Quali sono i fattori di rischio per il diabete di tipo 2?

Prediabete, sovrappeso e obesità, familiarità, ipertensione, gravidanza… Se hai uno di questi fattori di rischio controlla la glicemia almeno una volta all’anno.

Il diabete è una patologia cronica in aumento: si stima che ne soffrano 4 milioni di italiani. A questi va aggiunto un altro milione di persone che ignorano di avere questa patologia. Convivere con una glicemia anche moderatamente alta è, però, pericoloso: nonostante non si abbiano sintomi evidenti, danneggia in maniera irreversibile le arterie. Per questo motivo la diagnosi precoce è importante.

Un parametro fondamentale da monitorare per una diagnosi precoce del diabete è la glicemia.

La glicemia è il valore della concentrazione di glucosio nel sangue e si misura con un semplice prelievo, eseguito a digiuno. Il valore normale è tra i 65-110 mg/dl.

Ma quali sono i fattori di rischio per il diabete di tipo 2?

Condizione di prediabete.

Valori di glicemia compresi tra 100 e 125 mg/dl non vanno sottovalutati, perché sono tipici di una condizione chiamata “prediabete”. Se non si corre ai ripari con dieta, esercizio fisico e misurazione della glicemia ogni 6-12 mesi , questa condizione può sfociare in diabete di tipo 2.

Tra i fattori di rischio per il diabete vi sono anche sovrappeso e obesità.

L’accumulo di grasso, in particolare sull’addome, può indurre iperinsulinemia (elevata quantità di insulina nel sangue) e insulino-resistenza (l’insulina prodotta non è efficace nel ridurre l’iperglicemia). Si considera a rischio una circonferenza maggiore di 102 cm per gli uomini e 88 per le donne. Questi soggetti dovrebbero misurare la glicemia almeno una volta all’anno.

Familiarità.

Avere familiari affetti da diabete aumenta la percentuale di rischio. Se hai un genitore o un fratello con diabete di tipo 2, fai almeno un controllo della glicemia all’anno per valutare eventuali alterazioni.

L’ipertensione è un altro fattore di rischio per il diabete.

Nel diabete di tipo 2 l’ipertensione è solitamente presente prima della comparsa dell’iperglicemia. Per questo motivo si raccomanda, in soggetti che soffrono di pressione alta, di monitorare costantemente la propria glicemia, al fine di intervenire precocemente in caso di valori al di fuori della normalità.

Gravidanza.

Il diabete gestazionale spesso si risolve dopo il parto. Tuttavia, oltre a rappresentare un’insidia per la gravidanza, aumenta di 5 volte la possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2 e le relative complicanze cardiovascolari. Dopo il parto controlla la glicemia almeno una volta all’anno.

Tra i fattori di rischio per il diabete vi è anche la presenza di troppi grassi nel sangue.

Chi ha valori elevati nel sangue di trigliceridi e/o bassi  valori di colesterolo buono (HDL) deve controllare una volta all’anno il valore della propria glicemia. Troppi grassi nel sangue favoriscono l’insulino-resistenza, condizione che favorisce il rialzo della glicemia.

Acido urico alto.

L’acido urico elevato è un grosso elemento di rischio cardiovascolare e, se associato al diabete, fa aumentare notevolmente  il pericolo di infarti e ictus. Se hai l’acido urico alto, misura la glicemia una volta all’anno.

L’età è un altro fattore di rischio per il diabete.

È consigliabile controllare la glicemia dopo i 40 anni di età, anche in assenza di familiarità e fattori di rischio. Se i valori sono normali, puoi ripetere il controllo dopo 3 anni. In presenza di altri fattori di rischio, fai il controllo dopo un anno.

Infine, controlla la glicemia non solo se hai questi fattori di rischio per il diabete, ma anche se noti:

  • aumento della sete;
  • minzione più frequente, soprattutto notturna;
  • comparsa di carie sui denti: un eccesso di glucosio nel sangue diminuisce la salute del cavo orale.
  • cistiti ricorrenti: l’iperglicemia favorisce la proliferazione batterica soprattutto a livello genito-urinario.

Per saperne di più: Società Italiana di Diabetologia.

Cristina Caramma

Take Home Message
Ecco quali sono i fattori di rischio per il diabete di tipo 2 a cui prestare attenzione: prediabete; sovrappeso e obesità; familiarità; ipertensione; gravidanza; presenza di troppi grassi nel sangue; acido urico alto; età. Se hai uno di questi fattori di rischio controlla la glicemia almeno una volta all’anno. Controlla la glicemia anche se noti sintomi, quali: aumento della sete; minzione più frequente; comparsa di carie sui denti; cistiti ricorrenti.

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Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2019

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