Quale rapporto c’è tra Fertilità e Microbiota?
Qualche giorno fa siamo state in diretta social con la dott.ssa Gemma Fabozzi per parlare del rapporto tra microbiota e fertilità.
Qui di seguito alcune delle domande più significative dell’evento
Microbiota e Fertilità: Quali sono i batteri buoni che dovrebbero esserci nella vagina per una flora sana, in modo che questi influenzino positivamente la possibilità di rimanere incinta?
Oggi sappiamo non solo che i batteri buoni devono essere presenti in vagina e quindi anche nell’utero, perché c’è la correlazione tra vagina e fertilità. Infatti, il microbiota vaginale e i batteri della vagina traslocano e vanno all’interno della cavità uterina e oggi sappiamo che in vagina ci deve essere la cosiddetta lattobacillo dominanza, ovvero una prevalenza superiore all’80% idealmente più del 90% di lattobacilli. E questo si sa da più di 10 anni, oggi sappiamo anche che non tutte le specie sono uguali, perché di lattobacilli ce ne sono tantissimi tipi: quello più importante è uno che ha il nome di Crispatus, non tutte siamo Crispatus. Crispatus sono le pazienti che hanno sicuramente più chance di restare incinta, ma poi ci sono anche quelle che ne hanno altri che sono comunque buoni che sono il Gasseri il Jensenii che sono comunque lattobacilli di secondo livello, ma comunque buoni. Ma ce n’è anche uno cattivo si chiama lattobacillus Iners oggi, quindi sappiamo che esistono i lattobacilli buoni e cattivi: il più buono è il Crispatus (lattobacillo alla base di Crispact NdR).
Quando la flora vaginale non è in equilibrio perché c’è una disbiosi, come può dare fastidio alla motilità e alla sopravvivenza degli spermatozoi?
Parlando di Microbiota e Fertilità dobbiamo tener presente che i lattobacilli abbassano il pH vaginale. Il pH in vagina deve essere basso innanzitutto perché è più utile agli spermatozoi, anche perché vado a creare un ambiente sfavorevole ai patogeni, che invece possono rappresentare un problema non solo per la motilità degli spermatozoi. Se non c’è questa dominanza di lattobacilli si crea un ambiente di pH di stress ossidativo che è sfavorevole di per sé alla vagina ,infatti sappiamo che c’è un aumentato rischio per esempio di lesioni da HPV di progressione di HPV e nel frattempo c’è anche un ambiente meno favorevole per gli spermatozoi, che invece devono sopravvivere e devono stare bene per poter poi attraversare vagina e cervice, passare attraverso l’utero e raggiungere le tube; insomma devono fare un bel po’ di strada! Quindi se noi già mettiamo i bastoni tra le ruote all’inizio, non è proprio fantastico.
Microbiota e Fertilità: Che differenza c’è tra microbiota vaginale ed endometriale?
Sicuramente c’è differenza in quanto il microbiota vaginale è l’insieme dei microbi che vive all’interno della vagina e invece il microbiota endometriale è quello che vive nel all’interno dell’endometrio. La domanda “c’è differenza” è molto bella, perché che fino a qualche anno fa si pensavano fossero completamente diversi, addirittura si pensava che l’utero fosse sterile. Oggi sappiamo che c’è un microbiota endometriale quindi dell’utero, che questo è una conseguenza di ciò che sale dalla vagina e anche un po’ scende per via discendente dall’intestino. Quindi attenzione ad avere problematiche di disbiosi intestinale.
Quello che sappiamo è che la carica batterica del microbiota endometriale è veramente bassa, ma è quello poi cruciale per l’impianto. Però se vogliamo studiare la composizione del microbiota endometriale è un po’ difficile, perché c’è il rischio di sbagliare e di contaminare, perché ha proprio bassa carica batterica. Ecco perché noi studiamo il vaginale, per capire indirettamente cosa c’è in quello endometriale. Anche perché vari studi in letteratura ci dimostrano che c’è una strettissima correlazione proprio tra vaginale e endometriale, ossia il vaginale rispecchia ciò che c’è nell’endometriale.
Come posso fare prevenzione per mantenere l’ambiente vaginale al top per gli spermatozoi?
Parlando di Microbiota e Fertilità il primo punto è sicuramente mangiare bene! Perché il microbiota intestinale è quello che contiene più alta carica microbica nel nostro organismo, ed è quello che può condizionare questi distretti più lontani come l’endometrio e la vagina. Sicuramente il modo per proteggerlo di più è essere certi di esserci colonizzate per il 90% da lattobacilli, perché forniscono un pH acido e, quindi, di per sé ci proteggono, anche se dovessimo venire in contatto con un partner che ha dei batteri che non sono proprio “buoni”. Se noi abbiamo un pH acido e questa dominanza dei lattobacilli abbiamo già delle nostre protezioni naturali, ed è normale che se non le abbiamo siamo molto più vulnerabili. Quindi sicuramente possiamo fare un lavoro di costruzione del nostro microbiota vaginale per renderlo resiliente.
Per far questo, ci si può affidare a degli ottimi professionisti, anche appunto ginecologi, che possono effettuare un cosiddetto studio del microbiota vaginale ovvero un tampone che si fa sequenziare, così sappiamo non solo se abbiamo lattobacilli, ma anche il tipo di specie e la percentuale; così poi il clinico può andare a lavorare di precisione nell’aumentare quelle determinate specie che ci servono. In questo caso il lattobacillus Crispatus è il più protettivo.
Microbiota e Fertilità C’è un legame tra la fora vaginale e il successo delle tecniche di PMA o di fecondazione in vitro?
Bellissima domanda! Assolutamente sì! Sempre più evidenze mostrano non solo che più c’è dominanza di lattobacilli più c’è la probabilità di ottenere un bambino nato a termine. Perché quello che stanno mostrando i lavori è che non basta avere la dominanza di lattobacilli per avere un microbiota vaginale buono. Non averla non solo mette a rischio di non ottenere la gravidanza, ma mette soprattutto a rischio di aborto: la otteniamo ma non va avanti.
Quindi è importantissimo e ci sono oggi queste tecniche di sequenziamento (il cosiddetto test del microbiota vaginale NdR) che viene utilizzato in molti setting sperimentali, proprio per studiare il ruolo di questo microbiota nelle tecniche dei PMA. Quando si fa la fecondazione in vitro la fecondazione assistita, avere la dominanza di lattobacilli in particolare Crispatus aumenta le probabilità di ottenere la gravidanza a termine. Avere invece dei batteri anaerobi gran negativi come la prevotella la gardnerella, ad esempio, nomi che sono abbastanza comuni peraltro, fa diminuire e di tanto le nostre chance. E ricordiamoci che oggi sappiamo anche che c’è un altro lattobacillo cattivo che si chiama Iners che, purtroppo, correla con ripetuti aborti.



























