sua intera vita alla matematica e che contribuì a questa scienza scrivendo importanti trattati. Purtroppo il suo contributo al sapere della umanità, fu drammaticamente interrotto, come la sua vita di donna oltre che di scienziata, a causa del linciaggio subito da un gruppo di esaltati che bruciarono anche i resti del suo corpo.

La morte di Ipazia segnò il tramonto delle donne scienziate per molti secoli e che furono caratterizzati dalla totale assenza di figure femminili in tutto il mondo delle scienze.

Anche nell’ambito delle donne scienziate possiamo vantare un primato italiano, il 1678 segna la prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro, laureatasi alla Università di Padova in Filosofia. E per patriottismo , ci fa piacere ricordare, anche la figura di Laura Bassi , la quale nel lontano 1745, fu la prima donna docente al mondo ad avere una Cattedra Universitaria .

Nonostante le difficoltà culturali presenti nel mondo che relegavano la funzione della donna al ruolo esclusivamente materno, numerose sono le personalità femminili di rilievo nell’ambito scientifico. Alcune ricercatrici, negli ultimi secoli, affiancando i mariti nella loro attività di ricerca ( i laboratori di ricerca a quei tempi venivano allestiti nelle dependance delle case) ottenevano il giusto e personale riconoscimento per l’ attività scientifica da loro stesse svolta.

Una su tutte Marie Curie che agli inizi del’900 insieme al marito Pierre Curie , fu insignita di due premi Nobel, prima uno per la fisica e successivamente per la chimica.

Dopo la metà del secolo scorso, negli Stati Uniti, un contributo importante in medicina e innovativo nell’ambito della sessuologia moderna e nel trattamento delle disfunzioni sessuali maschili e femminili (deficit d’erezione, eiaculazione precoce, disturbi del desiderio sessuale, vaginismo, anorgasmia) è opera di Virginia Johnson, (psicologa) e William Masters (ginecologo).

Virginia Johnson è considerata una tra le più influenti scienziate del secolo scorso ed è la prima donna al mondo ad occuparsi di sessuologia a livello scientifico.

Le terapie e cure dei disturbi sessuali introdotti e sperimentati da Masters e Johnson nel 1970, hanno migliorato l’approccio diagnostico e avviato una metodologia terapeutica per la soluzione di problematiche sessuali di natura psicologica, evitando inutili terapie ormonali o dannose terapie chirurgiche come nel caso del vaginismo.

In Italia, nel 2001 il più importante riconoscimento, Nobel per Medicina, è stata insignita una donna, la neurologa Rita Levi Montalcini, per la sua scoperta del fattore di crescita del nervo (NGF).

Per la fisica invece, possiamo essere orgogliosi della attuale direttrice del CERN (European Organization for Nuclear Research ) di Ginevra, l’ italiana Fabiola Giannotti, prima donna ad aver ricevuto l’incarico di dirigere il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle , dove lavorano più di 3000 studiosi .

Ancora oggi appare difficile scardinare gli stereotipi di genere legati al ruolo delle donne nel mondo, e alle difficoltà che queste ultime sperimentano nell’offrire il loro contributo scientifico all’ universo delle scienze pensato come appannaggio solo maschile.

Il Rettore della prestigiosa Università di Pisa, Vincenzo Barone, nell’Ottobre 2018, ha sottolineato che dopo 208 anni di vita della Scuola Normale di Pisa è stata nominata come primo Ordinario della classe di Scienze una donna, Annalisa Pastore.

Pertanto è importante in questa giornata festeggiare le donne già impegnate nella ricerca, ma ancor di più incoraggiare le ragazze a intraprendere studi scientifici superando preconcetti e pregiudizi perché la scienza non ha sesso.

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismoroma.it

Nolte di bibliografia: William H. Masters, Virginia E. Johnson, Robert C. Kolodny “Sex and Human Loving”, 1987, Longanesi, Milano

Per un approfndimento

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Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2019

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