Qualche tempo fa, ho avuto il piacere di chiacchierare con un caro amico della nostra community, su un tema importante le novità sul microbiota

Abbiamo parlato di futuro, di salute e di come quel “tubo” che ci portiamo dentro (sì, parliamo proprio dell’intestino!) sia molto più intelligente di quanto pensassimo. Tenetevi forte, perché le novità sul microbiota stanno per rivoluzionare il nostro modo di curarci.
Addio al probiotico “a caso”
Quante volte, sentendoci un po’ gonfie o dopo un’influenza, siamo andate in farmacia chiedendo un “probiotico”? Ecco, Francesco mi ha subito bacchettata (con simpatia, s’intende!): “Sarebbe come andare dall’audiologo e farsi dare un apparecchio acustico senza aver fatto una visita”.
La vera novità sul microbiota è che stiamo entrando nell’era della medicina personalizzata. Fino a ieri, i probiotici venivano prescritti un po’ a scatola chiusa. Oggi la scienza ci dice che ogni intestino è una foresta unica: dare lo stesso batterio a tutte non ha senso. Il futuro? Analizzare il DNA dei nostri batteri e prescrivere solo ciò che manca davvero a quella specifica persona.
La frontiera incredibile: il probiotico “autologo” una novità sul microbiota
Preparatevi, perché questa sembra fantascienza ma è già realtà. Francesco mi ha raccontato del trapianto di probiotici autologhi. In pratica, invece di prendere batteri isolati magari vent’anni fa da un formaggio o dalle feci di un maiale (sì, succede!), si estraggono i tuoi batteri buoni, quelli che ti ha passato la tua mamma alla nascita. Vengono fatti crescere in laboratorio e poi ti vengono restituiti in capsule. Il risultato? Un indice di colonizzazione altissimo. Sono i “tuoi” soldati che tornano a casa per difenderti, molto più efficaci di qualsiasi ceppo estraneo.
Microbiota e malattie croniche: l’amico che si vendica
Un tema caldissimo riguarda il legame tra microbiota e malattie come diabete o problemi cardiovascolari. Francesco è stato chiarissimo: il microbiota è come un amico. Se lo tratti bene, ti salva; se lo prendi a sberle per anni con diete squilibrate (troppi hamburger, troppi zuccheri, zero fibre), lui si trasforma in una centrale di infiammazione che viaggia in tutto il corpo.
Non è il microbiota a “causare” il diabete, ma un’alimentazione povera di fibre uccide i batteri buoni che proteggono le pareti intestinali. Quando questi muoiono, l’infiammazione passa nel sangue e aggrava tutto: dal rischio di infarto alle malattie autoimmuni. La parola d’ordine è Fibra: tra i 35 e i 70 grammi al giorno per nutrire i nostri batteri “spazzini”.
L’asse Intestino-Cervello e gli Psicobiotici tra novità sul microbiota
Sapevate che i batteri producono molecole che arrivano dritte al cervello? Ormai l’asse intestino-cervello è una certezza scientifica. Esistono dei batteri “buoni” chiamati psicobiotici (come il Bifidobacterium adolescentis) che producono GABA, una sostanza che contrasta ansia e depressione. In futuro, insieme allo psichiatra o al neurologo, potremmo analizzare il microbiota per vedere se la nostra tristezza o la nostra ansia sono aggravate da una mancanza di questi piccoli produttori di serenità.
E i Postbiotici?
Abbiamo fatto chiarezza anche su questo termine che va tanto di moda. I postbiotici non sono batteri vivi, ma i “prodotti” dei batteri o pezzi dei loro corpi cellulari. Sono utili perché sono stabili, ma attenzione: non tutti servono a qualcosa. Anche qui, la personalizzazione è fondamentale.
In conclusione: Prendiamoci cura del nostro “ecosistema”
Il messaggio di Francesco Di Pierro è un invito a non banalizzare le novità sul microbiota. Dire “probiotico” è come dire “farmaco”: bisogna sapere quale, quanto e perché.
Il segreto per restare giovani e in salute non è solo nello specchio, ma in quel mondo invisibile che ospitiamo. Rispettatelo con una dieta varia e ricca di fibre, e lui vi restituirà energia e protezione.
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Take Home Message
Recentemente ho scambiato quattro chiacchiere con un grande amico di VediamociChiara: il Prof. Francesco Di Pierro, scienziato e Presidente della Società Internazionale Clinica del Microbiota (MICS). Al centro della nostra conversazione le novità sul microbiota, il futuro della medicina e il ruolo incredibile del nostro intestino. Preparatevi, perché quello che stiamo scoprendo sul microbiota è una vera rivoluzione che cambierà per sempre il nostro concetto di cura
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2 risposte
wow questo sì che è futuro! Quando pubblicherete l’intervista completa?
Speriamo entro lunedì.