Vaccino influenzale – Cosa c’è da sapere?

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Vaccino influenzale, cosa c'è da sapere

Il nostro sistema immunitario è bombardato di continuo da cose sconosciute, magari appena nate, come i sempre nuovi virus dell’influenza, che ha carattere stagionale, proprio perché in costante mutazione. Ecco perché è importante fare il vaccino influenzale.

L’influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta a un virus influenzale; si tratta di una malattia stagionale che – nell’emisfero occidentale – è caratteristica dei mesi invernali. Ippocrate descrisse i sintomi dell’influenza stagionale già 2400 anni fa. Oggi colpisce ogni anno il 5-10% della popolazione mondiale.

A rendere l’influenza così temuta è il fatto che i virus influenzali tendono a mutare, ogni anno. Questo è il loro modo per eludere eludere la risposta immunitaria, ma anche il vaccino influenzale dell’anno precedente.

Congiarsi è facile.

Perché la trasmissione avviene soprattutto per via aerea, soprattutto con le goccioline di saliva disperse con tosse e starnuti. Più facile che questo avvenga in luoghi chiusi e affollati. La trasmissione si verifica anche per contatto diretto o attraverso utensili e oggetti.

L’influenza ha un’incubazione di circa un paio di giorni, e si caratterizza per sintomi generali e respiratori che durano da qualche giorno a una-due settimane.

Come agisce il vaccino influenzale?

Il vaccino stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici per quel tipo di virus influenzale, senza però determinare lo sviluppo della malattia. Gli anticorpi sono proteine che riconoscono e combattono i germi, tra cui i virus. L’immunità si ottiene dopo 10-14 giorni dalla vaccinazione e resta attiva per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a diminuire.

Ci sono tre diversi tipi di virus influenzale:

  • Tipo A, il più virulento
  • Tipo B, causa generalmente una malattia meno grave (infetta maggiormente i bambini)
  • Tipo C, più simile al raffreddore

A chi è raccomandato il vaccino influenzale?

Chi dovrebbe farlo sono le persone che più di altre corrono il rischio di contrarlo, per diverse ragioni:

  • Anziani oltre i 65 anni di età;
  • Bambini o adulti con rischio di complicanze dal virus influenzale (ad es. disturbi cronici dell’apparato respiratorio, tumori, etc.);
  • Indicato anche per tutte quelle persone che hanno deficit del sistema immunitario;
  • Donne in gravidanza, al secondo o terzo trimestre (le più a rischio insieme ai bambini dai 6 mesi ai 5 anni);
  • Personale sanitario, medici, ma anche lavoratori come i vigili del fuoco.

A chi è sconsigliato?

Nel caso in cui si soffra di una malattia autoimmune è sempre bene chiedere il parare del proprio medico curante. In generale il vaccino è sconsigliato a quelle persone che soffrono di specifiche allergie ai componenti del vaccino stesso.

Dopo aver fatto il vaccino potrebbero verificarsi dei lievi effetti collaterali, in alcuni casi molto simili alla stessa influenza, ma in forma più lieve (forma semi-influenzale).

Perché il vaccino va ripetuto ogni anno e dove si fa?

Il virus dell’influenza va ripetuto ogni anno perché muta, subisce delle varianti, quindi in qualche modo la copertura del vaccino scade.

Lo si fa (sulla spalla o sulla coscia generalmente) dal proprio medico (pediatra nel caso di bambini) o nella propria ASL.

Se non si appartiene alle categorie che ne usufruiscono gratuitamente, ha un costo che oscilla dai 12 ai 18 €.

Fonte: Humanitas

Per un approfondimento si rimanda al sito dell’Istituto Superiore di Sanità

(Credits foto: pixabay)

Redazione VediamociChiara

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Chi deve farlo? Dove si fa? Quanto costa? Perché va ripetuto ogni anno? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul vaccino influenzale.

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Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2021

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