Noduli alla tiroide? Soprattutto tra le donne

Noduli alla tiroide? Soprattutto tra le donneIn Italia più di 6 milioni di persone soffrono di una qualche patologia legata alla tiroide. Ma che fare se il problema si chiama nodulo?

A soffrirne sono soprattutto donne, a causa degli estrogeni che stimolano la proliferazione delle cellule che formano il nodulo stesso, ovvero un aumento di volume localizzato e circoscritto.

Come si individua un nodulo?

Oltre alla palpazione, oggi a disposizione per una diagnosi precisa, anche in caso di dimensioni ridotte, c’è l’ecografia e ecocolordoppler.

Va detto che la maggior parte dei noduli sono di natura benigna. Ma come capire quando così non è? Più esposte al rischio di formazioni maligne sono quelle persone che per ragioni di salute si sono dovute sottoporre a radiazioni (linfomi del collo, tumori della pelle, oppure persone che sono state esposte a radiazioni nucleari). C’è anche una trasmissione genetica, quindi le probabilità salgono nel caso in cui ci sia un familiare di primo grado che ha avuto un carcinoma tiroideo.

Fattori da considerare prima di procedere con l’ago aspirato ecoguidato

Se il nodulo è duro alla palpazione, fisso, che aumenta velocemente di volume in pochi mesi, al quale si accompagna un ingrossamento dei linfonodi del collo, in questo caso è necessario fare subito una ecografia. 

Che fare se l’esito dimostra che si tratta di un nodulo benigno

Se tutto esclude una natura maligna del nodulo si va avanti con quella che si definisce una strategia attendista. Un controllo periodico ogni 6 mesi, quindi ogni 12 mesi se non ci sono cambiamenti, a seguire così fino ad arrivare ad un controllo ogni 2 anni.

Se invece ci si accorge che la tiroide lavora troppo?

Se ci sono sintomi come tachicardia, dimagrimento, irritabilità (ipertiroidismo), il medico potrebbe prescrivere una terapia allo iodio 131 (sostanza radioattiva, sotto forma di compressa, da prendere in un ambiente protetto di un reparto di medicina nucleare). La si fa per distruggere il nodulo e far si che la tiroide (glossario) riprenda a funzionare correttamente.

Se il nodulo continua ad ingrossarsi?

In questo caso potrebbe essere necessaria un’operazione per asportarlo. Oggi ci sono anche tecniche meno invasive per l’asportazione: efficaci e senza anestesia generale, distruggendo solo una parte della tiroide, permettono il funzionamento della ghiandola, tramite il laser e la radiofrequenza.

Se il nodulo è sospetto o maligno va rimosso chirurgicamente. Se questo intervento interessa anche la ghiandola stessa, si dovrà fare una terapia sostitutiva dell’ormone sintetico della tiroide, la levotiroxina.

Fonte: Starbene

Per approfondimentiAME – Associazione Medici Endocrinologi – Linea guida nodulo alla tiroide

Credits foto: Pixabay

 

Take Home Message
A soffrire di più di noduli alla tiroide sono soprattutto donne, e questo a causa degli estrogeni che stimolano la proliferazione delle cellule che formano il nodulo stesso, ovvero un aumento di volume localizzato e circoscritto. Come si individua? Serve l’ago aspirato? Che fare se si ingrossa?

Tempo di lettura: 1′

Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2019

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