Lattosio – Quello Zucchero del Latte che Proprio Non Va Giù…

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Lattosio - Quello zucchero del latte che proprio non va giù…

Il lattosio, lo zucchero del latte più tristemente famoso…

Avere un corpo significa imparare a soffrire! (dalla poesia “In praise of it” di Heffernan), ma non è detto che si debba soffrire per forza! Questo se non altro potrebbero dire le persone intolleranti allo zucchero più tristemente famoso del latte, il lattosio. Ma oggi, per fortuna, è più facile trovare le soluzioni al problema.

Avere un corpo significa imparare a soffrire…

Oggi è più facile non soffrire a causa di questa intolleranza. Oggi si può entrare in un bar e chiedere un cappuccino di soia senza essere guardati come fanatici esoterici.

Anche fare la spesa è diventato più facile: nel reparto del latte c’è di tutto, all’insegna dei vari “Senza” (lattosio, grasso, etc.) e dei tantissimi “Con aggiunta” (calcio, vitamine etc.).

Lattosio – Quello zucchero del latte che proprio non va giù… – Ma perché se ne soffre?

L’intolleranza al lattosio colpisce 4 persone su 10. Spesso si fa fatica a riconoscerla. I sintomi sono comuni ad altre malattie e alle volte anche abbastanza leggeri da non destare né preoccupazione né attenzione (gonfiore, diarrea, dolori addominali…).

Se ne soffre quando il nostro corpo non ha la lattasi. Ovvero un enzima che, presente nella mucosa intestinale, svolge il ruolo di scindere lo zucchero del latte, in galattosio e glucosio. Un processo indispensabile visto che il lattosio (molecola complessa) non può essere digerito/assorbito così com’è.

La lattasi è presente fin dalla nascita (picco massimo), e resta così fino allo svezzamento, e va diminuendo con il crescere dell’età. In modo diverso, da persona a persona.

Lattosio – Quello zucchero del latte che proprio non va giù… – Tre forme differenti di intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio può essere di diverso tipo:

  • Genetica o primaria, si può manifestare già in fase di svezzamento
  • Acquisita o secondaria, legata a malattie intestinali (colon irritabile. Morbo di Crohn). Può essere anche transitoria
  • Congenita (rara), che si manifesta anche alla nascita, con l’intolleranza al latte materno (che contiene lattosio)

 

Attenzione agli ingredienti anche di farmaci e integratori

Non solo nei cibi, ma anche in alimenti insospettabili, potrebbe nascondersi il “nemico”. Il lattosio infatti viene usato nell’industria alimentare come conservante e stabilizzante. Non solo. Potrebbe essere presente anche nei farmaci, integratori e rimedi omeopatici. Quindi sarà meglio prestare attenzione agli ingredienti riportati nell’etichetta e, nel caso di farmaci, chiedere sempre conferma al farmacista.

Cibi da evitare e cibi che si possono mangiare

  • Latte vaccino (di pecora, capra, asina e bufala)
  • Formaggi freschi
  • Burro
  • Besciamella
  • Pane al latte, grissini, crackers, fette biscottate con il latte, etc.
  • Purea di patate
  • Cioccolato al latte
  • Gelati
  • Torte

 

Tra i cibi che si possono mangiare senza problemi però c’è il Parmigiano reggiano DOP: 

Il Parmigiano Reggiano non contiene né lattosio né galattosio. Nelle ore immediatamente successive alla caseificazione avviene un rapido sviluppo di lattobacilli, che fermentano tutto il lattosio presente nella cagliata in circa 6-8 ore. Anche il galattosio, che si forma dal lattosio, viene metabolizzato rapidamente nel giro di 24-48 ore scompare completamente.

 

 

>>> Ministero della SalutePer un approfondimento sul lattosio

 

Cristina Perrotti

 

 

Take Home Message – Lattosio – Quello zucchero del latte che proprio non va giù…
Avere un corpo significa imparare a soffrire… Vero! (“In praise of it di Heffernan). Però non è detto che si debba soffrire per forza. Tutte le persone intolleranti allo zucchero più tristemente famoso del latte ne sanno qualcosa. Oggi però è più facile trovare le soluzioni al problema.

Tempo di lettura: 2′

Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2022

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