Cosa sono e come si curano le vulvovaginiti?

Le vulvovaginiti sono disturbi comuni per noi donne. Ecco i sintomi, le cause, come avviene la diagnosi, quali sono le cure e come fare prevenzione.

Le vulvovaginiti sono delle infiammazioni, acute o croniche, che interessano l’area vulvare e vaginale.  Sono i disturbi più frequenti dell’apparato genitale femminile, la prima causa per cui le donne si rivolgono al ginecologo, soprattutto durante l’estate.

Quali sono le cause delle vulvovaginiti?

Le vulvovaginiti possono essere di natura infettiva o non infettiva. Se non sono infettive, possono essere causate da piccole ferite procurate da un rapporto sessuale, magari in presenza di secchezza vaginale, oppure da dermatiti irritative. Se hanno natura infettiva, possono essere causate da un fungo, come la famosa Candida, da un batterio, come la Clamidia o da un protozoo, come il Trichomonas.

Quali sono i sintomi delle vulvovaginiti?

In generale, si manifestano: prurito, bruciore, irritazione cutanea, gonfiore, fastidio durante i rapporti sessuali e secrezioni vaginali (presenti nelle vulvovaginiti infettive). Le secrezioni possono essere di diverso aspetto e colore, a seconda del batterio o fungo responsabile dell’infezione. Nell’infezione da Candida, ad esempio, le secrezioni sono dense e di colore bianco.

Come avviene la diagnosi?

La diagnosi deve essere eseguita da un medico e richiede una visita accurata ed eventualmente esami specifici. In presenza dei sintomi tipici delle vulvovaginiti, il ginecologo può anche effettuare un tampone vaginale che poi viene analizzato in laboratorio. Si risale così al microorganismo responsabile dell’infezione e si stabilisce la cura.

Come si curano le vulvovaginiti?

La terapia verrà prescritta sulla base della causa. Nelle vulvovaginiti infettive, ad esempio, in presenza di Candida, ma anche in caso di infezioni da protozoi o di infezioni miste, il ginecologo prescrive ovuli, creme o soluzioni vaginali con antimicotico, come ad esempio il Clotrimazolo, con  un antibiotico ad ampio spettro, come il Metronidazolo, o l’associazione di entrambi. Per non andare incontro a recidive, si consiglia di evitare rapporti sessuali e che talvolta è opportuno che anche il partner si sottoponga al trattamento.

Come prevenirle?

Se soffri periodicamente di vulvovaginiti, ci sono dei comportamenti da seguire che possono aiutarti ad evitare che si ripresentino. Ecco alcuni consigli:

  • indossa biancheria di cotone al 100%;
  • evita di tenere indosso il costume bagnato e gli indumenti troppo stretti;
  • lavati sempre da davanti a dietro e non usare detergenti intimi aggressivi per non alterare la flora batterica locale;
  • sempre per non alterare la flora batterica, segui un’alimentazione equilibrata, evitando fritti, zuccheri e grassi;
  • dici no ai rapporti non protetti e svuota la vescica prima e dopo ogni rapporto sessuale.

Cristina Caramma

Take Home Message

Le vulvovaginiti sono delle infiammazioni, acute o croniche, che interessano l’area vulvare e vaginale, molto frequenti nelle donne. Possono essere di natura infettiva  o  non infettiva. La cura dipende dalla causa. Nelle vulvovaginiti infettive, il ginecologo prescrive ovuli, creme o soluzioni vaginali con antimicotico, come ad esempio il Clotrimazolo, con  un antibiotico ad ampio spettro, come il Metronidazolo, o l’associazione di entrambi. Ci sono dei comportamenti da seguire che possono aiutarti a prevenire questo disturbo, ad esempio non usare detergenti aggressivi e indossare sempre biancheria di cotone.

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Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2020

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