Artrite reumatoide – quel problema mattutino da non sottovalutare

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Artrite reumatoide – quel problema mattutino da non sottovalutare

Dolore e rigidità mattutina, che stenta a regredire se non dopo un’ora, mani e dita gonfie, che non afferrano più gli oggetti come un tempo, articolazioni in fiamme e movimenti difficoltosi. Non è la vecchiaia che presenta il conto in anticipo, ma potrebbe trattarsi di artrite reumatoide, una malattia reumatica che sembra avere un debole per le donne. In caso di sospetto, conviene correre dal medico, perché una volta accertata la patologia, il trattamento tempestivo può decisamente cambiare e in meglio, il corso naturale della malattia.

Nel mirino ci sono le articolazioni, ma non solo

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica autoimmune. Significa che il sistema immunitario, per errore, usa le sue affilate armi di difesa per attaccare gli elementi cellulari del proprio corpo. La reazione autoimmunitaria innesca la cascata antinfiammatoria, diretta soprattutto contro le articolazioni e causa segni e sintomi peculiari. L’infiammazione produce dolore e gonfiore articolare, danneggia la membrana di rivestimento delle articolazioni (membrana sinoviale) e i tessuti ossei e cartilaginei. Le articolazioni tuttavia, non sono l’unico bersaglio di questa affezione, che può interessare qualunque tessuto e organo del corpo, ma in particolare:

  • vasi sanguigni;
  • occhi;
  • cuore;
  • polmoni.

La malattia può anche avere un impatto sulla salute mentale e sul benessere generale. Le persone con artrite reumatoide hanno un rischio più elevato di depressione.

L’artrite reumatoide – come evolve la malattia

L’inizio è quasi sempre subdolo, con segni e sintomi scarsi e non specifici. Nelle fasi precoci, le zone più colpite sono le piccole articolazioni delle mani e dei piedi, spesso bilateralmente, in modo simmetrico. Al mattino, il dolore e le limitazioni nei movimenti sono più intensi e nelle ore successive, in genere, le funzioni si ristabiliscono. La malattia ha un andamento ciclico, con alternanza di fasi attive e periodi di remissione. L’artrite è progressiva e ingravescente, provoca erosioni delle ossa e delle cartilagini, fino allo sviluppo di deformità a livello delle articolazioni interessate.

Non è solo una questione di numeri

L’artrite reumatoide può insorgere a qualsiasi età, ma si presenta con maggior frequenza nella fascia che va dai 35 ai 55 anni. Le donne sono colpite fino a tre volte di più degli uomini, i sintomi sono in genere gli stessi, ma ci sono alcune differenze importanti nel momento in cui si presenta e nelle cause. Secondo dati diffusi dall’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), in Italia, la malattia affligge oltre duecentomila persone, un numero non elevato, ma se si considera che si tratta di una condizione cronica e invalidante, si può ben comprendere quanta rilevanza medico-sociale abbia il dato epidemiologico.

Le cause non sono ancora note, ma…

La causa dell’artrite reumatoide non è ancora conosciuta. Si sa però, che un ruolo di rilievo è svolto dalla predisposizione genetica e da fattori ambientali, dal sovrappeso e dal fumo. Circa il 75% dei casi sono donne e questo dato lascia intendere che anche i fattori ormonali possono contribuire allo scatenamento dell’artrite. Le donne inoltre, sviluppano la malattia in un’età in genere, più precoce rispetto agli uomini.

Quando è il caso di consultare il medico

I segni e sintomi iniziali della malattia, come detto, tendono a dissimulare il problema. Ma intercettare al più presto alcuni segni è essenziale per avviare quanto prima il trattamento. Ecco perché è necessario consultare il medico in caso di comparsa di dolore e rigidità mattutina, che si prolunga fino a un’ora dopo l’inizio delle attività, difficoltà nell’effettuare movimenti quotidiani come svitare un tappo, stanchezza e febbricola. Oltre all’esame obiettivo, necessario ad accertare il numero delle articolazioni coinvolte, il medico potrà richiedere l’esecuzione di alcuni test. Gli esami del sangue consentono di valutare la presenza di alcuni indicatori dell’infiammazione (proteina C reattiva, velocità di eritrosedimentazione etc), l’eventuale presenza del fattore reumatoide, che è un autoanticorpo non specifico per l’artrite reumatoide, e di anticorpi anti-peptide ciclico citrullinato (anti-CCP), più specifico nel supporto alla diagnosi. I test di imaging, come la radiografia e l’ecografia delle articolazioni possono rivelare le lesioni alle articolazioni e l’ecografia in particolare, si rivela molto utile nel follow up della malattia.

La diagnosi tempestiva migliora i risultati della cura

Gli obiettivi della cura dell’artrite reumatoide puntano a migliorare la qualità di vita e a trattare i sintomi, riducendo le limitazioni funzionali, prevenendo i danni alle articolazioni e le complicanze, come la disabilità. I pilastri della terapia sono i cosiddetti DMARD, farmaci antireumatici modificatori della malattia. Accanto a questi vengono prescritti farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e cortisonici. Un nuovo paradigma di cura e nuove prospettive nel trattamento efficace della malattia sono oggi offerti dai farmaci biologici. Nella maggior parte dei casi, questi medicinali generano una risposta rapida e mostrano di rallentare e talvolta, stoppare la progressione della malattia, intervenendo sui meccanismi di innesco e mantenimento dell’artrite reumatoide. Ma quale sia la terapia più indicata per il caso specifico è sempre il medico specialista a stabilirlo. Ciò che invece deve assolutamente fare chi sia affetto da questa malattia reumatica è seguire scrupolosamente la terapia prescritta, dal momento che la scarsa aderenza al farmaco, problema frequente tra i soggetti con artrite reumatoide, è associata a un’accelerata progressione della malattia e a un maggior numero di eventi avversi.

L’unione fa la forza – Associazione nazionale malati reumatici (Anmar)

Come faccio a curarmi in vacanza? Posso fare il vaccino anti Sars CoV 2? Cosa è bene chiedere al medico? E come prepararmi alla visita? A tutte queste domande e a molte altre, risponde l’ANMAR, grazie al suo funzionale sito web. L’Associazione informa, supporta e promuove le migliori cure e la qualità di vita delle persone affette da malattie reumatiche, offrendo anche un servizio di supporto psicologico.

Fonti

Mayo Clinic

Fondazione Onda

ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici

Centers for Disease Control and Prevention (CDC)

 

Dott.ssa Serenella Corvo

Credits immagine

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Take Home Message – Artrite reumatoide – Da non sottovalutare
Colpisce più le donne degli uomini, ma i sintomi sono gli stessi. L’artrite reumatoide danneggia gravemente le articolazioni ed è una malattia cronica autoimmune. Significa che il sistema immunitario, per errore, attacca il proprio organismo, scatenando una cascata di segni e sintomi caratteristici dell’infiammazione articolare. I segni iniziali sono generici, ma se compaiono dolore articolare e rigidità mattutina, unite a malessere, stanchezza, febbre e dita delle mani o dei piedi gonfie, allora bisogna correre dal medico. La diagnosi precoce e la terapia tempestiva e appropriata possono rallentare e a volte, fermare la progressione della malattia, prevenendo le complicanze e mantenendo un livello adeguato della qualità della vita.

Tempo di lettura: 1’ e 20’’

Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2021

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